Sempre della serie facciamo finta che sia primavera, io porto avanti la bandiera del detox e del “go green”! Non è che mi sono svegliata una mattina e sono improvvisamente diventata vegana o vegetariana, sono solo convinta che in queste stagioni di transizione il nostro organismo abbia bisogno di una tregua dalle calorie invernali e necessiti di una preparazione alimentare in vista dell’estate.
Con il tempo dell’ultima settimana la mia forza di volontà è stata messa alla prova perchè un bel brasato con la polenta ci stava ancora benissimo!
Ho scelto di iniziare questa settimana con due ricette a base di asparagi, una decisamente light e detox e l’altra altrettanto leggera e dal ridotto contenuto calorico oltre che dal basso indice glicemico; nella prima ho usato i gambi e le punte invece le ho tenute da parte appositamente da usare nella seconda ricetta!
Gli asparagi sono fenomenali per la loro ricchezza in potassio e vitamine e inoltre grazie alla sua rinomata proprietà diuretica aiuta ad eliminare tutte le scorie e tossine presenti nel fegato!
Ingredienti (per due)
1 mazzo di asparagi da circa 500g
½ cipolla bionda
200g piselli freschi
1 zucchina
500ml brodo vegetale
1 cucchiaio di olio evo
Qualche foglia di menta
Sale e pepe bianco a piacere
Pane integrale tostato per guarnire
Mondate gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e le punte; tenete da parte le punte (le useremo per la frittata light) e con l’aiuto di un pelucchino o del pelapatate pelate i gambi; riduceteli in dadolata cercando di tagliarli grandi come i piselli.
Mondate anche la zucchina e riducetela in dadolata come gli asparagi; private i piselli del baccello e tenete da parte.
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire nell’olio, in una capiente casseruola ( io per queste preparazioni uso una cocotte di ghisa), aggiungete le verdure e fatele stufare qualche minuto a fuoco moderato; regolate di sale e coprite con il brodo vegetale caldo.
Abbassate al minimo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti.
Regolate di sale e pepe a piacere e frullate il tutto con il mixer ad immersione; se voleste una consistenza più cremosa rimettete sul fuoco e fate addensare.
Io ho servito la vellutata con dei crostini di pane integrale e una cucchiaiata di yogurt greco.
La frittata è stata cotta al forno per evitare di “friggerla” in padella, io la preferisco sempre al forno perchè resta anche più gonfia e morbida; ho volutamente usato il kefir perchè volevo che la frittata fosse davvero molto soffice, a piacere potete usare pari quantità di yogurt greco stemperato con un cucchiaio di latte.
Ingredienti (stampo tondo da 22cm)
4 uova
le punte degli asparagi (vedi sopra)
100ml kefir o yogurt greco+1 cucchiaio di latte
sale e pepe a piacere
30g emmenthaler grattugiato
-Preriscaldate il forno a 200°
Sbollentate le punte degli asparagi in acqua bollente per 5 minuti, scolatele sotto acqua fredda per fermarne la cottura e tagliatele per il lungo a metà.
Sbattete le uova con il kefir, il formaggio e regolate di sale e pepe, aggiungete le punte degli asparagi e trasferite il composto nella teglia rivestita di carta forno; cuocete per 35 minuti.
Servite subito.
Hugs,kisses&cookies
Buongiorno shakers! Ho sempre come l’impressione di scrivere le stesse identiche cose ogni lunedì mattina, ” buongiorno, buon lunedì, buon inizio settimana” etc. che noia, vero?
Non so che tempo stia facendo da voi, ma qui tra le colline brianzole siamo immersi nella nuvola, che poi è quella che lascia spazio alla pioggerella molesta che da 4giorni non smette di scendere; pioggerella impertinente e anche decisamente troppo ingombrante, la stessa che mi ha costretto a rimettere via le ballerine che avevo appena portato in casa per lasciare di nuovo spazio agli stivali.
I ciliegi, i peschi e i meli hanno fatto appena in tempo a sbocciare nei loro meravigliosi colori primaverili che subito è scattato il brutto tempo e tutto è tornato grigio.
