Di nuovo lunedì?! Si, è di nuovo lunedì.
Non mi sono nemmeno resa conto che il fine settimana è volato così in fretta; ho lasciato il blog qualche giorno allo sbaraglio perchè ci sono state questioni di delicata e complessa importanza che hanno convogliato tutte le energie e i pensieri in un unico senso.
Dai su, che mi sono persa? che è successo nel mondo della blogosfera da lunedì scorso ad oggi? La ricetta che vi propongo oggi è stata pensata in abbinamento al vino “La Bella Estate” della cantina Terre da Vino, in occasione di un interessante contest dedicato all’uscita del libro “Fornelli in rete” di Francesca Martinengo ed. Malvarosa Edizioni (previsto per il prossimo maggio).
La sfida è stata davvero molto stimolante, perchè alla base la richiesta era di trovare un abbinamento per questo vino dolce, un Piemonte Moscato Passito D.O.C. ad una preparazione salata e non dolce. (da Francesca e Teresa trovate qualche altra idea di abbinamento!).
Ho pensato al nome di questo vino dopo averlo aperto e degustato in purezza, tanto per farmi rapire dai profumi che sprigiona e mi sono immaginata in un pomeriggio tiepido di prima estate, quasi all’ora dell’aperitivo e lì è scattata la scintilla: cosa si mangia prevalentemente ad un aperitivo? piccoli sfizi, giusto? sull’onda di quell’idea, ho cercato di ricavare un sandwich goloso, ricco ma al contempo fresco e dai sapori delicati.
Pan brioche appena tostato, un velo di burro per tenerlo soffice, del tacchino alla piastra ancora tiepido e una composta di ribes rossi. Perfetto.
Curiosi? ecco la ricetta:
Ingredienti (per 2)
4 fette di pan brioche di ottima qualità
120g fesa di tacchino
qualche foglia di insalata
1 cucchiaio di panna acida
Per la composta di cranberries
125g ribes rossi
3 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di acqua
poco burro da spalmare
Preparate la composta di ribes riunendo le bacche in una piccola casseruola con lo zucchero e l’acqua; portate dolcemente a bollore e fate cuocere a fuoco molto dolce per circa 10-15 minuti fino a che la maggior parte delle bacche si sia disfata ma non del tutto; spegnete e tenete da parte fino all’uso.
Ricavate dei triangoli dalle fette di pan brioche, (io ho usato questa ricetta per ottenere un pane delle dimensioni di un plumcake, l’ho seguita fedelmente e l’ho già preparata un paio di volte sostituendo anche il miele con stessa quantità di malto di mais.) e tostatele su una piastra fino a che saranno dorate, se ne disponete usate il tostapane.
Grigliate la fesa di tacchino e fatela intiepidire e tagliatela in straccetti
Componete il sandwich: spalmate le fette di pan brioche con una noce di burro, distribuite una o due foglie di insalata e un velo di panna acida, gli straccetti di tacchino e ancora un paio di foglie di insalata, terminate con l’altra fetta di pane; servite con la composta di cranberries ancora tiepida.
Enjoy!
Hugs,kisses&cookies
Non so se avete mai partecipato ad un incontro tra bloggers, e per bloggers intendo food-bloggers in cui ognuna si impegna a preparare una e soltanto una “cosina” da spizzicare tutte insieme: questo è l’inizio della fine, prendetene atto e #sapevatelo per il futuro se mai vi dovesse capitare di partecipare a una di queste giornate.
Il gruppetto del tea party questa volta si è riciclato per un blogger_brunch con i fiocchi domenica scorsa.
(foto via iphone)
Come sempre accade in queste occasioni prima di arrivare alla giornata fatidica stabilita con almeno un paio di mesi di anticipo (in fondo metterci d’accordo in 7 non è semplicissimo,bisogna trovare il giorno in cui tutte siamo libere sicuramente), c’è un nutrito scambio di mail o messaggi in cui, oltre a cercare la data giusta, si cerca di decidere “chi porta cosa” e in quale quantità; ci siamo consultate e alla fine abbiamo deciso il “menù”.
