Yogurt colato (yogurt greco)

La mia permanenza semi forzata in Piemonte mi ha regalato una dose consistente di fermenti vivi con i quali ho imparato a fare lo yogurt colato, ovvero quello molto denso come il greco.

Il procedimento non è difficile, solo che come per la pasta madre occorre tempo e costanza e soprattutto cosa fondamentale è non ammazzare i fermenti!

I fermenti in questione me li ha regalati lo chef della Locanda Martelletti, ovvero Bordonaro Senior che abitualmente produce il suo yogurt che poi usa anche per il suo gelato allo yogurt per l’appunto o per le colazioni dei vari ospiti della Locanda.

Vi spiego passo passo il procedimento e nel frattempo mi informo meglio su dove poter reperire i fermenti che servono come partenza; mano a meno vedrete che si moltiplicano e infatti di tanto in tanto è necessario o buttarne una parte oppure regalarli a qualcuno che desidera adottare la base per ottenere lo yogurt!

Partendo dai fermenti ben sciacquati sotto acqua fredda corrente, si trasferiscono in una terrina capiente e si aggiunge circa 1l di latte fresco (io uso quello ad alta digeribilità, ma è consigliabile usare quello intero); si copre la terrina con una rete (esistono quelle che servono a tenere lontane le mosche, ideali per questo uso!) e si lascia a riposare in luogo fresco e possibilmente lontano da correnti per circa 2giorni (in estate) o 3-4 (in inverno); le tempistiche sono indicative perché dipendono dalla qualità del latte e dalla temperatura esterna.

Trascorso questo tempo noterete che si sarà formata una pellicola sulla superficie e già il composto avrà acquisito una certa densità; ora è il momento di passare alla “colatura”.

Ho fotografato gli utensili che sono necessari in questa fase: ciotola,colapasta,canovaccio pulitissimo,colino a maglia fitta, piatto (…in questo preciso ordine!)

Il latte con i fermenti viene colato attraverso il colino a maglia fitta, quello che viene filtrato è il primo stadio dello yogurt (il kefir tanto per capirci); i fermenti vengono bene colati in modo che sul colino a maglia fitta resti praticamente solo la parte iniziale che servirà per iniziare di nuovo.

E’ necessario coprire lo “yogurt” con un piatto e poi risvoltare il canovaccio sul piatto, a questo punto si trasferisce il tutto in frigo e di tanto in tanto si elimina il siero che verrà colato attraverso il canovaccio posto nel colapasta.

Ora le tempistiche sono decisamente personali nel senso che maggiore è il tempo della colatura maggiore sarà la densità dello yogurt che si ottiene e viceversa! Per ottenere uno yogurt denso come quello greco io ci metto di solito due giorni, quindi di solito quando sono pronta a invasare il mio yogurt è anche il momento di colare il latte fermentato nel frattempo; cerco anche di coordinare le due operazioni per una questione di organizzazione così da non fermare la catena di produzione.

Io me lo mangio al mattino a colazione, ma dato che resta abbastanza acidulo lo “correggo” o con polpa di frutta fresca o con un cucchiaino di miele e qualche granello di muesli oppure con un cucchiaino di confettura!

Data la densità di questo yogurt lo si può utilizzare anche per preparazioni salate, come condimento di pesci o insalate magari amalgamato ad un cucchiaino di senape o maionese!

Spero che questa parentesi yogurtifera vi abbia stuzzicato la curiosità e l’interesse!

Hugs,kisses&cookies

Free PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

16 thoughts on “Yogurt colato (yogurt greco)

  1. Ecco, adesso so anche a chi chiedere informazioni su come fare lo yogurt (oltre a Giada)! :D
    Belle le foto delle fasi, aiutano a chiarire ancora di più.
    E brava la mia Gaia!

    • l'ho fatto ma poi mi sono ritrovata come elisa con kg di yogurt da consumare altrimenti sarebbe diventato troppo acido! una botta di caldo e mi ha ammazzato i fermenti!

  2. Ecco io sarei una schiappa nel fare questa roba.. Pensa che una volta sono riuscita a uccidere pure il lievito di birra!! :)
    Però bellissimo e golosissimo coi lamponi…
    Una sola cosa.. "ora che è estate"? Tutto mi sembra meno che estate fuori!! brrrr ;)

    • io ho ucciso la pasta madre e non c'è stato modo di recuperarla…vai tranquilla che ce la si può fare senza troppa fatica!

  3. Buongiorno commentatrice speedy gonzales :)
    Mi piace questa ricetta, molto interessante e chiara!
    Se posso fare un appunto,c'è scritto "ora che è estate..", ora però corro a correggere i miei post che sono sempre pieni di errori! .) Forse capiterà anche a te, ma quando rileggo cose che ho scritto io, fatico a trovarli, forse perchè so quello che volevo dire e la mia mente bypassa gli errori.
    Te l'ho detto per questo :)
    baci

  4. allora allora allora…
    considera che anche con il giochino dei fermenti mi hanno "fregato" ossia anche io mi sono incastrata mesi con questi fermentini (oltre alla fase della pasta madre) ad accudirli curarle e poi ritrovarmi a dover consumare quintalate di yogurt! :) )
    Concordo che quello fatto in casa resta più acidulo, io lo adoravo con un bel cucchiaio di miele d'acacia!
    Ho visto al natura si delle confezioni per fare lo yogurt in casa non so se fanno nascere i fermenti o no, ma credo che siano qualcosa di simile

    • idem stessa storia, tra l'altro lo yogurt lo mangiamo solo io e il gatto quindi quando mi rimetto in pista con i fermenti è sempre un casino perchè ho kg di yogurt che mi avanzano in frigo!

  5. Non avevo mai visto preparare lo yogurt direttamente dai fermenti!!
    Eccome se ci hai stuzzicato!
    Preparato così lo yogurt deve essere eccezionale e soprattutto….sai davvero cosa c'è dentro!
    Altro che yogurt senza latte di cui si è sentito parlare di recente in giro!

    • anni fa lo avevo fatto iniziando da un altro yogurt e con la yogurtiera, questo metodo è più lungo ma il risultato mi è piaciuto di più anche se in effetti resta più acidulo

  6. Io non ho ben capito il passaggio dal rivoltare il piatto sul canovaccio in poi. Lo leggerò ancora e casomai ti chiederò di spiegarmelo di nuovo :)
    Senti am i fermenti che vendo in farmacia, quelli specifici per yogurt, si chiamano yogurt diet, vanno bene?
    Oppure occorre qualche sottospecie di fermento? Tipo il bulgaris o simili? (non so se questo è il nome corretto…)
    grazie a presto

    • flo per i fermenti mi informo perchè quelli con cui io sono partita mi sono stati regalati quindi in realtà non so la partenza quale sia stata!
      dimmi cosa non ti è chiaro che vedo di scrivertelo di nuovo se ancora non ti raccapezzi! =)

  7. Pingback: Formaggio sott'olio | Shake and Bake

  8. complimenti per il blog, intanto! ci son capitata per sbaglio, ma ci torno di sicuro!
    se posso, i fermenti che usi sono quelli del kefir: li uso anch'io da anni, sia con il latte che con l'acqua (viene una bevanda digestiva favolosa). quando comincerai ad averne a quintali ;-) , puoi conservarli in congelatore (un cucchiaio di fermenti in 30 g di latte, in un vasetto) fino a tre mesi. sono favolosi!
    la partenza è… un'altra colonia di fermenti, ma in rete si trova chi li regala.
    claudia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>