Qualche settimana avevo chiesto consiglio ad Elisa in merito all’utilizzo della farina di Enkir che ho comprato di recente; sapevo che lei, da brava sperimentatrice qual’è, aveva già usato questa farina sia in preparazioni dolci, che salate che lievitati, così mi sono letta per bene la scheda tecnica del cereale dal quale deriva quasta farina e poi le ricette di Elisa, per cercare spunti e idee.
Ho provato con una ricetta davvero semplicissima: i muffins! per me sono sempre un banco di prova, nel senso che sono così facili da preparare che quando voglio usare qualche ingredienti nuovo lo “testo” nei muffins per capire poi come svilupparlo in seguito.
Ingredienti (per 9 muffins)
100g farina enkir
80g farina 00
3g lievito in polvere (per torte salate)
2 uova
200ml kefir (latte fermentato; in alternativa yogurt magro 0,1%)
50g pecorino (media stagionatura) grattugiato
70g fave (peso da pulite e senza pellicine)
5-6 foglie di mentuccia
Sale e pepe q.b.
Preriscaldare il forno a 200°
Portare a ebollizione 300ml di acqua e tuffatevi le fave, sbollentatele per 7-8 minuti e passatele subito sotto acqua fredda; eliminate la pellicina e tenete da parte.
Setacciate le farine con il lievito in una capiente ciotola, aggiungetevi il pecorino grattugiato ( io ho usato un nero di Pienza, che resta a metà strada tra una caciotta e un pecorino saporito ma non eccessivamente stagionato) e mescolate con un cucchiaio.
In un’altra ciotola rompete le uova e aggiungete il kefir (o lo yogurt magro) e sbattete il tutto per bene; aggiungete questo composto alle farine e aggiungete anche le fave cercando di romperle eccessivamente quando mescolate il composto; regolate di sale e pepe e aggiungete in ultimo la mentuccia tritata.
Distribuite il composto nei pirottini da muffins e fate cuocere in forno caldo, abbassando la temp a 180°, per 20-25 minuti. Verfificate la cottura con uno stecchino.
Fate raffreddare e servite i muffins come aperitivo o con dei salumi.
Hugs,kisses&cookies
No, scusate ma ieri non era ancora periodo natalizio!? siamo già arrivati alla soglia dello scartamento uova di Pasqua!? Di già?! Ah,ok ne prendo atto e mi adeguo.
No, aspettate ancora un attimo che non ne sono così convinta! Ciò vorrebbe dunque significare che devo iniziare a pensare al pranzo di Pasqua, e magari anche a quello di pasquetta…ah, ok.
Facciamo che questo strudel integrale con carciofi e ricotta è un antipasto perfetto sia per il pranzo di Pasqua che per il pic nic di Pasquetta, mi pare un ottimo compromesso voi non trovate?! L’alternativa al si non vi è data, quindi immagino che stiate annunendo all’unisono. Bravi, bravi così mi piacete!
La ricetta l’ho trovata sull’ultimo numero del mensile Cucina Naturale, trovo che sia una rivista di cucina naturale non banale e che riporti sempre delle ottime ricette sia vegetariane che molto semplici, spesso ne trovo di interessanti e le ripropongo o esattamente come le ho lette oppure con un tocco mio personale magari solo per avvicinarle di più al nostro gusto.
Nella ricetta originale non viene indicato il pecorino ma solo il parmigiano; io ho usato per l’appunto il parmigiano ma assaggiando l’impasto l’ho trovato eccessivamente delicato (termine noto per non dire: scialbo, insapore, etc), così ho aggiunto una grattugiata di pecorino che ha rinvigorito il tutto dando una punta di stagionato che serviva decisamente a tirar su di morale sti poveri carciofi ripassati in padella!
Ingredienti
Per la pasta strudel
100g farina integrale di segale
100g farina 00
1 uovo
2 cucchiai olio evo
Sale q.b.
Acqua tiepida q.b.