Ovviamente abbiamo preparato stuzzichini&co come se aspettassimo altre 20 persone, ma con calma e un paio di bicchieri in più di prosecco gli avanzi non sono stati poi così tanti! Il mio fidanzato quando ha saputo che saremmo stati gli ospiti del brunch invece che dirmi “ah, va bene…vi lascerò sole!” mi ha chiesto ripetutamente (molto ripetutamente e con sempre maggior interesse) “senti maaaaa…cosa c’è da mangiare? ah la focaccia, interessante! poi? ah i panini con la pancetta! allora resto…poi?” e così via per tipo quattro lunghissimi giorni!
Vi posso però garantire che abbiamo fatto scorta di carboidrati per i prossimi due anni.
Il Danubio di Cecilia è stato letteralmente spazzato via.
Ho scoperto grazie a Cristina l’esistenza della focaccia di Locatelli, quella veloce senza tanta lavorazione, vi dico solo che me la sono mangiata a colazione la mattina dopo.
La terrina di ceci di Giada è finita tropp in fretta, se vi piace il curry è ideale come antipasto; come se avesse letto nella mente di Andrea la sua infornata di panini al kefir,pancetta e cipolla è stata provvidenziale visto che mi chiedeva una cosa simile da almeno due mesi!
E poi i macarons di Alice che sono sempre una garanzia!
Cinzia ci sei mancata!!!!!
Io mi sono data al mini: mini muffins al grano arso,mortadella e pistacchi; mini muffins di kamut alla feta e olive e mini quiche con tonno e pomodori secchi…vi lascio le ricette!
Mini muffins di grano arso con mortadella e pistacchi
Ingredienti (per 12 mini muffins)
85g farina 00
2g lievito chimico (ovviamente NON vanigliato)
1 uovo
60ml latte
40ml olio di semi di girasole
50g mortadella
30g pistacchi tritati
Preriscaldare il forno a 180°
-In una ciotola setacciare le farine con il lievito;
-In un’altra ciotola sbattere leggermente l’uovo on il latte e l’olio; tenere da parte.
-Tagliare la mortadella in cubetti molto piccoli e unirli alle polveri; unire anche gli ingredienti liquidi e mescolare il tutto; disporre i pirottini da mini muffins nello stampo e distribuire il composto riempiendoli per 2/3;
-Distribuire su ciascun mini muffin pochi pistacchi tritati
-Infornare in forno caldo e cuocere per 15 minuti; verificare la cottura con la prova stecchino.
Mini muffins di kamut alla feta e olive nere
Ingredienti (per 12 mini muffins)
50g farina 00
50g farina integrale di kamut
1 uovo medio
2g lievito chimico
60ml latte
40ml olio di semi di girasole
40g feta sbriciolata
10-12 olive nere tritate
Il procedimento e le tempistiche sono identici ai muffins di cui sopra; per la cottura verificare sempre con la prova stecchino.
Mini quiche con tonno e pomodori secchi
Ingredienti (per 24 mini quiche)
Per la brisè:
100g farina 00
80g burro freddo
acqua fredda q.b.
4g sale fino
Per il ripieno
120g tonno sott’olio in vasetto
8 pomodori secchi
2 uova medie
60ml panna fresca
30ml latte fresco
Sale e pepe a piacere
Preparate la brisè impastando nel mixer la farina con il burro freddo tagliato a tocchetti; ottenuto un composto bricioloso unire pochissima acqua alla volta (molto fredda) fino a ottenere un composto liscio e omogeneo; coprire con pellicola e far riposare in frigo almeno 1h.
Una volta che la brisè è pronta stenderla spessa 3mm e copparla con un coppapasta tondo; rivestire gli stampini da mini tartelletta imburrati e infarinati e bucherellare il fondo con una forchetta; disporre gli stampini in frigo a riposare per circa 30 minuti.
Nel frattemp preparare il ripieno:
Tritare finemente a coltello i pomodori secchi; sbriolare il tonno sott’olio e ben sgocciolato e unirlo ai pomodori in una ciotola;
In un’altra ciotola sbattere le uova con il latte e la panna e regolare di sale e pepe (attenzione alla sapidità naturale dei pomodori!!!);
Riprendere gli stampini con la brisè, distribuire sul fondo il composto di tonno e pomodori e poi coprire con il composto liquido; far cuocere in forno caldo a 180° per 15-18 minuti; la brisè deve prendere un colore ambrato ma ovviamente non bruciare.
Far intiepidire nello stampo e poi estrarre le mini quiche dagli stampini.
