Mi rendo perfettamente conto che questa ricetta possa sembrare stramba, ma vi garantisco che l’abbinamento tra asparagi e lamponi rende!
Ho scelto il riso integrale come base di questo piatto unico per un semplice motivo: trovo che sia decisamente migliore per un’insalata di riso rispetto al tradizionale riso raffinato-bianco; mi piace sentire la consistenza più dura del riso integrale in un piatto freddo piuttosto che tenere eccessivamente al dente il riso bianco.
Avevo le code di mazzancolle da usare e sapevo che con gli asparagi mi sarebbero piaciute, ma quei pochi lamponi rimasti dai brownies della scorsa settimana, mi facevano l’occhiolino e poi magicamente sono caduti anche solo in mezzo al riso…ooops!
Ingredienti (per 2)
150g riso integrale (o misto tra riso integrale e grano saraceno)
Punte di 10 asparagi
70g lamponi freschi
80g code di mazzancolle fresche
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
Sale q.b.
-Prelevate le punte degli asparagi e tenete da parte ( con i gambi potete preparare questa ricetta)
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete il riso ( o il mix) per il tempo indicato sulla confezione; 5 minuti prima del termine della cottura aggiungete anche le punte degli asparagi; scolate il tutto molto bene e tenete da parte;
Eliminate il carapace dalle code di mazzancolle e tagliate le code in dadolata; scaldate l’olio nel wok con l’aglio e aggiungete le code di mazzancolle, fatele saltare due minuti.
Aggiungete anche il riso scolato con le punte di asparagi e saltate il tutto pochissimi istanti; regolate di sale a piacere e trasferite nei piatti.
Aggiungete in ultimo i lamponi freschi mescolando delicatamente.
Servite l’insalata di riso con asparagi e lamponi tiepida.
Hugs,kisses&cookies
Sempre della serie facciamo finta che sia primavera, io porto avanti la bandiera del detox e del “go green”! Non è che mi sono svegliata una mattina e sono improvvisamente diventata vegana o vegetariana, sono solo convinta che in queste stagioni di transizione il nostro organismo abbia bisogno di una tregua dalle calorie invernali e necessiti di una preparazione alimentare in vista dell’estate.
Con il tempo dell’ultima settimana la mia forza di volontà è stata messa alla prova perchè un bel brasato con la polenta ci stava ancora benissimo!
Ho scelto di iniziare questa settimana con due ricette a base di asparagi, una decisamente light e detox e l’altra altrettanto leggera e dal ridotto contenuto calorico oltre che dal basso indice glicemico; nella prima ho usato i gambi e le punte invece le ho tenute da parte appositamente da usare nella seconda ricetta!
Gli asparagi sono fenomenali per la loro ricchezza in potassio e vitamine e inoltre grazie alla sua rinomata proprietà diuretica aiuta ad eliminare tutte le scorie e tossine presenti nel fegato!
Ingredienti (per due)
1 mazzo di asparagi da circa 500g
½ cipolla bionda
200g piselli freschi
1 zucchina
500ml brodo vegetale
1 cucchiaio di olio evo
Qualche foglia di menta
Sale e pepe bianco a piacere
Pane integrale tostato per guarnire
Mondate gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e le punte; tenete da parte le punte (le useremo per la frittata light) e con l’aiuto di un pelucchino o del pelapatate pelate i gambi; riduceteli in dadolata cercando di tagliarli grandi come i piselli.
Mondate anche la zucchina e riducetela in dadolata come gli asparagi; private i piselli del baccello e tenete da parte.
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire nell’olio, in una capiente casseruola ( io per queste preparazioni uso una cocotte di ghisa), aggiungete le verdure e fatele stufare qualche minuto a fuoco moderato; regolate di sale e coprite con il brodo vegetale caldo.
Abbassate al minimo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti.
Regolate di sale e pepe a piacere e frullate il tutto con il mixer ad immersione; se voleste una consistenza più cremosa rimettete sul fuoco e fate addensare.