Per il ripieno
250g ricotta vaccina
3 carciofi puliti
1 spicchio di aglio
1 tuorlo
Pecorino (o ricotta salata) grattugiato a piacere
Sale e pepe bianco
Per prima cosa preparate la pasta per lo strudel: riunite in una ciotola o in planetaria le farine setacciate, formate una fontana nel centro e disponetevi l’uovo leggermente sbattuto, l’olio e il sale; impastate il tutto aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida necessaria ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico.
Ungete leggermente il vostro impasto e copritelo con un telo pulito e inumidito; lasciate riposare (fuori dal frigo!!) per una mezz’ora.
Preparate il ripieno:
Mondate i carciofi, eliminate le foglie spinose e dure e pulite il gambo; affettate il tutto molto sottilmente e fate dorare i carciofi in una padella con due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio; cuoceteli aggiungendo pochissima acqua fino a renderli teneri.
Una volta cotti, teneteli da parte e fateli intiepidire.
Lavorate in una capiente ciotola la ricotta setacciata con il tuorlo e il pecorino (o ricotta salata, o misto di pecorino e parmigiano); regolate di sale e pepe e aggiungete i carciofi cotti.
Amalgamate bene il composto.
Accendete il forno a 200°
Riprendete la pasta dello strudel e stendetela, sopra la carta da forno, in una sfoglia sottilissima e ricavando un rettangolo da 40cmx25cm circa;
Spennellate i bordi del rettangolo con l’albume rimasto e distribuite il composto su tutta la superficie lasciando 1cm circa di sfoglia libera per ogni lato; avvolgete ora, aiutandovi con la carta forno sottostante, a formare uno strudel; spennellate anche la superficie con l’albume e praticate delle incisioni con un coltello in maniera tale che l’umidità cuocendo possa fuoriuscire dallo strudel.
Disponete lo strudel su una placca da forno e fate cuocere per 30-45 minuti; estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servire.
Hugs,kisses&cookies
Buon inizio di settimana a tutti! Prima di parlare della ricetta visto che è lunedì mattina, siamo tutti freschi dopo il weekend (se vabbè manco io ci credo!), vi ricordo del contest “In the food for wine” organizzato da me e dai ragazzi di Winexplorer!! Noi stiamo aspettando le vostre ricette, come procedono gli abbinamenti!?
Il mio amore per la farina di grano arso ormai è ampiamente documentato nelle ricette che da ottobre ad oggi ho sperimentato e condiviso con voi (la crostata, i mini muffins ) ; torno per l’appunto con una nuova prova che ho già rifatto in più occasioni, dal pranzo di Natale alla cena di Capodanno a qualche altro aperitivo casalingo con gli amici.
Questi biscotti di grano arso con mousse di caprino non sono altro che semplicissimi quadrotti di brisè realizzata per l’appunto con una percentuale di farina di grano arso che conferisce quel suo caratteristico profumo di tostato che ricorda il caffè o il cru di cacao.
La mousse di caprino e i fichi caramellati sono il connubio perfetto come farcia per questi biscotti,tanto da trovare il giusto equilibrio di sapori.
Ingredienti (per circa 30 biscotti)
220g farina 00
30g farina di grano arso
130g burro freddo
Acqua fredda q.b.
Sale a piacere
1 tuorlo per spennellare
Per la mousse
125g formaggio di capra morbido ma leggermente stagionato
50g formaggio spalmabile
Panna fresca q.b. (o latte)
Per guarnire
Fichi caramellati
Nella planetaria munita di gancio a foglia (o nel mixer) setacciate le farine con il sale e aggiungete il burro molto freddo ridotto in dadolata fine; azionate fino a ottenere un composto bricioloso e unite poca acqua freddissima quanto basta a compattare il composto.
Una volta ottenuta una palla copritela con pellicola e fatela riposare in frigo per almeno 1h.