Ho riscoperto la voglia di impastare i lieviati quando mi sono messa allopera con la focaccia di qualche giorno fa, e anche se il pane che vi presento oggi l’ho fatto in occasione della cena di capodanno, ho voluto fotografarlo prima di impacchettarlo perchè è stata davvero una bella ricetta e mi piaceva poterla condividere con voi!
Non è nulla di speciale, solo che trovo che possa essere una buona idea per un antipasto o un aperitivo molto molto informale e anche decisamente rustico; le olive nere possono essere sostituite con quelle verdi oppure si possono tranquillamente unire entrambe o fare una sorta di pesto con i capperi e due pinoli che con il caprino stanno comunque benissimo!
Ingredienti (stampo 24cm a cerniera da ciambella)
200g farina manitoba
300g farina 00
1 cubetto di lievito fresco
2 cucchiai di olio evo
10g di zucchero o malto
8g sale fino
Acqua a temp ambiente q.b.
Per il ripieno
80g formaggio caprino fresco
120g formaggio di capra a pasta morbida
160g olive nere denocciolate
1 uovo per spennellare
Sbriciolate il lievito in una ciotola e unitevi lo zucchero, o malto (io ho usato quello di riso), e mezzo bicchiere di acqua a temp ambiente; fate sciogliere il lievito e lasciate riposare per 5 minuti.
Preparate l’impasto del pane setacciando in planetaria, munita del gancio per i lievitati, le farine, aggiungete il lievito ormai disciolto e l’olio e azionate a velocità bassa; fate amalgamare gli ingredienti versando a filo poca acqua alla volta fino a che l’impasto sia omogeneo; unite anche il sale e lasciate impastare aumentando poco alla volta la velocità (mai alta!) per almeno 5-8 minuti fino a che l’impasto sia liscio elastico e omogeneo.
Trasferite l’impasto in una ciotola e copritelo con un telo pulito; lasciatelo lievitare in luogo asciutto fino al raddoppio del volume, io di solito chiudo la ciotola nel microonde in maniera che non prenda nessun tipo di sbalzo di temperatura.
Preparate il ripieno stemperando il caprino fresco con poco latte così da formare una crema spalmabile; tritate a coltello l’altro formaggio di capra con le olive e tenete da parte;
Una volta raddoppiato di volume, trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e tagliatelo in due parti di pari peso; tirate con il mattarello fino a formare due rettangoli (procedete uno alla volta per praticità) e spalmate metà crema di formaggio per ogni rettangolo di “pane”, distribuite sulla superficie di ognuno il composto di formaggio e olive, spennellate i bordi con l’uovo sbattuto e chiudete avvolgendo dal lato lungo in modo da creare due rotoli; tagliate le estremità che saranno anche senza ripieno e disponete i due rotoli ottenuti in uno stampo a cerniera per ciambella da 24cm ben imburrato.
Coprite di nuovo con un panno pulito e fate lievitare per 30-40 minuti.
Trascorso questo tempo la ciambella dovrebbe essere raddoppiata di volume, spennellate la superficie con l’uovo e infornatela in forno caldo a 200° per 40 minuti; estraetela dal forno, e dallo stampo e rimettetela in forno a 180° a terminare la cottura sul fondo.
Hugs,kisses&cookies
Ogni tanto mi torna la voglia di cimentarmi con i lievitati, di solito è in concomitanza con qualche cena o aperitivo con amici!
La ricetta di questa focaccia è una mia libera interpretazione di una che ho letto tempo fa su un giornale che si chiama “cucina naturale“, ogni tanto lo compro quando voglio sentirmi meno in colpa per tutto il cioccolato che mangio e quindi cerco ricette più sane ed equilibrate da rifare…poi incappo anche su quella rivista in piccole perle golose e i buoni propositi vengono decisamente meno!
Ingredienti
500g farina 0
15g lievito di birra fresco
3-4 cucchiai di olio evo
Acqua tiepida qb
1 cucchiaino di zucchero
Sale fino a piacere
Per la farcia:
1 cespo di scarola
4 filetti di acciughe
200g provola affumicata
4 cucchiai di olio evo
15g pistacchi freschi tritati grossolanamente
1 spicchio di aglio
Una manciata di olive verdi denocciolate
Preparate l’impasto della focaccia setaccianto la farina nella planetaria e facendo sciogliere il lievito fresco con lo zucchero in 100ml di acqua tiepida; quando questo sarà completamente sciolto unitelo alla farina e iniziate ad impastare con l’apposito gancio; unite l’olio e l’acqua tiepida un poco alla volta in maniera tale da regolarla in base anche al grado di umidità naturale della farina stessa.