Io ho servito la vellutata con dei crostini di pane integrale e una cucchiaiata di yogurt greco.
La frittata è stata cotta al forno per evitare di “friggerla” in padella, io la preferisco sempre al forno perchè resta anche più gonfia e morbida; ho volutamente usato il kefir perchè volevo che la frittata fosse davvero molto soffice, a piacere potete usare pari quantità di yogurt greco stemperato con un cucchiaio di latte.
Ingredienti (stampo tondo da 22cm)
4 uova
le punte degli asparagi (vedi sopra)
100ml kefir o yogurt greco+1 cucchiaio di latte
sale e pepe a piacere
30g emmenthaler grattugiato
-Preriscaldate il forno a 200°
Sbollentate le punte degli asparagi in acqua bollente per 5 minuti, scolatele sotto acqua fredda per fermarne la cottura e tagliatele per il lungo a metà.
Sbattete le uova con il kefir, il formaggio e regolate di sale e pepe, aggiungete le punte degli asparagi e trasferite il composto nella teglia rivestita di carta forno; cuocete per 35 minuti.
Servite subito.
Hugs,kisses&cookies
Buongiorno shakers, passato un buon fine settimana? Il mio è stato molto piacevole, iniziato venerdì sera con una cena al ristorante libanese a Milano in compagnia di un bel gruppetto di amiche; un tranquillo sabato di faccendame domestico accumulato (leggasi stirare tonnellate di camicie&co) e una domenica di grigliata selvaggia corredata dalla pittoresca festa della frazione del già minuscolo paesotto in cui viviamo!
Come ogni lunedì vi propongo una ricetta “salata” e anche questa va spedita nella categoria “ricette pasquali“! Sono onesta e vi dico subito che io ho partecipato marginalmente alla creazione di questo Timballo di anolini, perchè la vera artefice è stata la mia mamma un paio di settimane fa.
Vi ho raccontato più volte delle telefonate tra lei e Andre di puro argomento mangereccio, si rimbalzano proposte e idee da una volta all’altra e ogni volta mia mamma raccoglie la “sfida” e ovviamente vince senza nemmeno fare troppa fatica, tanto che Andre ormai sostiene che io non cucinerò mai bene come lei! Credo sia il primo ragazzo che dice alla propria fidanzata “non cucinerai mai come tua mamma” invece che “come mia mamma!”; la cosa sinceramente non mi scompone perchè so benissimo che lei è millemilioni di passi avanti a me e quando subodoro periodo di festa (natale-pasqua-ponti etc) io faccio semplicemente da tramite telefonico e poi arrivati al dunque mi armo di grembiule e aiuto la mamma in quello che loro hanno deciso di preparare! (precisiamo: andre tendenzialmente fa da sostegno psicologico e alle 11.00 circa della mattina di festa incalza mia mamma a suon di “Flora, aperitivo?!” )
Dai ciacole a parte, passiamo alla ricetta!
Ingredienti (stampo a cerniera da 22cm)
Per la pasta
300g anolini
Per il ragù
2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla
2 chiodi di garofano
1 foglia di alloro
1 bicchiere di buon vino rosso
300g macinato di manzo
100g salsiccia
100g macinato di vitello
2 cucchiai di olio
400ml passata di pomodoro
sale e pepe q.b.
100g piselli freschi o surgelati
burro e pan grattato per lo stampo
Preparate il ragù:
Mondate tutte le verdure e tritatele finissime; scaldate l’olio in una capiente pentola dai bordi alti e fate imbiondire la cipolla, aggiungete le altre verdure e quando si sono intenerite aggiungete anche i piselli e la carne.
Fate tostare la carne e la salsiccia sbriciolata e poi sfumate con il vino rosso; aggiungete gli aromi e regolate di sale e pepe; aggiungete anche la passata di pomodoro e fate cuocere a fuoco dolcissimo per un paio di ore.
Spegnete e fate riposare una notte.