Nel frattempo preparate la mousse di caprino semplicemente amalgamando tutti gli ingredienti e stemperando il composto con la panna o il latte in modo da ottenere una mousse morbida ma non troppo liquida, la consistenza ideale per poterla eventualmente distribuire tramite una sac a poche.
Accendete il forno a 190° e riprendete la brisè di grano arso; stendetela ad uno spessore di 3mm e ricavatene dei biscotti della forma desiderata; bucherellateli con una forchetta e spennellateli con il tuorlo sbattuto; distribuiteli in maniera uniforme sulle placche rivestite di carta forno e fate cuocere in forno caldo per 12-14 minuti; verificate la cottura interna rompendone uno.
Una volta che i biscotti sono pronti potete a piacere servirli con già la mousse di caprino distribuita oppure lasciare che ognuno li componga a proprio piacere.
C’è stato un giorno buio buio, uno di quelli in cui vedi tutto nero e nel corso del quale sembra che tutto quello che accade debba per forza andare male.
E’ stata una giornata lunga e difficile quella, una che non ti auguri torni tanto presto e una in cui vorresti essere ovunque tranne che nel posto in cui ti trovi.
Arrivata a sera avevo bisogno di qualcosa di bello, a parte le coccole dei miei animali, volevo che anche in tavola ci fosse quel qualcosa che mi avrebbe aiutata a cambiare umore. Avevo bisogno di colore.
Ho aperto il frigo, ho guardato che cosa avesse da offrirmi, e sono andata spedita prendendo un campione di tutte le verdure che giacevano nei cassettoni.
Non è una preparazione complicata, non è per nulla ingegnosa, mettete insieme le verdure che più vi piacciono, conditele con olio,sale, pepe e qualche erba fresca a vostro piacimento e mescolate bene direttamente in una teglia o pirofila e poi via in forno a 200° per 15 minuti e poi 180° per altri 20.
Io ho usato:
2 carote viola
2 zucchine
1 cipolla
1/2 porro
qualche peperone rosso e giallo (li ho trovati piccoli al super e me ne sono innamorata)
sale,pepe
timo secco
è bastato vedere la teglia che si riempiva di colori, i profumi delle varie verdure che un pò per volta si sprigionavano al taglio e sentire poi l’aroma tipico di quando cuociono al forno, per ritrovare un pò di luce e buon umore.
Che sia per tutti voi una settimana serena e semplice.
Hugs,kisses&cookies
Non so se avete mai partecipato ad un incontro tra bloggers, e per bloggers intendo food-bloggers in cui ognuna si impegna a preparare una e soltanto una “cosina” da spizzicare tutte insieme: questo è l’inizio della fine, prendetene atto e #sapevatelo per il futuro se mai vi dovesse capitare di partecipare a una di queste giornate.
Il gruppetto del tea party questa volta si è riciclato per un blogger_brunch con i fiocchi domenica scorsa.
(foto via iphone)
Come sempre accade in queste occasioni prima di arrivare alla giornata fatidica stabilita con almeno un paio di mesi di anticipo (in fondo metterci d’accordo in 7 non è semplicissimo,bisogna trovare il giorno in cui tutte siamo libere sicuramente), c’è un nutrito scambio di mail o messaggi in cui, oltre a cercare la data giusta, si cerca di decidere “chi porta cosa” e in quale quantità; ci siamo consultate e alla fine abbiamo deciso il “menù”.
Ovviamente abbiamo preparato stuzzichini&co come se aspettassimo altre 20 persone, ma con calma e un paio di bicchieri in più di prosecco gli avanzi non sono stati poi così tanti! Il mio fidanzato quando ha saputo che saremmo stati gli ospiti del brunch invece che dirmi “ah, va bene…vi lascerò sole!” mi ha chiesto ripetutamente (molto ripetutamente e con sempre maggior interesse) “senti maaaaa…cosa c’è da mangiare? ah la focaccia, interessante! poi? ah i panini con la pancetta! allora resto…poi?” e così via per tipo quattro lunghissimi giorni!
Vi posso però garantire che abbiamo fatto scorta di carboidrati per i prossimi due anni.