Unite il sale e continuate ad impastare a media velocità fino a ottenere una palla omogenea ed elastica; al tatto deve risultare morbida e compatta, regolate l’acqua se necessario.
Trasferite in una ciotola capiente e ungete l’impasto; coprite con un panno pulito e fate lievitare fino a che raddoppia di volume;
Nel frattempo preparate la farcia:
Mondate la scarola e fatela cuocere a fuoco vivace in una padella antiaderente con l’olio, i filetti di acciughe e lo spicchio di aglio; deve solo diventare tenera ma mantenere il colore vivo; prelevate la scarola e trasferite in un piatto; nella stessa padella tostate qualche istante i pistacchi grossolanamente tritati e riunitevi di nuovo la scarola;fate intiepidire il tutto.
Tritate al coltello la provola affumicata e tagliate a metà le olive denocciolate; tenete da parte anche queste.
Riprendete l’impasto, stendetelo nella teglia da pizza rivestita di carta forno e lasciatelo lievitare di nuovo per 15-20 minuti, spennellandolo con un misto di olio e acqua in pari quantità e un pizzico di sale.
Nel frattempo accendete il forno a 200°
Quando l’impasto sarà lievitato, infornatelo e fate cuocere per 20 minuti; trascorso questo tempo estraete la teglia e distribuitevi sulla superficie metà della provola, la scarola e in ultimo ancora provola e olive
Rimettete in forno e terminate la cottura per altri 10 minuti.
Servite la focaccia in tranci, ancora tiepida.
Hugs,kisses&cookies
Le ultime settimane sono state decisamente impegnative, mi hanno regalato una serie di emozioni che non è questo il momento di raccontare ma l’intensità con cui si stanno evolvendo è davvero molto significativa.
Tornare a casa il venerdì sera e rimanerci per nemmeno due giorni pieni è forse più stancante di tutta la settimana, i km da macinare, in macchina sempre da sola, i lavori da fare una volta aperta la porta di casa a volte mi fanno pensare “ma chi me lo fa fare!?” poi entro e mi trovo Frai&Lamù che mi guardano e si rotolano a terra in attesa di una marea di coccole e io mi sciolgo davanti ai loro occhietti e dimentico tutto.
Ho pochissimo tempo per cucinare qualcosa di mio, solo mio e gli unici momenti che mi restano sono il sabato e la domenica…si beh mezza domenica e cerco di preparare sempre qualcosa di semplice che possa in questo periodo fare davvero da “piatto unico”; la ricetta che vi propong oggi è quella delle pita ( le mie sono semintegrali)…la farcitura è solo un esempio, voi potete personalizzarle come meglio credete!
Ingredienti (per 4 panini)
125 g farina integrale di farro
125 g farina per pane del Molino Vigevano
200 ml acqua
10 g lievito di birra fresco (0 4 di lievito di birra secco)
1 cucchiaino di sale fino
-Setacciate le farine e riunetele nella planetaria;
-Sciogliete il lievito secco con una parte dell’acqua che serve per i pani; formate una fontata nel centro delle farine e versate il lievito sciolto; iniziate ad impastare con il gancio apposito; se fate a mano procedete allo stesso modo.
Versate l’acqua poca alla volta e in ultimo il sale; continuate a impastare a media velocità aumentando gradatamente fino a ottenere un composto liscio ed elastico; impastate a macchina per almeno 5-6 minuti; a mano anche 10.
-Trasferite l’impasto su una spianatoia spolverata di farina e dividetelo in 4 palline di pari peso; stendetele con un mattarello in 4 dischi di circa 10-12 cm di diametro e lasciate lievitare su un canovaccio umido e coperte per almeno 20-30 minuti.
-Scaldate il forno a 250° con una placca (quella su cui cuocerete i pani) all’interno; trasferite i pani due alla volta sulla placca e fate cuocere per pochissimo, giusto il tempo necessario a farle crescere;
-Procedete allo stesso modo con gli altri due pani e quando sono cotti trasferiteli subito in un sacchetto di carta e poi in uno di plastica così che l’umidità dei pani resti nel primo sacchetto e questi rimangano morbidi; altrimenti rischiano di seccare troppo quando si asciugano e poi si rompono al momento del taglio.
