Quiche vegetariana al tofu e pesto

Shake&Bake turns green!

State pensando che io sia diventata vegana o vegetariana in un sol colpo dato che ultimamente sto ostando spesso ricette che non prevedono uso di carne o pesce e pochi latticini!? La risposta è “ni”, mi rendo conto che sia orrendo come termine e denota una “non presa di posizione”, certo è che in questi ultimi mesi sto anche affrontando delle situazioni che mi portano a consumare pasti sempre più veloci e a volte a saltarli direttamente per mancanza di tempo o per sovrapposizione di troppi appuntamenti in vista della imminente apertura del negozio.

Momento spam: ho creato la pagina di The Baking Lab su Facebook: se aveste voglia di cliccare un “mi piace” e magari condividerla con amici, parenti etc io ne sarei molto molto contenta!

Il mese in cui ho frequentato il corso SAB per la somministrazione di alimenti e bevande ho avuto modo di usarmi come tester per un periodo di alimentazione controllata e vegetariana almeno al 90%, ciò vuol dire che avevo organizzato i miei pasti in maniera da consumare un piatto unico a pranzo composto prevalentemente da cereali integrali e proteine vegetali, ad esempio pasta integrale con un sugo leggero al pomodoro e olio evo; oppure riso integrale e tofu; oppure polpette di grano saraceno e adzuki; oppure ancora quinoa con carote e zucchine. Ho cercato di evitare il più possibile di andare fuori al chiosco dei panini ogni giorno preferendo prepararmi qualcosa la sera prima da potermi portare come “bento” e consumare a pranzo, sempre in accompagnamento ad un thermos di Roibos o altra tisana e tanta acqua.

quicheVegan1_L650

Vi posso garantire che la mia salute ne ha giovato tantissimo, e la sera per stare leggera e combattere il freddo era sempre il momento per un passato di verdura, una vellutata, oppure hamburger di soya con verdure, tofu etc. cercando ovviamente di variare il più possibile e concedendomi una sera alla settimana di pesce al cartoccio.

Io che sono abituata a camminare molto soprattutto grazie alle passeggiate quotidiane con la mia Ellie, all’idea di dover passare un mese intero seduta ad un banco per 8h al gg tutti i giorni senza potermi sfogare in alcun modo ho voluto provare ad alleggerire la mia alimentazione per non trovarmi con i jeans stretti per la sedentarietà coatta di quelle giornate.

La ricetta che vi propongo oggi l’ho rifatta già un paio di volte per stretto uso personale e non avevo ancora avuto occasione di poterla fotografare per condividerla con voi, ma credo che possa tornare molto utile anche a chi come me vuole cercare di consumare meno proteine animali possibili e prediligere quelle vegetali senza rinunciare al gusto!

quicheVegan2_L650

Ingredienti (per uno stampo da 22cm)

per la pasta

150g farina 0

50g farina di segale

2 cucchiai di olio evo

latte di riso q.b.

sale a piacere

per la farcia

200g tofu al naturale

2 cucchiai di pesto fresco

2 cucchiai di ricotta

100ml panna vegetale bio di riso

latte di riso se necessario

sale se necessario

quicheVegan3_L650

Preparate la pasta: in una ciotola setacciate le farine, aggiungete poco sale fino e l’olio, iniziate ad impastare a mano versando poco latte di riso alla volta fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Formate una palla e fatela riposare coperta con un panno pulito a temp ambiente per 30 min.

Preriscaldate il forno a 180°

Preparate la farcia: riducete in dadolata il tofu tenendo da parte circa 1/3 del totale; frullate il resto del tofu con il pesto, la “panna” di riso e poco latte di riso; dovrete ottenere una crema fluida ma non liquida; regolate a piacere di sale.

Sulla spianatoia aiutandovi con un pò di farina di segale stendete la pasta e foderatevi lo stampo da quiche rivestito di carta forno: eliminate la pasta in eccesso e  distribuitevi la farcia; distrbuite sulla superficie il tofu in dadolata in avanzo e infornate in forno caldo per 35-40 min.

Fate intiepidire e servite la quiche con un’insalata come antipasto o come piatto unico.

Qui trovate tante altre ricette vegetariane-vegane-senza latticini che ho preparato nel mio percorso da foodblogger!