Il giorno seguente portate a bollore abbondante acqua calda salata e fate cuocere gli anolini per la metà del tempo di cottura indicato sulla confezione; scolateli molto bene e trasferiteli in una terrina; aggiungete due terzi del ragù e mescolate molto bene il tutto; (a piacere potete anche aggiungere del parmigiano o pecorino grattugiato).
Accendete il forno a 200°
Imburrate e cospargete lo stampo con il pangrattato e versatevi il composto di pasta e ragù;se fosse necessario aggiungete ancora del ragù (oppure quello che resta porzionatelo e congelatelo per momenti di carestia domestica); livellate la superficie e distribuite qualche fiocchetto di burro quà e là.
Infornate in forno caldo e cuocete per 30 minuti.
Fate raffreddare qualche minuto dopodichè sformate su un piatto da portata capovolgendo lo stampo direttamente sul piatto.
Hugs,kisses&cookies
Questo mese Fernando, mi ha davvero coccolata con un vino che sento particolarmente di casa: un Monferrato Rosso del 2007 “Marcello” dell’azienda “Vigne dei Mastri”.
Ammetto di aver giocato facile e ho scelto un abbinamento molto familiare, ovvero coniglio e peperoni: due elementi saldi nella cucina piemontese da sempre; anche se in un primo tempo l’idea dei peperoni l’avevo accantonata per lasciare spazio al cappuccino di bagna cauda che prepara mia mamma, ho poi richiamato all’ordine la prima idea perchè volevo preparare un piatto semplice anche se dai sapori complessi e diciamocelo: con tutto questo aglio è bene mangiarlo in due.
Ingredienti (per 2)
4 rolatine di coniglio (fesa di coniglio avvolto con pancetta e rosmarino)
2 cucchiai di farina
Un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
1 bicchiere di “Monferrato Rosso”
Per i peperoni
1 peperone rosso
1 peperone verde
3 spicchi di aglio rosa
2 cucchiai olio evo
Sale e pepe q.b.
Fatevi preparare dal macellaio le rolatine di coniglio e fatevele legare bene con uno spago come fossero dei mini arrosti, con un rametto di rosmarino.
Passate le rolatine di coniglio nella farina e tenetele da parte; scaldate l’olio in una padella antiaderente, aggiungete lo spicchio di aglio e le rolatine di coniglio, fatele dorare molto bene da ogni lato e quando avranno preso un colore ambrato sfumate con il “Monferrato Rosso”; abbassate la fiamma, regolate di sale e pepe a piacere e proseguite la cottura a fuoco dolce per almeno 30 minuti, o fino a che la carne risulti molto tenera.
Se dovesse servire durante la cottura aggiungete poca acqua calda alla volta in maniera da mantenere il coniglio sempre in umido.
Durante la cottura del coniglio preparate i peperoni all’aglio: lavateli accuratamente e tagliateli in due verticalmente; eliminate la parte bianca e i semi all’interno e affettateli molto sottilmente.
Fate scaldare in un’altra padella antiaderente l’olio e gli spicchi di aglio, aggiungete i peperoni e fateli saltare a fuoco vivace per almeno 5 minuti, mescolando spesso in maniera che non brucino; quando inizieranno a diventare teneri regolateli di sale, abbassate al minimo la fiamma e coprite con un coperchio; proseguite la cottura per 10-15 minuti girandoli di tanto in tanto ma senza aggiungere acqua; spegnete e lasciateli riposare fino al momento del servizio.
Una volta che le rolatine di coniglio sono cotte, fate ridurre l’eventuale sughetto di cottura e impiattate con i peperoni all’aglio.
Non mi resta che ricordarvi il contest “In the food for wine” proprio in collaborazione con Fernando, noi aspettiamo le vostre ricette e i vostri abbinamenti!!!
Hugs,kisses&cookies
No, scusate ma ieri non era ancora periodo natalizio!? siamo già arrivati alla soglia dello scartamento uova di Pasqua!? Di già?! Ah,ok ne prendo atto e mi adeguo.