Potete farcirli come meglio vi piace, io ho optato per il mio adorato hummus, qualche foglia di insalata e del tacchino grigliato e tagliato in striscioline!Pranzo veloce e super super “healthy” come direbbero a Good Food!
La ricetta dei pani pita l’ho trovata qui.
Qualche settimana fa sono stata ospite del Molino Vigevano, azienda che si occupa di produrre farine e miscele di sfarinati di altissima qualità dedicati alla panificazione o alle lavorazioni da forno.
Ho preso la mia bella macchinetta e mi sono sparata i miei 120km in solitaria, si beh se considerate che erano solo le 8 del mattino quando sono partita e mi sono attraversata Valassina (statale che collega lecco a Milano, con blocco a Monza causa traffico) e tutta la tangenziale per prendere l’autostrada dopo viale certosa proprio tanto sola non ero.
Per chi non fosse milanese o chi non fosse tanto abituato al traffico: dovete sapere che le tangenziali che circondano Milano sono la via verso l’inferno più o meno in queste fasce orarie 7-10 del mattino 17-20 di sera. E’ come se ci fosse sempre una squadra del manicomio pronta a raccattare chi psicologicamente cede alla pressione psicologica delle macchine che schizzano (ferme, e come cazzo fanno?) in ogni direzione e ti passano sopra, sotto, ti scavalcano o ti inducono a autoeliminarti per farle passare.
Io non sono proprio una vera amante della guida quindi lo faccio e so già che lo scazzo interverrà appena girate le chiavi nel cruscotto e infatti dopo circa 20 minuti dalla mia partenza stavo già per tirare giù il finestrino e mettermi a chiacchierare con il camionista che avevo accanto fermo in colonna come me; ma almeno stavo andando in visita ad un’azienda che mi incuriosiva parecchio quindi ho accantonato il viaggio e mi sono concentrata sull’obiettivo cercando anche di fare mente locale sulla chiacchierata che ne sarebbe derivata!
Però vi garantisco che attraversare la campagna una volta usciti dall’autostrada fa piombare indietro di 40anni. Una sola strada a due corsie che attraversa non so quanti paesi, tu passi ovviamente a 50km/h (ci sono sempre due o tre gazzelle ferme pronte a farti inchiodare con la loro palettina), e guardi i paesi che ti scorrono accanto, con quest’ordine: casa-casa-casa-bar-minimarket-municipio (ah beh oh da una parte o dall’altra della strada)-casa-casa-casa…nulla….prossimo paese.
Se mi fossi portata la macchina fotografica avrei scattato non so quante foto, adoro questi paesaggi.
Una volta trovato il Molino Vigevano, scendo dalla mia macchinetta e mi dirigo all’ingresso!
Mi accoglie Elisabetta, una ragazza della mia età su per giù con cui si instaura subito un buon feeling; mi accompagna alla sala riunioni dove esposti ci sono anche alcuni campioni dei loro prodotti; Elisabetta, che è molto attenta a ciò che succede nel mondo del web, mi racconta un pò la storia dell’azienda e mi spiega quali sono i prodotti nuovi che stanno testando e che a breve saranno disponibili sul mercato; chiacchieriamo di quello che faccio io e di cosa sia shake&bake così da poter trovare un punto in comune da cui partire e dopo un’oretta abbondante ci salutiamo con una bella risata e con un “piano di lavoro” che soddisfa entrambe pronto per essere messo in pratica.
Quindi cosa resta!? Resta solo da rimboccarsi le mani e metterle proprio in pasta…nel verissimo senso della parola!
Nel frattempo rinfresco il mio lievito madre che poi si comincia!!!