Hugs,kisses&cookies

 

PDF Creator    Invia l'articolo in formato PDF   

Red Velvet Cupcakes

Adesso vi descrivo la situazione che fa da corollario alla stesura di questo post: è sabato pomeriggio, miracolosamente sono tranquilla a casa per qualche ora a ricaricare le batterie del cervello dopo una settimana di quelle che è stata allucinante e mi godo le coccole della mia Lamù acciambellata sulle mie gambe, in sottofondo abbiamo gli Spandau Ballet che cantano “Gold” e  non so bene cosa mi proponga Spotify  random dopo ma spero che si passi al rock italiano dei Negrita o dei Plan De Fuga anche se mi sento molto ’80s.

Niente di meglio per poter scrivere due righe in santa pace, giusto!!? :)

redvelvet5_L650

Parliamo di cose serie: la ricetta di oggi, ovvero i Red Velvet Cupcakes! In controtendenza con tutto il resto del mondo blogger che li ha preparati per il giorno di San Valentino, anche grazie al fatto che sono tutti rossi e si prestano per quel giorno di commercialissimo e inutile romanticismo forzato, io li ho preparati solo qualche giorno fa.

H seguito alla lettera la ricetta che compare nel libro di Tuki e ovviamente non potevano che venire meravigliosamente bene! Per il frosting invece mi sono affidata a Peggy Porshen dimezzando le dosi perchè altrimenti avrei avuto un esubero di cream cheese non indifferente!

redvelvet3_L650

Ingredienti (per 8 cupcakes )

100 g di burro morbido

125 g zucchero a velo

estratto di vaniglia

1 uovo a temp ambiente

un pizzico di sale

150 g farina 00

10 g cacao amaro in polvere

1/2 cucchiaino di bicarbonato

125g latticello

1 cucchiaino di succo di limone ( o aceto di mele)

colorante rosso in gel o polvere

Per il Frosting

100 g burro morbido

130 g formaggio spalmabile

200g zucchero a velo

Preriscaldate il forno a 180°

rdvelvet1_L650

Preparate per prima cosa il frosting: in planetaria con gancio a foglia lavorate molto bene il burro morbido fino a che sia soffice e bianco; in una ciotola lavorate con una forchetta il formaggio spalmabile fino a che anche questo sia molto morbido; aggiungetelo al burro lavorato in due riprese lasciandolo ben amalgamare prima di aggiungere la seconda parte; quando il composto sarà omogeneo e spumoso aggiungete in due volte lo zucchero a velo e lasciate lavorare il frosting qualche minuto.

Trasferite in una ciotola, coprite con pellicola e mettete in frigo fino al momento dell’utilizzo.

Preparate i cupcakes: in planetaria con il gancio a foglia lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto spumoso; aggiungete l’uovo leggermente sbattuto e lasciate lavorare qualche minuto fino a che tutto sia bene amalgamato.

Setacciate le polveri insieme: farina, cacao e bicarbonato; aggiungetele in planetaria al composto precedente alternandole con il latticello e infine aggiungete anche il succo del limone e il colorante in quantità sufficiente a rendere ben rosso il vostro composto.

Distribuite il composto nei pirottini da cupcakes e infornate in forno caldo per 22-25 min.

Verificate la cottura con uno stecchino e fate raffreddare su una gratella per dolci.

Quando i Red Velvet Cupcakes saranno ben freddi decorateli con il frosting, prelevandolo e trasferendolo in una sac’a poche munita della vostra bocchetta preferita ( solitamente i red velvet prevedono la bocchetta tonda liscia da 12 ) e a piacere distribuite sul frosting le briciole di red velvet.

redvelvet2_L650

Due precisazioni: il latticello è un latte fermentato, se non lo trovate pronto al supermercato potete prepararlo voi con pari quantità di yogurt magro 0,1% e latte mescolandoli insieme; oppure potete usare anche il kefir che ormai si trova senza grandi problemi in tutti i supermercati e sicuramente in tutti i negozi di alimentazione biologica.

la presenza del succo di limone o dell’aceto di mele è dovuta al fatto che la componente acida di questi due ingredienti favorisce la stabilità del colore rosso in cottura.

Detto questo non mi resta che augurarvi una splendida settimana, la mia prevede pulizie massicce a “The Baking Lab” perchè ormai manca davvero poco all’inizio della mia avventura!

Hugs,kisses&cookies

 

PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Insalata tiepida di pollo e finocchi

Pensate a cosa dicono sempre semprissimo i nutrizionisti: non mangiare velocemente, non mangiare davanti alla tv, mangiare masticando bene etc etc.