No, aspettate ancora un attimo che non ne sono così convinta! Ciò vorrebbe dunque significare che devo iniziare a pensare al pranzo di Pasqua, e magari anche a quello di pasquetta…ah, ok.
Facciamo che questo strudel integrale con carciofi e ricotta è un antipasto perfetto sia per il pranzo di Pasqua che per il pic nic di Pasquetta, mi pare un ottimo compromesso voi non trovate?! L’alternativa al si non vi è data, quindi immagino che stiate annunendo all’unisono. Bravi, bravi così mi piacete!
La ricetta l’ho trovata sull’ultimo numero del mensile Cucina Naturale, trovo che sia una rivista di cucina naturale non banale e che riporti sempre delle ottime ricette sia vegetariane che molto semplici, spesso ne trovo di interessanti e le ripropongo o esattamente come le ho lette oppure con un tocco mio personale magari solo per avvicinarle di più al nostro gusto.
Nella ricetta originale non viene indicato il pecorino ma solo il parmigiano; io ho usato per l’appunto il parmigiano ma assaggiando l’impasto l’ho trovato eccessivamente delicato (termine noto per non dire: scialbo, insapore, etc), così ho aggiunto una grattugiata di pecorino che ha rinvigorito il tutto dando una punta di stagionato che serviva decisamente a tirar su di morale sti poveri carciofi ripassati in padella!
Ingredienti
Per la pasta strudel
100g farina integrale di segale
100g farina 00
1 uovo
2 cucchiai olio evo
Sale q.b.
Acqua tiepida q.b.
Per il ripieno
250g ricotta vaccina
3 carciofi puliti
1 spicchio di aglio
1 tuorlo
Pecorino (o ricotta salata) grattugiato a piacere
Sale e pepe bianco
Per prima cosa preparate la pasta per lo strudel: riunite in una ciotola o in planetaria le farine setacciate, formate una fontana nel centro e disponetevi l’uovo leggermente sbattuto, l’olio e il sale; impastate il tutto aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida necessaria ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico.
Ungete leggermente il vostro impasto e copritelo con un telo pulito e inumidito; lasciate riposare (fuori dal frigo!!) per una mezz’ora.
Preparate il ripieno:
Mondate i carciofi, eliminate le foglie spinose e dure e pulite il gambo; affettate il tutto molto sottilmente e fate dorare i carciofi in una padella con due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio; cuoceteli aggiungendo pochissima acqua fino a renderli teneri.
Una volta cotti, teneteli da parte e fateli intiepidire.
Lavorate in una capiente ciotola la ricotta setacciata con il tuorlo e il pecorino (o ricotta salata, o misto di pecorino e parmigiano); regolate di sale e pepe e aggiungete i carciofi cotti.
Amalgamate bene il composto.
Accendete il forno a 200°
Riprendete la pasta dello strudel e stendetela, sopra la carta da forno, in una sfoglia sottilissima e ricavando un rettangolo da 40cmx25cm circa;
Spennellate i bordi del rettangolo con l’albume rimasto e distribuite il composto su tutta la superficie lasciando 1cm circa di sfoglia libera per ogni lato; avvolgete ora, aiutandovi con la carta forno sottostante, a formare uno strudel; spennellate anche la superficie con l’albume e praticate delle incisioni con un coltello in maniera tale che l’umidità cuocendo possa fuoriuscire dallo strudel.
Disponete lo strudel su una placca da forno e fate cuocere per 30-45 minuti; estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servire.
Hugs,kisses&cookies
Se penso a quanti libri e riviste di cucina brit si sono accumulati sia a casa nostra che a casa dei miei, credo di poterci riempire la biblioteca del nostro paesello senza tanta fatica.