Il Danubio di Cecilia è stato letteralmente spazzato via.
Ho scoperto grazie a Cristina l’esistenza della focaccia di Locatelli, quella veloce senza tanta lavorazione, vi dico solo che me la sono mangiata a colazione la mattina dopo.
La terrina di ceci di Giada è finita tropp in fretta, se vi piace il curry è ideale come antipasto; come se avesse letto nella mente di Andrea la sua infornata di panini al kefir,pancetta e cipolla è stata provvidenziale visto che mi chiedeva una cosa simile da almeno due mesi!
E poi i macarons di Alice che sono sempre una garanzia!
Cinzia ci sei mancata!!!!!
Io mi sono data al mini: mini muffins al grano arso,mortadella e pistacchi; mini muffins di kamut alla feta e olive e mini quiche con tonno e pomodori secchi…vi lascio le ricette!
Mini muffins di grano arso con mortadella e pistacchi
Ingredienti (per 12 mini muffins)
85g farina 00
2g lievito chimico (ovviamente NON vanigliato)
1 uovo
60ml latte
40ml olio di semi di girasole
50g mortadella
30g pistacchi tritati
Preriscaldare il forno a 180°
-In una ciotola setacciare le farine con il lievito;
-In un’altra ciotola sbattere leggermente l’uovo on il latte e l’olio; tenere da parte.
-Tagliare la mortadella in cubetti molto piccoli e unirli alle polveri; unire anche gli ingredienti liquidi e mescolare il tutto; disporre i pirottini da mini muffins nello stampo e distribuire il composto riempiendoli per 2/3;
-Distribuire su ciascun mini muffin pochi pistacchi tritati
-Infornare in forno caldo e cuocere per 15 minuti; verificare la cottura con la prova stecchino.
Mini muffins di kamut alla feta e olive nere
Ingredienti (per 12 mini muffins)
50g farina 00
50g farina integrale di kamut
1 uovo medio
2g lievito chimico
60ml latte
40ml olio di semi di girasole
40g feta sbriciolata
10-12 olive nere tritate
Il procedimento e le tempistiche sono identici ai muffins di cui sopra; per la cottura verificare sempre con la prova stecchino.
Mini quiche con tonno e pomodori secchi
Ingredienti (per 24 mini quiche)
Per la brisè:
100g farina 00
80g burro freddo
acqua fredda q.b.
4g sale fino
Per il ripieno
120g tonno sott’olio in vasetto
8 pomodori secchi
2 uova medie
60ml panna fresca
30ml latte fresco
Sale e pepe a piacere
Preparate la brisè impastando nel mixer la farina con il burro freddo tagliato a tocchetti; ottenuto un composto bricioloso unire pochissima acqua alla volta (molto fredda) fino a ottenere un composto liscio e omogeneo; coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno 1h.
Una volta che la brisè è pronta stenderla spessa 3mm e copparla con un coppapasta tondo; rivestire gli stampini da mini tartelletta imburrati e infarinati e bucherellare il fondo con una forchetta; disporre gli stampini in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Nel frattemp preparare il ripieno:
Tritare finemente a coltello i pomodori secchi; sbriolare il tonno sott’olio e ben sgocciolato e unirlo ai pomodori in una ciotola;
In un’altra ciotola sbattere le uova con il latte e la panna e regolare di sale e pepe (attenzione alla sapidità naturale dei pomodori!!!);
Riprendere gli stampini con la brisè, distribuire sul fondo il composto di tonno e pomodori e poi coprire con il composto liquido; far cuocere in forno caldo a 180° per 15-18 minuti; la brisè deve prendere un colore ambrato ma ovviamente non bruciare.
Far intiepidire nello stampo e poi estrarre le mini quiche dagli stampini.
Abbiamo stravolto l’ordine settimanale dei post, inziando la settimana con una ricetta bomba dolce e passando oggi ad una meno impegnativa e anche decisamente meno calorica! Il mio percorso detox sta proseguendo con piccoli intoppi golosi; fonti accreditate dicono che io sia dimagrita un pò, ma non ho ancora intervistato la bilancia; al momento mi basta vericare dai buchi della cintura.