Perfetto io sto esattamente facendo l’opposto; in questi giorni di fretta perenne e rogne continue tempo per sedersi a tavola a pranzare con calma non ne abbiamo, tanto meno per riuscire a preparare qualcosa vagamente commestibile per evitare di trangugiare un panino freddo in mezzo alla piazza di Lecco.

finocchio3scritta_L650

Non sono come sia successo il miracolo ma oggi sono a casa a pranzo e non avendo comunque fatto la spesa nell’ultima settimana mi sono ritrovata a guardare il frigo e scegliere tra qualche verdura abbandonata alla sua sorte, tofu di vario genere e poco altro, così mi sono arrangiata con quanto avessi a disposizione; avevo ancora le due coscette di pollo usate per il brodo di ieri sera, ho trovato un finocchio che non era ancora scappato dal mio frigo cercando una famiglia migliore che si prendesse cura di lui e il latte di soya aperto ieri mattina.

Tagliuzzando quà e sfilacciando là, frullando e mescolando alla fine qualcosa nel piatto l’ho messo!

finocchio1_L650

Insalata tiepida di pollo, finocchi e light mayo

Ingredienti (per 2)

1 coscia di pollo lessa e sfilacciata

1 finocchio

6-7 baby potatoes ( ho usato le patatine novelle con buccia rossa)

Per la light mayo

120ml olio di semi di girasole

50ml latte di soya

1 punta di senape delicata

semi di sesamo per guarnire

finocchio2_L650

Sfilacciate la coscia di pollo e affettate finemente il finocchio dopo averlo ben lavato; riunite i due ingredienti in una terrina.

Fate cuocere a vapore le patate novelle, vi consiglio quelle con la buccia rossa perchè restano dolci, intere dopo averle ben lavate; tenetele morbide ma al dente, non devono disfarsi.

Fatele intiepidire e tagliatele a rondelle.

Preparate la light mayo riunendo nel boccale del mixer ad immersione il latte di soya con l’olio a filo e frullate fino a ottenere una crema; regolate di sale e aggiungete anche la senape.

Condite il tutto con la mayo e mescolate bene per far amalgamare i sapori; se avete fretta consumate subito l’insalta, altrimenti lasciatela riposare ben coperta  per 15 minuti.

Impiattate e distribuite i semi di sesamo a piacere.

Dai alla fine per essere un piatto assolutamente improvvisato era altrettanto ottimo!

Ringrazio Laura per avermi passato le dosi della mayo vegan, che con il pollo stona un pò come concetto ma non per il sapore!

E noi ci leggiamo tra qualche giorno con una ricetta che di vegan non ha proprio nulla: Red Velvet Cupcakes!!!

Hugs,kisses&cookies

 

 

 

Creare PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Torta vegan al cioccolato

Sono le 17.59 di un lunghissimo lunedì molto innevato.

La giornata è iniziata troppo presto oggi e dopo una giornata intera passata a “The Baking Lab” a seguire i lavori dell’idraulico, degli imbianchini e dei signori che mi hanno consegnato le attrezzature mancanti nel laboratorio finalmente sono tornata a casa a rintanarmi direttamente a letto armata di pc, coperta e thermos di thè verde.

Il we appena trascorso io e andre lo abbiamo passato a disinfettare e sanificare tutto il laboratorio, vi dico solo due cose: non c’è ancora il riscaldamento, mancava l’acqua calda e fuori ha nevicato ininterrottamente da sabato mattina fino a un paio di ore fa; ovviamente mi sono presa raffreddore e febbre.

vegan1_L650

La soddisfazione però di vedere quello che sarà il mio laboratorio, (si, lo è già tutto mio solo che ci stanno ancora lavorando in così tanti che non riesco ancora a sentirmi la padrona di casa a tutti gli effetti!), tornare a splendere nonostante la fatica di pulire ogni singola fuga tra le piastrelle del pavimento, è davvero enorme! Tifereste per me al fine di riuscire ad aprire davvero nella data che mi sono prefissata!? no perchè ogni giorno ne spunta una nuova che mi fa vacillare!

In tutto questo trambusto vi comunico che la qui presente oltre ad aver battuto la testa e aver messo in piedi un laboratorio tutto suo ha anche spento ben 8 candeline con il blog! Ebbene si, Shake&Bake ha compiuto 8 lunghissimi anni di attività nel web!

Per festeggiare virtualmente insieme a tutti voi che mi seguite oggi ci tagliamo una fetta di Torta Vegana al cioccolato!