Piatto cardine della loro cucina e prevalentemente dei pranzi della domenica è sicuramente il pollo arrosto; che poi ne esistano infinite versioni e infiniti abbinamenti di spezie-erbe fresche-condimenti è cosa nota; da brava aspirante inglese, l’ho preparato giust’appunto per il nostro pranzo della domenica ( a dire la verità ne ho preparati due, si perchè io sono sempre più convinta che il mio fidanzato abbia nello stomaco una tenia che gli abbia amplificato il suo già non comune senso della fame) insieme al mix di verdure al forno al posto delle patate, ma solo perchè a nessuno dei due piacciono particolarmente queste ultime. (si lo so, sono strana: sono quella che snobba la pasta fresca all’uovo e preferisce la pasta integrale di kamut; quella a cui non piace pane e salame e si farebbe millemilioni di volte di hummus, sempre quella che odia i cannoncini con la crema e preferisce un quadratino di cioccolato all’80%! Vabbè dai prendetemi così come sono e via!)
La ricetta? in realtà sono solo passaggi molto semplici! Io ho scelto la combo limone e rosmarino, ma a piacere potete usare qualsiasi erba fresca abbiate a disposizione o un mix creato da voi, oppure optare per spezie più intriganti come curry,curcuma e zafferano…la cottura non cambia e il procedimento nemmeno!
Ingredienti
1 pollo da 1,2kg
2 limoni
3 rametti di rosmarino
50g burro
3 cucchiai di olio evo
Sale a piacere
Salvia a piacere
Pepe a piacere
500ml brodo vegetale o di pollo
Preriscaldate il forno a 200°
Pulite il pollo eliminando le eventuali penne rimaste e le parti di grasso eccessivo; incidete la pelle con tre piccoli tagli e massaggiate tutta la superficie del pollo con metà del burro, facendolo anche entrare nelle pieghe della pelle;
Usate il resto del burro per massaggiare l’interno del pollo, che ovviamente vi sarete fatte eviscerare dal macellaio!
Pulite molto bene i limoni e un rametto di rosmarino; tagliate un limone in quarti e inseriteli nella cavità del pollo con il rametto di rosmarino; affettate l’altro limone e tenete da parte.
Ungete una pirofila da forno con un velo di burro e distribuite sulla superficie anche l’olio; adagiatevi il pollo e cospargetelo di sale e pepe; distribuite nella pirofila le restanti erbe fresche.
Infornate in forno caldo e cuocete per almeno 1h; se ne avete la possibilità verificate la temperatura del pollo con un termometro da carni, è cotto quando segna 75°-80° altrimenti trascorso il tempo indicato, con un coltello pungete la carne, se ne uscisse un liquido chiaro il pollo non è ancora del tutto cotto, eventualmente coprite la pirofila con dell’alluminio bucherellato e proseguite la cottura per altri 15 minuti; ripetete l’operazione fino a che la carne sia del tutto asciutta.
Durante la cottura, irrorate il pollo con poco brodo vegetale (o di pollo) alla volta così che la carne si mantenga sempre ben idratata e resti morbida al momento del servizio.
Una volta che il pollo è cotto, estraetelo dalla pirofila e avvolgetelo nell’alluminio per almeno 30 minuti; trasferite il fondo di cottura filtrato, in un pentolino e fatelo ridurre in maniera tale da creare una salsa di accompagnamento; regolate di sale e pepe a gusto.
Io ho servito il pollo con le “slow roasted veggies” e gli Yorkshire’ Puddings! Prometto che posterò la ricetta a breve anche di questi soffici flan-panini che gli inglesi adorano come accompagnamento del gravy di ogni arrosto che si rispetti!
Noi a questo piatto abbiamo abbinato un vino che avevo regalato al mio fidanzato anni fa e che lui ha deciso che avrebbe aperto il giorno del suo 30esimo compleanno, e così è stato: Anfiteatro, vendemmia 2000.
E voi state pensando all’abbinamento giusto per il contest “In the food for wine“?
Hugs,kisses&cookies
C’è stato un giorno buio buio, uno di quelli in cui vedi tutto nero e nel corso del quale sembra che tutto quello che accade debba per forza andare male.
E’ stata una giornata lunga e difficile quella, una che non ti auguri torni tanto presto e una in cui vorresti essere ovunque tranne che nel posto in cui ti trovi.