Hugs,kisses&cookies
Aggiornamento in tempo quasi reale: ecco la ricetta del lunedì! (Carolina si lamenta che oggi le bloggers battano la fiacca!) quindi ecco la ricetta della Frolla Perfetta
Ingredienti (per circa 700g di frolla)
200 g farina 00
130 g zucchero semolato
2 tuorli da uova medie
120 g burro (ho usato quello delle Fattorie Fiandino compare di questo)
scorza di un limone grattuggiata (limone bio/ o i semini di mezza stecca di vaniglia)
Setacciate nella planetaria la farina con lo zucchero;
Unitevi il burro freddo tagliato a tocchetti e la scorza del limone (o vaniglia a piacere) e impastate con il gancio a foglia fino a ottenere un composto bricioloso;
Unite i tuorli e impastate nuovamente fino a che si formi un composto omogeneo; formate un panetto e riponetelo in frigo a riposare per circa 1h-1,30h
Potete usare questa frolla per ricavare dei biscotti, tipo quelli della foto (a forma di gatto perchè in questi giorni i miei Frai&Lamù sono influenzati e quindi dedico virtualmente a loro i dolcetti visto che non li possono mangiare!), oppure come base per una crostata da farcire con una semplice marmellata oppure con un ripieno più elaborato.
di nuovo hugs,kisses&cookies
Questa ricetta è tratta dal ricettario del corso di pane della Scuola della Cucina Italiana, che aveva seguito mia mamma (si sempre lei!!!) almeno 10 anni fa, forse uno dei primi corsi di cucina che è entrato nella nostra abitudine familiare.
L’ho proposto anche questa estate in redazione dopo poco che ero arrivata ed era stato molto apprezzato dagli utenti di gz; per noi in famiglia è un’altra preparazione classica delle feste, perché fa colore in tavola, perché è semplice da preparare e perché intanto che il forno è acceso per le altre preparazioni ci infiliamo sempre anche lo stampo con questo pancarrè tricolore!
Ingredienti (per 2 stampi da plumcake)
1 kg farina 00 ( o 500 gr di 00 e 500gr di manitoba)
50 gr lievito di birra
550 ml latte tiepido
15 gr sale fino
2 cucchiai concentrato di pomodoro
500 gr spinaci lessati
100 gr burro morbido
-Fate intiepidire il latte e ammorbidite il burro;
-Setacciate le farine o la farina nella planetaria e formate una fontana nel centro, aggiungetevi il lievito sbriciolato e il burro morbido; iniziate ad impastare versando a filo il latte e dopo un paio di minuti unitevi anche il sale; impastate per almeno 10 minuti e poi ponete a lievitare l’impasto coperto con un panno pulito e umido fino a che raddoppia di volume (circa 30-40 minuti a 25°-30°)
-Nel frattempo fate asciugare gli spinaci in padella senza grassi, strizzateli molto bene per eliminare tutta la loro acqua e poi frullateli nel mixer;
-Una volta trascorso il tempo della prima lievitazione, prendete il vostro impasto e dividetelo in tre parti dello stesso peso; unite ad una delle tre parti la purea di spinaci e impastate fino a che siano ben amalgamati (potete anche usare la planteria);
-Unite alla seconda parte il concentrato di pomodoro e amalgamate bene e tenete neutra l’ultima parte.
-Accendete il forno statico a 200°
-Formate con i tre impasti tre filoncini lunghi circa 30 cm e create una treccia sovrapponendo i filoncini uno all’altro; tagliate a metà la treccia ottenuta e dopo aver imburrato i due stampi trasferite le due trecce nei rispettivi stampi;
-Fate lievitare per altri 15 minuti negli stampi coprendoli con il panno umido, sempre a circa 25°.
-Cuocete in forno caldo per 35 minuti.
-Estraete dal forno, fate freddare su una gratella e poi affettate.
E’ ottimo con i salumi o leggermente tostato e imburrato.
Hugs,kisses&cookies
Mi rendo conto di aver invaso il blog con sole ricette di dolci,biscotti e cupcakes ma credo che alle soglie del Natale sia inevitabile che ci sia una sovrabbondanza di glicemia!
Cerchiamo di rportare un minimo di equilibrio con una ricetta superfacile e buonissima! Per una volta un pane!
Ingredienti: (per 4 filoncini)
500 gr farina 0
25 gr lievito di birra fresco
70 gr olio evo
10 gr sale fino
1 cucchiaino di zucchero semolato
100 gr olive verdi denocciolate
200 ml acqua tiepida
-Sbriciolate il lievito in una ciotola, aggiungete lo zucchero e tre cucchiai di acqua tiepida; fate sciogliere bene il lievito e tenete da parte qualche istante;
-Ponete la farina nella planetaria e aggiungete l’olio, iniziate a impastare con il gancio apposito e aggiungete anche il lievito;
-Dopo qualche istante aggiungete le olive tagliuzzate grossolanamente e il sale; continuate ad impastare e aggiungete mano a mano l’acqua necessaria a ottenere un impasto compatto, liscio e omogeneo.