Oggi condivido con voi una ricetta che mai avrei pensato di postare sul blog, perchè a casa nostra questa negli ultimi tempi è diventata una di quelle preparazioni salva-cena/passpartout che si prepara in due minuti netti, la si dimentica in forno fino a che suona il timer e poi la si può congelare porzionata per le eventuali carestie infrasettimanali!
A me piace sia calda che appena tiepida e ormai l’ho fatta e rifatta così tante volte che in ognuna cambio qualche ingredienti per variare anche i sapori…e poi è super-mega-light!
Gennaio è il mese della ripresa dopo la fine dell’anno precedente e trovo che sia corretto nei confronti del proprio organismo dare una tregua a grassi e zuccheri in eccesso, quindi un paio di giorni alla settimana sono da dedicare a se stessi evitando di sovraccaricare la digestione, e la terrina di pollo essendo una pietanza completa e anche molto proteica aiuta a raggiungere un senso di sazietà equilibrato e soprattutto mantiene una digestione leggera e veloce.
Ingredienti
500g petto di pollo
1 carota
1 costa di sedano
1 scalogno
1 spicchio di aglio
4 uova
Ricotta a piacere
Sale e pepe
Acqua calda per il bagnomaria
Preriscaldate il forno a 200° e fate scaldare dell’acqua per la cottura a bagnomaria;
Mondate la verdure e tagliatele in dadolata grossolana; eliminate gli eventuali ossicini dal pollo e riducete anche questo in dadolata.
Riunite tutti gli ingredienti, eccetto la ricotta, nel mixer e azionatelo a media velocità fino a ottenere un composto omogeneo e della consistenza di un omogeneizzato; a piacere regolate di sale, pepe e unitevi la ricotta se volete un gusto più delicato, la quantità è a discrezione personale.
Foderate uno stampo da plumcake con carta forno e distribuitevi in maniera uniforme il composto; trasferite lo stampo in una pirofila da forno dai bordi alti e versatevi l’acqua calda in maniera che copra per due terzi lo stampo con il composto.
Trasferite il tutto in forno e fate cuocere per 45 minuti o 1h, se la superficie dovesse scurire coprite con alluminio e proseguite la cottura abbassando la temperatura del forno a 180°.
Estraete dal forno, eliminate l’acqua del bagnomaria e fate intiepidire nello stampo; abbiate l’accortezza di aspettare che sia ben freddo prima di tagliare la terrina altrimenti vi si sbriciolerà.
Tips: potete aggiungere a piacere tutte le verdure che volete, come piselli, spinaci lessati-strizzati-frullati, mais, zucchine oppure speziare la terrina con del curry o la paprika o dello zafferano o fare dei mix di erbe fresche come salvia, rosmarino, timo e maggiorana…insomma le varianti sono tantissime!!!
Per diminuire la dose di colesterolo potete anche usare solo gli albumi invece che le uova intere.
Hugs,kisses&cookies
Ogni tanto mi torna la voglia di cimentarmi con i lievitati, di solito è in concomitanza con qualche cena o aperitivo con amici!
La ricetta di questa focaccia è una mia libera interpretazione di una che ho letto tempo fa su un giornale che si chiama “cucina naturale“, ogni tanto lo compro quando voglio sentirmi meno in colpa per tutto il cioccolato che mangio e quindi cerco ricette più sane ed equilibrate da rifare…poi incappo anche su quella rivista in piccole perle golose e i buoni propositi vengono decisamente meno!
Ingredienti
500g farina 0
15g lievito di birra fresco
3-4 cucchiai di olio evo
Acqua tiepida qb
1 cucchiaino di zucchero
Sale fino a piacere
Per la farcia:
1 cespo di scarola
4 filetti di acciughe
200g provola affumicata
4 cucchiai di olio evo
15g pistacchi freschi tritati grossolanamente
1 spicchio di aglio
Una manciata di olive verdi denocciolate
Preparate l’impasto della focaccia setaccianto la farina nella planetaria e facendo sciogliere il lievito fresco con lo zucchero in 100ml di acqua tiepida; quando questo sarà completamente sciolto unitelo alla farina e iniziate ad impastare con l’apposito gancio; unite l’olio e l’acqua tiepida un poco alla volta in maniera tale da regolarla in base anche al grado di umidità naturale della farina stessa.