Arrivata a sera avevo bisogno di qualcosa di bello, a parte le coccole dei miei animali, volevo che anche in tavola ci fosse quel qualcosa che mi avrebbe aiutata a cambiare umore. Avevo bisogno di colore.
Ho aperto il frigo, ho guardato che cosa avesse da offrirmi, e sono andata spedita prendendo un campione di tutte le verdure che giacevano nei cassettoni.
Non è una preparazione complicata, non è per nulla ingegnosa, mettete insieme le verdure che più vi piacciono, conditele con olio,sale, pepe e qualche erba fresca a vostro piacimento e mescolate bene direttamente in una teglia o pirofila e poi via in forno a 200° per 15 minuti e poi 180° per altri 20.
Io ho usato:
2 carote viola
2 zucchine
1 cipolla
1/2 porro
qualche peperone rosso e giallo (li ho trovati piccoli al super e me ne sono innamorata)
sale,pepe
timo secco
è bastato vedere la teglia che si riempiva di colori, i profumi delle varie verdure che un pò per volta si sprigionavano al taglio e sentire poi l’aroma tipico di quando cuociono al forno, per ritrovare un pò di luce e buon umore.
Che sia per tutti voi una settimana serena e semplice.
Hugs,kisses&cookies
Di nuovo lunedì?! Si, è di nuovo lunedì.
Non mi sono nemmeno resa conto che il fine settimana è volato così in fretta; ho lasciato il blog qualche giorno allo sbaraglio perchè ci sono state questioni di delicata e complessa importanza che hanno convogliato tutte le energie e i pensieri in un unico senso.
Dai su, che mi sono persa? che è successo nel mondo della blogosfera da lunedì scorso ad oggi? La ricetta che vi propongo oggi è stata pensata in abbinamento al vino “La Bella Estate” della cantina Terre da Vino, in occasione di un interessante contest dedicato all’uscita del libro “Fornelli in rete” di Francesca Martinengo ed. Malvarosa Edizioni (previsto per il prossimo maggio).
La sfida è stata davvero molto stimolante, perchè alla base la richiesta era di trovare un abbinamento per questo vino dolce, un Piemonte Moscato Passito D.O.C. ad una preparazione salata e non dolce. (da Francesca e Teresa trovate qualche altra idea di abbinamento!).
Ho pensato al nome di questo vino dopo averlo aperto e degustato in purezza, tanto per farmi rapire dai profumi che sprigiona e mi sono immaginata in un pomeriggio tiepido di prima estate, quasi all’ora dell’aperitivo e lì è scattata la scintilla: cosa si mangia prevalentemente ad un aperitivo? piccoli sfizi, giusto? sull’onda di quell’idea, ho cercato di ricavare un sandwich goloso, ricco ma al contempo fresco e dai sapori delicati.
Pan brioche appena tostato, un velo di burro per tenerlo soffice, del tacchino alla piastra ancora tiepido e una composta di ribes rossi. Perfetto.
Curiosi? ecco la ricetta:
Ingredienti (per 2)
4 fette di pan brioche di ottima qualità
120g fesa di tacchino
qualche foglia di insalata
1 cucchiaio di panna acida
Per la composta di cranberries
125g ribes rossi
3 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di acqua
poco burro da spalmare
Preparate la composta di ribes riunendo le bacche in una piccola casseruola con lo zucchero e l’acqua; portate dolcemente a bollore e fate cuocere a fuoco molto dolce per circa 10-15 minuti fino a che la maggior parte delle bacche si sia disfata ma non del tutto; spegnete e tenete da parte fino all’uso.
Ricavate dei triangoli dalle fette di pan brioche, (io ho usato questa ricetta per ottenere un pane delle dimensioni di un plumcake, l’ho seguita fedelmente e l’ho già preparata un paio di volte sostituendo anche il miele con stessa quantità di malto di mais.) e tostatele su una piastra fino a che saranno dorate, se ne disponete usate il tostapane.
