Mi rendo perfettamente conto che questa ricetta possa sembrare stramba, ma vi garantisco che l’abbinamento tra asparagi e lamponi rende!
Ho scelto il riso integrale come base di questo piatto unico per un semplice motivo: trovo che sia decisamente migliore per un’insalata di riso rispetto al tradizionale riso raffinato-bianco; mi piace sentire la consistenza più dura del riso integrale in un piatto freddo piuttosto che tenere eccessivamente al dente il riso bianco.
Avevo le code di mazzancolle da usare e sapevo che con gli asparagi mi sarebbero piaciute, ma quei pochi lamponi rimasti dai brownies della scorsa settimana, mi facevano l’occhiolino e poi magicamente sono caduti anche solo in mezzo al riso…ooops!
Ingredienti (per 2)
150g riso integrale (o misto tra riso integrale e grano saraceno)
Punte di 10 asparagi
70g lamponi freschi
80g code di mazzancolle fresche
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
Sale q.b.
-Prelevate le punte degli asparagi e tenete da parte ( con i gambi potete preparare questa ricetta)
Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete il riso ( o il mix) per il tempo indicato sulla confezione; 5 minuti prima del termine della cottura aggiungete anche le punte degli asparagi; scolate il tutto molto bene e tenete da parte;
Eliminate il carapace dalle code di mazzancolle e tagliate le code in dadolata; scaldate l’olio nel wok con l’aglio e aggiungete le code di mazzancolle, fatele saltare due minuti.
Aggiungete anche il riso scolato con le punte di asparagi e saltate il tutto pochissimi istanti; regolate di sale a piacere e trasferite nei piatti.
Aggiungete in ultimo i lamponi freschi mescolando delicatamente.
Servite l’insalata di riso con asparagi e lamponi tiepida.
Hugs,kisses&cookies
Dopo la crostata di ortiche della scorsa settimana torno con una nuova ricetta che prevede l’utilizzo di questa pianta spontanea!
Ne ho raccolte una discreta dose di cimette di ortiche (mi raccomando usate sempre sempre i guanti!) e alla fine l’unica cosa che non ho preparato è stato il famoso risotto con le ortiche, forse perchè già lo conoscevo bene e la voglia di provare qualche cosa di nuovo e diverso ha prevalso!
Il pesto di ortiche non è assolutamente complicato, ad andrea non ha fatto impazzire ma lo capisco: ha un sapore particolare, prevale quello amargnolo delle ortiche e la scelta della pasta di farro a mio avviso è ottima perchè essendo così rustica aiuta a bilanciare proprio il sapore delle ortiche.
Ingredienti (per 2)
130g pasta corta di farro o kamut
Per il pesto
40g foglie di basilico
60g cime di ortiche sbollentate e ben strizzate
25g pinoli
35g parmigiano grattugiato
20g pecorino stagionato grattugiato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparate il pesto di ortiche:
lavate molto bene sotto acqua corrente fredda (utilizzate i guanti) le cimette delle ortiche; sbollentatele per 3 minuti; passatele subito sotto acqua fredda e strizzatele molto bene fino a eliminare tutta l’acqua di cottura.
Riunite nel mixer il basilico pulito, le cime delle ortiche, i pinoli e i formaggi; azionate aggiungendo a filo l’olio fino a creare una crema della consistenza desiderata; regolate di sale a piacere.
Cuocete la pasta integrale di farro ( o kamut ) secondo i tempi di cottura indicati dalla confezione, scolatela al dente e conditela subito con il pesto ottenuto.
Servite la pasta con altro parmigiano ( o pecorino) grattugiato a piacere.
Tips: una variante che a mio avviso è altrettanto valida consiste nel sostituire la quantità di pinoli con pari peso di mandorle (ovviamente spellate).
Hugs,kisses&cookies
Sempre della serie facciamo finta che sia primavera, io porto avanti la bandiera del detox e del “go green”! Non è che mi sono svegliata una mattina e sono improvvisamente diventata vegana o vegetariana, sono solo convinta che in queste stagioni di transizione il nostro organismo abbia bisogno di una tregua dalle calorie invernali e necessiti di una preparazione alimentare in vista dell’estate.
Con il tempo dell’ultima settimana la mia forza di volontà è stata messa alla prova perchè un bel brasato con la polenta ci stava ancora benissimo!
Ho scelto di iniziare questa settimana con due ricette a base di asparagi, una decisamente light e detox e l’altra altrettanto leggera e dal ridotto contenuto calorico oltre che dal basso indice glicemico; nella prima ho usato i gambi e le punte invece le ho tenute da parte appositamente da usare nella seconda ricetta!
Gli asparagi sono fenomenali per la loro ricchezza in potassio e vitamine e inoltre grazie alla sua rinomata proprietà diuretica aiuta ad eliminare tutte le scorie e tossine presenti nel fegato!