Non storcete il naso prima di averla assaggiata perchè vi posso garantire che è davvero ottima, resta morbida a lungo e nonostante non ci sia la benchè minima presenza di burro la torta è come una nuvola!

vegan2_L650

Ingredienti (stampo a tondo da 20cm)

200 g farina 00

60g farina di segale

30g cacao amaro

180g tofu silken

120 ml latte di riso ( o soya)

80 ml di caffè freddo ( da moka o solubile)

130g zucchero integrale di canna

gocce di cioccolato

6 cucchiai di olio di semi di girasole bio

6g baking powder o metà bustina di lievito per dolci

Preriscaldate il forno a 200° e rivestite lo stampo a cerniera con carta forno sulla base e ai lati.

Setacciate le polveri e tenete da parte.

Nel mixer o nel frullatore, emulsionate il tofu silken con l’olio, il caffè e il latte di riso o soya; versate le polveri e azionate fino a ottenere un composto morbido e cremoso; a piacere unite le gocce di cioccolato e mescolare con una spatola.

Versate il tutto nello stampo e infornate per 25 min; abbassate a 180-à e proseguite per altri 25-30 minuti.

vegan3_L650

Verificate la cottura con uno stecchino inserito nel centro del dolce dal quale ne deve uscire completamente asciutto.

Fate raffreddare nello stampo e poi su una gratella per dolci.

A piacere spolverare di zucchero a velo.

Note: La torta si conserva morbida e supersoffice anche per 3-4 giorni.

Al posto del caffè se non vi dovesse piacere o non voleste metterlo potete compensare con pari quantità di latte di                         riso o soya.

Il tofu silken è la versione cremosa del classico tofu che si trova in panetti; io l’ho comprata da Natura Sì ma sono sicura che nei negozi bio ben froniti lo potete trovare; se non lo trovaste usate il tofu la naturale in panetto sempre 180g e frullatelo con il latte di riso o soya per ottenere la consistenza cremosa necessaria per la torta!

Hugs,kisses&cookies

 

 

Stampante PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Crostata con i mirtilli

A distanza di quasi un mese dalla pubblicazione dell’ultimo post torno con una crostate e tantissimi aggiornamenti che riguardano “The Baking Lab“!

Il locale procede benissimo, i lavori di muratura e compagnia bella stanno volgendo al termine nei tempi concordati per cui posso davvero essere molto molto grata a tutta la squadra di persone che hanno lavorato bene e anche un pò sotto pressione per riuscire a far sì che tutto procedesse al meglio! La prossima settimana sarà quella davvero cruciale in quanto finalmente vedrò l’arredamento della vendita tutto montato e posso garantirvi che sono emozionatissima, perchè se già ora quando apro la porta del mio locale lo vedo ancora nudo e ho le gambe che tremano, figuriamoci quando lo vedrò arredato con il bancone che ho scelto con così tanta cura!

foto

La faccia di una che si trova tutto sottosopra…

Mi verrà un colpo al cuore, già lo so…e metto in conto che mi scenderanno anche un paio di lacrimucce almeno!

Non sto qui a raccontarvi il sangue amaro che ci sta venendo ora che invece siamo alle prese con le “carte”, ovvero tutta la serie di documentazioni necessarie per le varie utenze di forniture; la trafila burocratica italiana non si smentisce mai per cui invece che agevolare i passaggi che separano alla data di apertura gli uffici sono bravissimi a mettere interruzioni continue facendoci fare i tour dei vari sportelli per avere firme su firme, preventivi infiniti etc etc.

Per augurarvi un serenissimo weekend vi lascio in compagnia di questa crostata semplicissima ma speciale per quanto riguarda la scelta delle materie prime

crostata1_L650

 

Ingredienti (stampo da 23cm)

Per la frolla
Ho seguito la ricetta di questa base

Per la farcitura
400 g confettura extra di mirtilli, (possibilmente biologica)
Mirtilli freschi
E per guarnire panna semi montata non dolcificata.

crostata2_L650

 

Preparare la frolla di base seguendo questa ricetta, sia per le dosi che per il procedimento; far freddare la base completamente e farcire con la confettura e i mirtilli freschi.

Spolverare di zucchero a velo e servire con panna fresca semi montata.

crostata3_L650

Per questa ricetta ho usato panna e burro della Latteria Sociale di Chiuro e per la frolla ho usato la Petra5 del Mulino Quaglia.

PDF Download    Invia l'articolo in formato PDF   

Zuppa di cipolle

Torniamo quasi alla routine dei due post alla settimana anche se non ho idea per quanto possa ancora durare.