Grigliate la fesa di tacchino e fatela intiepidire e tagliatela in straccetti
Componete il sandwich: spalmate le fette di pan brioche con una noce di burro, distribuite una o due foglie di insalata e un velo di panna acida, gli straccetti di tacchino e ancora un paio di foglie di insalata, terminate con l’altra fetta di pane; servite con la composta di cranberries ancora tiepida.
Enjoy!
Hugs,kisses&cookies
(la prima neve e un thè bollente a suggellare la giornata…Frai ha capito tutto: non si è schiodato dal camino)
Mi rendo conto che questa nemmeno dovrebbe rientrare nella categoria delle ricette da “foodblog” ma in realtà appartiene così prepotentemente alle ricette del cuore che mi sono sentita quasi in obbligo di parlarvene!
Precisazione: via instagram postando le foto del “dietro le quinte” degli scatti mi hanno chiesto se avessi preso la ricetta da GZ…ovviamente anche_no è stata la mia risposta, ho controllato poi e ho visto che hanno pubblicato (perchè i FOODBLOG postano — i SITI pubblicano) la ricetta di “riso e prezzemolo” sottolineando che sia una ricetta tipicamente lombarda, ecco per l’appunto io che sono più che tipicamente lombarda mi sparo la “minestra di riso” come è sempre stata chiamata a casa mia ogni volta che preparo il brodo di carne, quindi più meno molto spesso!
Questa settimana è stata decisamente fredda, non solo per le avverse condizioni climatiche esterne ma più che altro per quelle interne a casa dato che la caldaia ha deciso che doveva iniziare a grondare come le cascate del niagara proprio ora che si era tranquillamente a -9° e quando ha fatto un caldo da non poterlo sopportare eravamo a -4°.
(Scai come sempre quando c’è neve ha stampata sul muso la gioia pura)
Ditemi voi se aveste preferito una fresca insalatina mista con i fiocchi di latte oppure una tazza fumante da ustione di minestra di riso, in alternanza a brodo, bollito, passato di verdura, zuppa di farro e lenticchie (again and again)?!? Vi dico solo che se non avessimo avuto il camino da accendere avremmo fatto le valigie, chiuso casa fino a che non ci avessero sistemato la caldaia e saremmo andati in trasferta a casa dei rispettivi genitori…lavarsi al mattino con l’acqua che scende a 4° non è stato tanto piacevole, anzi mi ha resa più nervosa di quanto ad una nata sotto il segno del cancro sia naturalmente permesso essere di norma, e io cambio umore molto spesso nell’arco della stessa ora.
(scaldiamo la zampina gelida! e momento di gioco al parco dei miei boys!)
Ingredienti (per 2)
1l brodo leggero di carne
100g riso baldo o vialone nano
Parmigiano grattuggiato a piacere
Prezzemolo tritato a piacere
Per il brodo di carne
400g biancostato
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla steccata con due chiodi di garofano e una foglia di alloro
5l acqua
Sale q.b.
Preparate il brodo di carne (io uso sempre la pentola a pressione che mi dimezza i tempi): mondate la carota e il sedano, dopo averli lavati poneteli nella pentola con la cipolla steccata (vuol dire appoggiarvi la foglia di alloro e “fissarla” con i chiodi di garofano alla cipolla stessa così che in cottura non navighi naufragando da qualche parte), aggiungete la carne e l’acqua fredda; portate a bollore (o a pressione) e cuocete (se a pressione almeno 45 minuti) fino a che la carne sia molto tenera, sempre a fuoco dolce.
Sgrassate il brodo una volta che si è completamente raffreddato e regolate di sale a piacere (io adoro il bollito nudo e crudo ma la morte sua è questa salsa!).
Prelevate circa 1l di brodo (il resto potete usarlo per un ottimo risotto oppure congelarlo in vaschette monoporzione), e riportatelo a leggero bollore.