Unite il sale e continuate ad impastare a media velocità fino a ottenere una palla omogenea ed elastica; al tatto deve risultare morbida e compatta, regolate l’acqua se necessario.
Trasferite in una ciotola capiente e ungete l’impasto; coprite con un panno pulito e fate lievitare fino a che raddoppia di volume;
Nel frattempo preparate la farcia:
Mondate la scarola e fatela cuocere a fuoco vivace in una padella antiaderente con l’olio, i filetti di acciughe e lo spicchio di aglio; deve solo diventare tenera ma mantenere il colore vivo; prelevate la scarola e trasferite in un piatto; nella stessa padella tostate qualche istante i pistacchi grossolanamente tritati e riunitevi di nuovo la scarola;fate intiepidire il tutto.
Tritate al coltello la provola affumicata e tagliate a metà le olive denocciolate; tenete da parte anche queste.
Riprendete l’impasto, stendetelo nella teglia da pizza rivestita di carta forno e lasciatelo lievitare di nuovo per 15-20 minuti, spennellandolo con un misto di olio e acqua in pari quantità e un pizzico di sale.
Nel frattempo accendete il forno a 200°
Quando l’impasto sarà lievitato, infornatelo e fate cuocere per 20 minuti; trascorso questo tempo estraete la teglia e distribuitevi sulla superficie metà della provola, la scarola e in ultimo ancora provola e olive
Rimettete in forno e terminate la cottura per altri 10 minuti.
Servite la focaccia in tranci, ancora tiepida.
Hugs,kisses&cookies
Questa ricetta è davvero molto personale, nel senso che arriva dritta dritta da appunti di mia mamma che negli anni l’ha preparata “millemilioni” di volte e non è mai avanzata! Io le ho chiesto le dosi indicative per uno stampo da 24cm che è quello che usiamo più spesso ma potete anche aggiustarle a vostro gusto, esempio potete cuocere il riso in solo latte invece che latte e acqua, potete aggiungere al composto oltre ai formaggi anche delle zucchine spadellate o della salsiccia sbriciolata per renderla ancora più goduriosa!
Insomma io qui vi scrivo una ricetta “base” che potete sfruttare come meglio vi aggrada! Ah, la ricetta in questione la dedico al fidanzato di Alice, così lei non avrà più scuse per non fargliela con tantissimo aMMMMore!
Ingredienti (stampo tondo da 24cm)
300 g riso arborio
500ml latte
300ml acqua
2 uova medie
100g emmenthaler
70g parmigiano grattuggiato
Sale,pepe,noce moscata
Burro
-Sciacquate il riso sotto acqua fredda corrente e ponetelo a cuocere nel latte e acqua portati a bollore; regolate di sale e fate cuocere a fuoco molto dolce,mescolando di tanto in tanto,per 15 minuti; il riso dovrà assorbire il liquido, se dopo i 15 minuti non l’avrà ancora assorbito del tutto, spegnete il fuoco e coprite con il coperchio; lasciate riposare per altri 10 minuti.
-Accendete il forno a 200° ventilato.
-Grattuggiate l’emmenthaler e il parmigiano e tenete da parte
-Trasferite il riso in una ciotola capiente e regolate di pepe e noce moscata, unite le uova una alla volta mescolando in modo che si amalgamino al composto e in ultimo i formaggi grattuggiati; uniformate il composto e trasferitelo nella teglia rivestita di carta forno e livellate leggermente;
-Disponete qualche fiocchetto di burro sulla superficie e a piacere ancora una spolverata di parmigiano grattuggiato;
-infornate in forno caldo e fate cuocere per 45’-50’, se dovesse scurire troppo in superficie abbassate il forno a 180°e coprite con dell’alluminio avendo l’accortezza di praticare qualche forellino in modo che non si crei umidità all’interno.