Non sono molto ispirata ultimamente, più che altro non ho proprio tempo per poter cucinare e scattare qualche foto da mettere sul blog, che infatti ne risente e non poco e mi spiace abbandonarlo a se stesso ma davvero a tutto non si riesce  a star dietro e quindi capita che ci siano impegni che passano un attimo in secondo piano! Sto studiando per l’esame che dovrò passare tra una decina di giorni per avere i requisiti necessari alla somministrazione e mi rendo conto che per quanto io cerchi sempre di studiare per tenermi aggiornata in quello che mi interessa, stare 8 h al giorno inchiodata ad un banco e una sedia e assimilare nozioni che fino ad ora non avevo mai dovuto incontrare mi sta provando! E’ più la frustrazione di essere seduta per tutte quelle ore che non gli argomenti che stiamo affrontando!

Sabato scorso quando mi sono svegliata ho preso la Ellie e siamo andate a farci una delle nostre lunghissime camminate in mezzo ai campi sotto casa; non vedevo l’ora di passare un po’ di tempo con lei e riprendere le nostre abitudini e respirare di nuovo aria pulita!

E’ pazzesco come allontanarsi dalla città e dallo smog, a cui prima ero assuefatta e abituata, mi abbia totalmente migliorato lo stile di vita…il problema di pone quando sono costretta come in queste settimane a tornare a Milano tutti i giorni, respirare aria fetida e vedere il cielo sempre grigio e dormire con il perenne rumore del traffico di sottofondo: una tortura! Meno male che al venerdì sera prendo il mio trenino e me ne torno al paesello silenzioso e con l’aria fredda e pungente che però profuma di bosco.

zuppa2_L650

Nel frattempo sono ufficialmente iniziati i lavori di ristrutturazione per “The Baking Lab” e sperando che proseguano con questa lena, dovrebbero terminare nel giro di una decina di giorni!

Passiamo alla ricetta che altrimenti con tutte queste chiacchiere e lamentele varie me la dimentico!!

Ingredienti (per 2 )

6 cipolle bionde di media dimensione

1 cucchiaio di farina

2 cucchiai di olio evo

1 bicchiere di vino bianco

1l di brodo vegetale (please non usate i dadi pronti!!!)

sale e pepe a piacere

Per accompagnare

3-4 fette di pane casereccio tostato

emmenthaler grattugiato

zuppa1_L650

Affettate le cipolle ipe rsottili, quasi trasparenti! Mettetele in un tegame con il fondo spesso e i bordi alti a stufare dolcemente con l’olio per almeno 15-20 minuti.

Mescolate di tanto in tanto e quando saranno tenere aggiungete la farina e il vino bianco, mescolate per non fare i grumetti e fate evaporare l’alchool; aggiungete 600 ml di brodo caldo e fate prendere bollore sempre mescolando di tanto in tanto.

Fate sobbollire per 2  h aggiungendo poco brodo caldo alla volta a mano a mano che si asciuga.

Regolate di sale e pepe e regolate la consistenza a vostro piacimento.

Tagliate il pane a fette e distribuitevi sopra una grattata di emmenthaler, fate grigliare i crostoni in forno e serviteli con la zuppa di cipolle.

Per me la zuppa di cipolle è un comfort food a tutti gli effetti e posso garantire che cotte così dolcemente e a lungo le cipolle non lasciano il classico odore che può non piacere a tutti e soprattutto sono super digeribili!

Io non mangio la zuppa con i crostoni ma Andre si, scegliete voi se accompagnarla o meno!

Hugs,kisses&cookies

Free PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Amor Polenta

Non sono sparita, non ancora per lo meno! La scorsa settimana ho postato una sola ricetta ma essendo tornata provvisoriamente a casa dai miei per frequentare il corso per l’abilitazione alla somministrazione non ho materialmente il tempo per poter cucinare e scattare qualche foto, e il weekend passato non mi ha aiutata perchè oltre ad aver lavorato sono anche stata al Sigep per poter cercare quegli ultimi contatti necessari per il mio The Baking Lab.

Insomma un gran casino. =_= e infatti si vede dall’unica foto che sono riuscita a salvare tra le 30 scattate per questa torta senza il cavalletto; devo proprio smetterla di insistere a scattare senza un supporto, la mia mano tremula non mi viene in soccorso, anzi mi fa passare la voglia di provarci.

amorpolenta1_L650

Ma voi lo conoscete l’Amor Polenta!?! Immagino che non tutti mi possiate rispondere di si: è un dolce tipico lombardo (e se non vado errata è proprio della città di Varese) a base di farina di mais, quella della polenta, rimacinata finissima, un pò come quella che viene utilizzata per le “paste di Meliga” piemontesi o i lombardi “Pan di Mei”.