Unitevi il riso e fatelo cuocere per circa 18-20 minuti, deve risultare morbido ma non sfatto; nel frattempo pulite un mazzetto di prezzemolo e tritatelo fine, grattugiate anche il parmigiano e usate entrambi nelle dosi a vostro gusto per condire il riso una volta che sarà cotto.
Io preferisco avere una minestra brodosa e quindi aggiungo sempre un po’ di brodo mano a mano che il riso lo “beve” cuocendo e non condisco con il parmigiano perché non lo amo nelle preparazioni in brodo, ma ero talmente abituata a vedere i nonni che inondavano di parmigiano tutto quanto che mi sembrava altrettanto naturale includerlo nella lista degli ingredienti!
Hugs,kisses&cookies
Abbiamo stravolto l’ordine settimanale dei post, inziando la settimana con una ricetta bomba dolce e passando oggi ad una meno impegnativa e anche decisamente meno calorica! Il mio percorso detox sta proseguendo con piccoli intoppi golosi; fonti accreditate dicono che io sia dimagrita un pò, ma non ho ancora intervistato la bilancia; al momento mi basta vericare dai buchi della cintura.
Oggi condivido con voi una ricetta che mai avrei pensato di postare sul blog, perchè a casa nostra questa negli ultimi tempi è diventata una di quelle preparazioni salva-cena/passpartout che si prepara in due minuti netti, la si dimentica in forno fino a che suona il timer e poi la si può congelare porzionata per le eventuali carestie infrasettimanali!
A me piace sia calda che appena tiepida e ormai l’ho fatta e rifatta così tante volte che in ognuna cambio qualche ingredienti per variare anche i sapori…e poi è super-mega-light!
Gennaio è il mese della ripresa dopo la fine dell’anno precedente e trovo che sia corretto nei confronti del proprio organismo dare una tregua a grassi e zuccheri in eccesso, quindi un paio di giorni alla settimana sono da dedicare a se stessi evitando di sovraccaricare la digestione, e la terrina di pollo essendo una pietanza completa e anche molto proteica aiuta a raggiungere un senso di sazietà equilibrato e soprattutto mantiene una digestione leggera e veloce.
Ingredienti
500g petto di pollo
1 carota
1 costa di sedano
1 scalogno
1 spicchio di aglio
4 uova
Ricotta a piacere
Sale e pepe
Acqua calda per il bagnomaria
Preriscaldate il forno a 200° e fate scaldare dell’acqua per la cottura a bagnomaria;
Mondate la verdure e tagliatele in dadolata grossolana; eliminate gli eventuali ossicini dal pollo e riducete anche questo in dadolata.
Riunite tutti gli ingredienti, eccetto la ricotta, nel mixer e azionatelo a media velocità fino a ottenere un composto omogeneo e della consistenza di un omogeneizzato; a piacere regolate di sale, pepe e unitevi la ricotta se volete un gusto più delicato, la quantità è a discrezione personale.
Foderate uno stampo da plumcake con carta forno e distribuitevi in maniera uniforme il composto; trasferite lo stampo in una pirofila da forno dai bordi alti e versatevi l’acqua calda in maniera che copra per due terzi lo stampo con il composto.
Trasferite il tutto in forno e fate cuocere per 45 minuti o 1h, se la superficie dovesse scurire coprite con alluminio e proseguite la cottura abbassando la temperatura del forno a 180°.
Estraete dal forno, eliminate l’acqua del bagnomaria e fate intiepidire nello stampo; abbiate l’accortezza di aspettare che sia ben freddo prima di tagliare la terrina altrimenti vi si sbriciolerà.
Tips: potete aggiungere a piacere tutte le verdure che volete, come piselli, spinaci lessati-strizzati-frullati, mais, zucchine oppure speziare la terrina con del curry o la paprika o dello zafferano o fare dei mix di erbe fresche come salvia, rosmarino, timo e maggiorana…insomma le varianti sono tantissime!!!
Per diminuire la dose di colesterolo potete anche usare solo gli albumi invece che le uova intere.
Hugs,kisses&cookies