-Impastate per almeno 5-10 minuti e poi formate una palla con l’impasto,copritelo con poca farina e fatelo lievitare in una ciotola coperto con un panno pulito e umido in luogo asciutto e senza correnti di aria. (io di solito lascio l’impasto nella ciotola della planetaria ben pulita e poi lo metto nel microonde chiuso)
-Fate raddoppiare di volume.
-Accendete il forno a 200° statico.
-Dividete l’impasto in 4 parti e ricavate da ognuna un filoncino; disponete i filoncini su una placca da forno e spennellateli con una miscela di acqua-olio-sale; fateli lievitare per altri 20 minuti e poi passateli in forno caldo a cuocere per circa 30 minuti o fino a che saranno ben croccanti e dorati.
Io li preparo spesso da servire come antipasto soprattutto in buffet con amici oppure da portare quando sono invitata a cene&co.
L’impasto è sempre molto morbido e soffice, volendo si può anche stendere in una teglia a ‘mo di focaccia!
Hugs,kisses&cookies
Anche questa ricetta l’ho tratta dal libercolo “Plumcakes dolci e salati” in allegato un paio di mesi con Sale&Pepe, in realtà così come l’ho preparato non c’è sul libro, io ho preso la ricetta base della sezione “cake come il pane” e poi ho aggiunto gli ingredienti che avevo scelto di utilizzare!
E’ una di quelle preparazioni davvero super veloci che però da portare in tavola ha il suo effetto perchè sembra un pane, ma non lo è fino in fondo; sembra un plumcake ma lo è solo nella forma…è come se fosse un enorme muffins versione salata!
Ingredienti:
300g farina 00 ( anche 100g di 00 e 200g di integrale)
mezza bustina di bicarbonato ( baking powder)
2 uova intere
200ml latte fresco
100ml olio di oliva o olio di semi di girasole (bio!)
olive nere ( o verdi o un mix) a piacere tritate grossolanamente
una manciata di pinoli
qualche rametto di timo e origano freschi tritati finemente
1 cucchiaino di sale
pepe qb
-Preriscaldare il forno a 190°;
-Tostare i pinoli in un padellino antiaderente senza grassi; tenere da parte
-Nella planetaria sbattere le uova con il sale, pepe, latte e olio per un paio di minuti;
-Aggiungere la farina setacciata con il lievito e le olive, erbe e pinoli leggermente infatinati; mescolare il tutto per bene e poi versare nello stampo da plumcake imburrato e infarinato o coperto con carta forno;
-Cuocere in forno caldo per 30 minuti; abbassare a170° e proseguire la cottura ancora per una decina di minuti.
-Sfornare, lasciar freddare nello stampo e poi su una gratella per dolci e servire a fette come accompagnamento a dei formaggi freschi o salumi.
Buona merenda!!!!
Hugs,kisses&cookies
Dal libro “Plumcake dolci e salati” in allegato al numero di maggio di Sale&Pepe ho tratto la ricetta di questo cake che loro hanno inserito nella categoria “cake al posto del pane”; in effetti si presenta come un pane in cassetta dalla consistenza più morbida e spugnosa e secondo me si accompagna benissimo con degli antipasti e a fette per una merenda sostanziosa.
Ingredienti:
250g farina integrale 00
50g manitoba
1dl olio di oliva
2 dl latte
3 uova
sale&pepe
un mazzetto di timo fresco
80g olive verdi denocciolate
la scorza di un limone
lievito in polvere
-Preriscaldare il forno a 200°
-Sbattere le uova con il latte e l’olio; aggiungere sale e pepe e poi le foglioline di timo;
-Setacciare le farine e il lievito nel composto e in ultimo aggiungere le olive tagliuzzate grossolanamente e la scorza del limone grattuggiata;
-Preparare gli stampini da mini plumcake oppure uno solo singolo e versare il composto;
-Infornare in forno caldo e cuocere per 30 minuti; abbassare la temperatura a 160° e proseguire ancora per 5-10 minuti.
La ricetta originale prevedeva la farina di farro, ma io nn avendola l’ho sostituita con quella 00 integrale e la manitoba per dare sostanza!
Gnaaaaammmm, a breve altre mille ricette di cakes perchè sono una migliore dell’altra!!!
Hugs,kisses&cookies