E’ un cake semplice, dalla texture rustica dovuta proprio alla farina di mais che oltre a regalare un bellissimo colore ambrato, dona anche la perfetta granulosità al composto tanto da renderlo croccante ma garantendo una sofficità complessiva perfetta per un dolce da colazione o da merenda!

Era tanto che lo volevo preparare ma non avevo ancora trovato lo stampo che ne caratterizza l’estetica! L’Amor Polenta è proprio come lo vedete in questa foto, una sorta di plum cake ma a “onde”! Lo stampo che ho utilizzato io non è ancora quello definitivo perchè è ancora troppo basso rispetto al tradizionale ma in attesa che quello vero mi arrivi l’ho preparato comunque sfruttando questo stampo provvisorio.

Ingredienti (stampo da 30cm)

200g burro morbido

250g farina 00

90g farina fumetto ( farina di mais rimacinata finisssima)

200g zucchero semolato

80g farina di mandorle

6 uova medie

1/2 bacca di vaniglia

rhum

latte se necessario

Preriscaldare il forno a 180°

Imburrare e infarinare lo stampo da amor polenta

In planetaria montare con la foglia burro e zucchero e la polpa della vaniglia, aggiungere le uova leggermente sbattute in tre riprese.

Setacciare le polveri (farina 00+ fumetto+ farina di mandorle) e aggiungerle al composto precedente in due riprese alternando con il rhum (facoltativo) e il latte se necessario a mantenere soffice e cremoso il composto.

Versare il composto nello stampo e infornare in forno caldo per 40 min; abbassare a 170° e proseguire per altri 5-10 min.

Estrarre dal forno, far intiepidire nello stampo e poi su una gratella per dolci.

Cospargere con zucchero a velo e servire l’amor polenta con il thè.

Hugs,kisses&cookies

PDF Creator    Invia l'articolo in formato PDF   

Marble Cake

E poi ti capita di essere l’unica pasticcera che frequenta il corso ex-rec, vuoi non preparare una torta per sostenere i compagni di classe durante le lunghissime otto ore che ci vedono inchiodati a sedie scomodissime in giornate buie e con luci al neon che farebbero sembrare mortissia anche Naomi Campbell!!? La sopravvivenza ha la meglio, sempre!

marble1_L650

C’è di buono che ognuno di noi che frequenta questo corso ha la sua peculiarità, tanto che al terzo giorno di corso ci siamo trovati in pausa pranzo a snobbare allegramente il chiosco in strada che prepara tristissimi panini per occupare (se volete lo scrivo con le “k” come si faceva al Liceo!) un’aula deserta e sfoderare un vero e proprio angolo buffet come solo noi italiani sappiamo inventare: torta salata, vinello, specialità calabresi tra cui melenzane sott’olio piccanti, pomodorini secchi sott’olio, pane casereccio, ‘nduja e pecorino che fosse stato ancor più stagionato sarebbe venuto in autonomia al corso… e dolce.

Vero, stona un pò con tutto quello descritto sopra, ma dato che sono a casa della mamma e non ho tutti i miei stampi e attrezzi vari mi sono arrangiata con quello che c’era in casa per portare la mia parte il giorno successivo! ( e meno male che in casa nostra una KA non manca mai!)

La ricetta l’ho presa dal libro di Peggy Porchen “Boutique Baking“.

marble3_L650

Ingredienti (stampo da boundt cake da 25cm)

250g burro morbido

200g zucchero semolato

300g farina 00

40g cacao amaro in polvere

5g baking powder

6 uova medie

40ml latte a temp ambiente

gocce di cioccolato bianche&nere a piacere

Accendere il forno a 180°

marble2_L650

In planetaria con gancio a foglia lavorare il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso; aggiungere le uova leggermente sbattute in tre riprese facendo bene amalgamare il composto prima della ripresa successiva.

Setacciare la farina con il baking ( o lievito ) e aggiungerla in due volte all’impasto.

Preparare una pastella con il cacao setacciato e il latte.

Dividete l’impasto in due parti, possibilmente di pari peso, e aggiungete ad una delle due la pastella di cacao e latte amalgamandola molto bene (vi congilio di aggiungere questa preparazione direttamente nella parte di impasto che rimane nella ciotola della planetaria e lavorarla con il gancio a foglia).