Ingredienti (per due)
1 mazzo di asparagi da circa 500g
½ cipolla bionda
200g piselli freschi
1 zucchina
500ml brodo vegetale
1 cucchiaio di olio evo
Qualche foglia di menta
Sale e pepe bianco a piacere
Pane integrale tostato per guarnire
Mondate gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e le punte; tenete da parte le punte (le useremo per la frittata light) e con l’aiuto di un pelucchino o del pelapatate pelate i gambi; riduceteli in dadolata cercando di tagliarli grandi come i piselli.
Mondate anche la zucchina e riducetela in dadolata come gli asparagi; private i piselli del baccello e tenete da parte.
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire nell’olio, in una capiente casseruola ( io per queste preparazioni uso una cocotte di ghisa), aggiungete le verdure e fatele stufare qualche minuto a fuoco moderato; regolate di sale e coprite con il brodo vegetale caldo.
Abbassate al minimo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti.
Regolate di sale e pepe a piacere e frullate il tutto con il mixer ad immersione; se voleste una consistenza più cremosa rimettete sul fuoco e fate addensare.
Io ho servito la vellutata con dei crostini di pane integrale e una cucchiaiata di yogurt greco.
La frittata è stata cotta al forno per evitare di “friggerla” in padella, io la preferisco sempre al forno perchè resta anche più gonfia e morbida; ho volutamente usato il kefir perchè volevo che la frittata fosse davvero molto soffice, a piacere potete usare pari quantità di yogurt greco stemperato con un cucchiaio di latte.
Ingredienti (stampo tondo da 22cm)
4 uova
le punte degli asparagi (vedi sopra)
100ml kefir o yogurt greco+1 cucchiaio di latte
sale e pepe a piacere
30g emmenthaler grattugiato
-Preriscaldate il forno a 200°
Sbollentate le punte degli asparagi in acqua bollente per 5 minuti, scolatele sotto acqua fredda per fermarne la cottura e tagliatele per il lungo a metà.
Sbattete le uova con il kefir, il formaggio e regolate di sale e pepe, aggiungete le punte degli asparagi e trasferite il composto nella teglia rivestita di carta forno; cuocete per 35 minuti.
Servite subito.
Hugs,kisses&cookies
Buongiorno shakers, passato un buon fine settimana? Il mio è stato molto piacevole, iniziato venerdì sera con una cena al ristorante libanese a Milano in compagnia di un bel gruppetto di amiche; un tranquillo sabato di faccendame domestico accumulato (leggasi stirare tonnellate di camicie&co) e una domenica di grigliata selvaggia corredata dalla pittoresca festa della frazione del già minuscolo paesotto in cui viviamo!
Come ogni lunedì vi propongo una ricetta “salata” e anche questa va spedita nella categoria “ricette pasquali“! Sono onesta e vi dico subito che io ho partecipato marginalmente alla creazione di questo Timballo di anolini, perchè la vera artefice è stata la mia mamma un paio di settimane fa.
Vi ho raccontato più volte delle telefonate tra lei e Andre di puro argomento mangereccio, si rimbalzano proposte e idee da una volta all’altra e ogni volta mia mamma raccoglie la “sfida” e ovviamente vince senza nemmeno fare troppa fatica, tanto che Andre ormai sostiene che io non cucinerò mai bene come lei! Credo sia il primo ragazzo che dice alla propria fidanzata “non cucinerai mai come tua mamma” invece che “come mia mamma!”; la cosa sinceramente non mi scompone perchè so benissimo che lei è millemilioni di passi avanti a me e quando subodoro periodo di festa (natale-pasqua-ponti etc) io faccio semplicemente da tramite telefonico e poi arrivati al dunque mi armo di grembiule e aiuto la mamma in quello che loro hanno deciso di preparare! (precisiamo: andre tendenzialmente fa da sostegno psicologico e alle 11.00 circa della mattina di festa incalza mia mamma a suon di “Flora, aperitivo?!” )
Dai ciacole a parte, passiamo alla ricetta!
Ingredienti (stampo a cerniera da 22cm)
Per la pasta
300g anolini
Per il ragù
2 carote
1 costa di sedano
1 cipolla
2 chiodi di garofano
1 foglia di alloro
1 bicchiere di buon vino rosso
300g macinato di manzo
100g salsiccia
100g macinato di vitello
2 cucchiai di olio
400ml passata di pomodoro
sale e pepe q.b.
100g piselli freschi o surgelati
burro e pan grattato per lo stampo
Preparate il ragù:
Mondate tutte le verdure e tritatele finissime; scaldate l’olio in una capiente pentola dai bordi alti e fate imbiondire la cipolla, aggiungete le altre verdure e quando si sono intenerite aggiungete anche i piselli e la carne.
Fate tostare la carne e la salsiccia sbriciolata e poi sfumate con il vino rosso; aggiungete gli aromi e regolate di sale e pepe; aggiungete anche la passata di pomodoro e fate cuocere a fuoco dolcissimo per un paio di ore.
Spegnete e fate riposare una notte.