-Estraete dal forno e fate raffreddare completamente! Fatta il giorno precedente al consumo questa torta è decisamente migliore!
Di solito la si serve accompagnata da una buona varietà di affettati dal sapore deciso come un salame stagionato o dello speck o un crudo sapido, o il culatello o ancora un prosciutto cotto al forno.
Hugs,kisses&cookies
Venerdì scorso vi avevo annunciato che questa settimana avrei dedicato la rubrica per i regali di Natale homecooked ad una preparazione salata!
Lo yogurt colato di cui abbiamo parlato lunedì è molto versatile,oltre ad essere fenomenale al naturale o con un cucchiaio di miele e qualche noce tritata si presta benissimo anche per salse salate e soprattutto come ingrediente principale per preparazioni come questa che oggi vi propongo: il formaggio sott’olio!
Io ho usato sia lo yogurt (al 2% di grassi) che la ricotta per ottenere un composto molto denso e che fosse ben maneggiabile in modo che le pallette non mi si squagliassero, ovviamente voi potete usare entrambi nelle percentuali che meglio volete oppure unire anche del caprino naturale o quello semistagionato per un gusto pungente e ancor più intenso!
Ingredienti (per 3 vasetti da 400g)
1kg tra yogurt greco e ricotta
timo fresco
maggiorana fresca
menta fresca
rosmarino fresco
erba cipollina fresca
1/2 peperoncino fresco
800ml olio extravergine di oliva
Ponete una garza o un panno molto pulito (meglio di lino) in un colapasta dalla maglia fitta e adagiate il colapasta su una ciotola; versate lo yogurt e la ricotta (o il mix di formaggi che avete scelto) nel panno e coprite con i lembi del panno stesso;
-Ponete il tutto nel frigorifero a riposare per 24-36h in modo tale che il formaggio lentamente perda la parte di siero che ancora contiene.
-Trascorso questo tempo riprendete il tutto e formate delle palline prelevando un cucchiaino circa di formaggio e arrotolandolo tra i palmi (eh si vi dovrete sporcare le mani), potete anche formare delle quenelle con due cucchiaini ma le pallette secondo me sono più belle!)
-Ponete le pallette su un piatto ovviamente senza sovrapporle e coprite con della pellicola; rimettete i piatto in frigo e fate rassodare per altre 24h.
-Riprendete il piatto con le pallette trascorso il tempo necessario, e ponete in un pentolino l’olio con un rametto di rosmarino, uno di timo e uno di maggiorana e il mezzo peperoncino; fate scaldare a fuoco basso fino a portare al limite del bollore;
-Nel frattempo tritate le erbe fresche (nella quantità desiderata, non ci sono pesi precisi, potete utilizzare a piacimento una sola o un mix di erbe fresche) e spargetele in modo uniforme sulle pallette di formaggio in maniera che ne siano bene impregnate;
-Trasferite le pallette di formaggio cosparse di erbe tritate nei vasetti cercando di disporle nella stessa quantità per ogni vasetto (OVVIAMENTE ben sterilizzati!) e quando l’olio sarà molto caldo versatelo in ogni vasetto così che copra uniformemente tutte le pallette; chiudete ermeticamente i vasetti e capovolgeteli per formare il sottovuoto (per fare questa operazione l’olio deve essere bollente!).
-Lasciate riposare almeno 4 giorni prima di consumare i formaggini.
Dopo la prova fatta con le melanzane e la feta mi sono lanciata anche in queste preparazioni salate che sono profumatissime e a mio avviso sono l’ideale per aperitivi con amici, uno sfizio prima di una cena e perchè no, se confezionate in maniera graziosa possono essere un buonisismo regalo per Natale!!!
La ricetta è liberamente tratta dal libro “regali golosi” del Cavoletto.
Hugs,kisses&cookies