Aggiungere le gocce di cioccolato bianche nella metà al cacao e viceversa le gocce di cioccolato nere nella metà bianca.

Imburrare e infarinare uno stampo da boundt cake (o da ciambellone con i bordi alti), e versare i due impasti alternandoli, create l’effetto marmorizzato con la punta di un coltello “mescolando” poco i due composti.

Infornate in forno caldo e fate cuocere per 45 minuti, abbassate a 160° e proseguite per altri 10 minuti.

Estraete dal forno, fate intiepidire e poi sfornate su una gratella per dolci e fate freddare completamente.

La marble cake è perfettissima come torta da inzuppo ovvero la morte sua sono la ciotola del latte al mattino a colazione o una tazzona di thè al pomeriggio. :)

Foto sfocate!? si ovvio, non sono più capace di scattare senza il cavalletto…ho la mano tremulissima!

Hugs,kisses&cookies

 

 

PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Cookies&Cream Brownies

Faccio tanto la sussiegosa postando per due settimane filate ricette di minestre leggere e dietetiche e poi vi piazzo a tradimento questi brownies ipercalorici e di conseguenza anche molto molto buoni!

brownie1_L650

I brownies per me sono un vero approdo in momenti difficili e vi posso garantire che queste settimane sono davvero da mani-nei-capelli e voglio-scappare-lontano e quindi per affrontare con la giusta dose di prontezza tutto quello che mi sta inglobando nel turbinio della burocrazia italiana ho bisogno di essere supportata da una dose massiccia di cioccolato.

Lunedì ho scritto che oggi avrei “sganciato la bomba”, quindi se state leggendo e siete in piedi sedetevi che vi sto per dire una cosa davvero importantissima, vero è che potrebbe non fregarvene di meno ma allora non stareste davanti al blog a fissare tutto quel cioccolato che cola dai brownies, si dai sto tergiversando per non affrontare la nuda realtà!

La Gaietta è entrata nel magGGGGico (con tante GGGG che rende meglio l’idea), mondo dell’imprenditoria femminile perchè finalmente dopo tanto tanto cercare ho trovato il locale giusto con tutte la caratteristiche necessarie a diventare il mioThe Baking Lab, a Lecco! Direi che la prospettiva di lavorare ogni giorno con vista lungolago è uno dei motivi che mi ha spinta a scegliere quel preciso locale! (in merito tutte le info arrivano appena ci sarà il sito!)

Sono così emozionata che ancora adesso che ho firmato tutto il firmabile, (probabilmente anche una cessione di identità senza che me ne rendessi conto), ci sono momenti in cui non riesco a rendermene conto!

Ora potete immaginare il perchè nelle scorse settimane io continuassi a lagnarmi di quanto fossi trafelata e di corsa in tutto: la burocrazia italiana ha la capacità di toglierti la pelle di dosso! Se come me avete letto tutta quella serie di romanzi che hanno per argomento una giovane che avvia la propra bucolica attività di cupcakes, fate un passo indietro e scordatevi che nella realtà sia minimamente uguale a quanto viene descritto in quelle pagine in cui tutto sembra banale, semplice e alla portata di un bambino! Da noi è esattamente il contrario, per qualsiasi cosa ci vogliono tempo-firme-tempo-ritardi-colloqui-preventivi-tempo-ritardi-ancora tempo e carta come se avessimo già riciclato due volte l’Amazzonia.

Io in fondo voglio solo fare le mie torte.

In questi giorni mi sono ritrasferita a casa dei miei perchè sto frequentando il corso ex-rec per avere l’autorizzazione alla somministrazione e giuro che non ero più abituata a stare seduta come a scuola un tot ore tutti i giorni!

Insomma di carne al fuoco ne ho buttata parecchia, quindi prendetevi il giusto tempo per assorbire tutte queste informazioni, manco avessi scritto che mi sposo o che sia incinta, e godetevi la ricetta dei Cookies&Cream Brownies, che spero vivamente di potervi servire di persona tra un mesetto o poco più nel salotto di Lecco!

Qui, qui e qui trovate altre ricette di brownies!

brownie2_L650

Ingredienti (teglia quadrata da 23cm)

165g burro fuso

200g cioccolato fondente 70%

3 uova medie

2 tuorli

150g zucchero integrale di canna

2 cucchiai di farina 00

1 cucchiaio di cacao amaro in polvere

154g biscotti Oreo ( o simili, es Ringo)

Accendete il forno a 180°

brownie3_L650

Fate fondere il burro con il cioccolato tritato grossolanamente.

Montate le uova, i tuorli e lo zucchero in planetaria con la frusta fino a che siano ben gonfie e spumose; nel frattempo setacciate le polveri (farina e cacao) e tenete da parte.

Versate a filo il composto di burro e cioccolato nelle uova lasciando montare ancora ma a potenza minima; a mano aggiungete le polveri mescolando con una spatola delicatamente per non smontare il composto.

Tritate grossolanamente 2/3 dei biscotti e aggiungeteli all’impasto e versate il tutto nello stampo foderato di carta forno.

Distribuite il resto dei biscotti spezzettati sulla superficie dei brownies; infornate in forno caldo e cuocete per 25-30 min.

Verificate la cottura tenendo conto che l’interno deve rimanere umido.

Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare in quadrotti.

Hugs,kisses&cookies

Creare PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

Minestra di scorzonera e grano saraceno

Una minestra ci voleva proprio.

E’ un piatto povero, semplice e quasi scontato; la minestra ricorda la nonna, richiama una cucina senza pretese, un mettere nel piatto quello che si ha a disposizione piuttosto che una preparazione elaborata e particolarmente “studiata”.

minestra1_L650

Per quanto mi riguarda inverno e minestre ( in ogni loro possibile declinazione, perchè in questa categoria io faccio rientrare dal minestrone, alla vellutata alla zuppa anche se non sarebbe propriamente corretto) vanno a braccetto come quelle coppie di anziani signori che ogni tanto si vedono passeggiare nei parchi: scaldano il cuore allo stesso modo.

Queste settimane sono topiche, sono frenetiche, il nuovo anno è iniziato sbattendo direttamente in centrifuga senza nemmeno passare dal pulsante di accensione della lavatrice; ci sono momenti in cui mi perdo perchè ho così tanti pensieri per la testa che non mi ricordo materialmente che cosa stessi facendo, meno male che al mio fianco ci sono quei due santi di mia mamma e di andre che mi stanno aiutando in maniera epica a sbrigare tutte le scartoffie che ci stanno sommergendo in casa.

Mercoledì sgancio la bomba ufficialmente per cui riuscirete a capire meglio di cosa io stia parlando, mi rendo conto che tutto questo blaterare sembra un vaneggiamento di una pazza arteriosclerotica invece che di una 30enne un pò isterica (si perchè di fondo il mio lato isterico non manca mai).

minestra2_L650

La minestra in questione me la sono preparata in una delle pochissime pause che ho avuto la scorsa settimana e intanto che sbrigavo mille e una telefonata lei sobbolliva dolcemente sul fornello quasi volesse rassicurarmi promettendomi che sarebbe stata pronta per cena! E meno male perchè le cene successive sono state degne di mia suocera (che continuo ad adorare) ovvero: pettino tristissimo di tacchino alla piastra e verdure miste (quelle che uscivano spontaneamente dal mio frigo) al vapore. Ma sapete qual’è il colmo: nemmeno un grammo ho perso. =_=

Ingredienti ( per 2)

1 carota

1 costa di sedano

1 porro piccolo

1 patata piccola

100g cannellini lessati ( o borlotti)

1 spicchio di aglio

3-4 foglie di cavolo nero

1 cucchiaio di olio

2l acqua

100g grano saraceno ( o altro cereale a piacere)

sale e pepe q.b.

minestra3_L650

Mondate le verdure e tagliatele in dadolata finissima, pulite le foglie di cavolo dalla costa ed eliminate la parte troppo dura; affettatele sottilmente.

Riunite tutte le verdure in una pentola dai bordi alti con l’olio e lo spicchio di aglio schiacciato e fate cuocere a fuoco medio per 5-10 minuti mescolando spesso per non bruciare; eliminate l’aglio e versate l’acqua ( o brodo vegetale).

Fate cuocere a fuoco dolcissimo per 20 minuti.

Prelevate un terzo delle verdure e frullate il resto; aggiungete il grano saraceno, le verdure non frullate e aggiungete altra acqua se necessaria; fate cuocere fino a che il grano saraceno sarà tenero mescolando di tanto in tanto e aggiungendo liquidi se asciuga troppo velocemente.

Reagolate di sale e pepe a piacere.

Servite la minestra con un filo di olio a crudo.

Hugs,kisses&cookies

 

 

 

Stampante PDF    Invia l'articolo in formato PDF