Il giorno seguente portate a bollore abbondante acqua calda salata e fate cuocere gli anolini per la metà del tempo di cottura indicato sulla confezione; scolateli molto bene e trasferiteli in una terrina; aggiungete due terzi del ragù e mescolate molto bene il tutto; (a piacere potete anche aggiungere del parmigiano o pecorino grattugiato).
Accendete il forno a 200°
Imburrate e cospargete lo stampo con il pangrattato e versatevi il composto di pasta e ragù;se fosse necessario aggiungete ancora del ragù (oppure quello che resta porzionatelo e congelatelo per momenti di carestia domestica); livellate la superficie e distribuite qualche fiocchetto di burro quà e là.
Infornate in forno caldo e cuocete per 30 minuti.
Fate raffreddare qualche minuto dopodichè sformate su un piatto da portata capovolgendo lo stampo direttamente sul piatto.
Hugs,kisses&cookies
Credo che questa sia la prima volta che vi posto una ricetta che prevede della pasta fresca fatta direttamente da me; aiuto sempre mia mamma a fare i ravioli per Natale ma di mio non mi metto mai a fare la pasta in casa; in realtà io non sono nemmeno una consumatrice di pasta fresca, prendetemi per eretica ma a me non è che piaccia da impazzire, preferisco la pasta integrale!
Questa volta ho ceduto alla richiesta del mio fidanzato che per due giorni mi ha chiesto di preparagli i ravioli di zucca e così ho sfoderato la ricetta della mamma e mi sono rimboccata le maniche!
Ingredienti (per 30 tortelli)
Per la pasta all’uovo
200g farina 00
2 uova medie+1 tuorlo
Sale q.b.
Per il ripieno
400g zucca (peso da cotta)
80g amaretti secchi
Parmigiano a piacere
1 uovo medio
Sale e noce moscata a piacere
Preparate il ripieno (meglio il giorno prima così che i sapori abbiano il tempo di amalgamarsi alla perfezione); eliminate la buccia dalla zucca, tagliatela in dadolata e fatela cuocere in forno a 180° per 1h o fino a che sia quasi caramellata; fatela intiepidire e riducetela in purea al passaverdure (o mixer); se fosse necessario fatela colare così che perda l’eventuale parte acquosa rimasta dopo la cottura.
Riducete in polvere gli amaretti e grattugiate il parmigiano; unite entrambi alla purea di zucca e regolate a piacere di noce moscata e sale; aggiungete un uovo, mescolate il tutto, coprite con pellicola e fate riposare anche il ripieno almeno un paio di ore in frigo o tutta la notte.
Preparate la pasta fresca:
Nella planetaria unite la farina e le uova medie con il tuorlo, azionate e impastate a velocità media fino a ottenere un composto liscio ed elastico; avrà un bellissimo colore giallo oro!
Prelevate la pasta, formate una palla e ponetela a riposare sotto ad un canovaccio pulito;
Stendete la pasta al mattarello (come suggerisce teresa in questo post, aggiungendo un tuorlo in più all’impasto sarà molto più facile stendere la pasta al mattarello se non doveste avere l’apposita macchina… ho seguito il suo consiglio perché quando ho preparato questi tortelli era una domenica sera e le 4 macchinette imperia per la pasta erano tutte a casa rispettivamente: della mamma, della zia e della nonna; ovviamente quando serve una cosa non c’è mai quindi mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a stendere! Il giorno dopo in palestra NON ho avuto bisogno di stimolare i bicipiti!), in una sfoglia molto sottile, a me piace che sia quasi trasparente, ovvio non si deve rompere, se usate la macchinetta tirate la sfoglia a 1.
Riprendete il ripieno e riempitevi una sacca a poche (farete molta meno fatica a distribuirlo!), distribuitelo sulla sfoglia tirata e coprite con una nuova sfoglia, fate aderire molto bene e schiacciate intorno al ripieno in modo da far uscire l’aria, altrimenti in cottura vi si romperanno i tortelli! Ora tagliate della forma desiderata, io ho usato una formina media a fiore, ma si possono ovviamente tagliare quadrati o formare dei triangoli, insomma decidete voi come più vi piacciono! Tenete conto anche di quante ne volte fare, perché più sono grandi meno poi saranno quelli per le porzioni, no aspettate… non funziona esattamente così, almeno non in questa casa…Lui da solo se ne è sparati 12 senza battere ciglio inondandoli di burro e salvia e facendo nevicare una tonnellata di grana!
Fate asciugare i tortelli disponendoli in file ordinate su un canovaccio pulito e spolverandoli di farina di riso.
Cuocete i tortelli in abbondante acqua salata per un massimo di 5 minuti (il tempo di cottura dipende dallo spessore della pasta e dalla dimensione dei tortelli) e conditeli con burro fuso e salvia e parmigiano.
Hugs,kisses&cookies
(la prima neve e un thè bollente a suggellare la giornata…Frai ha capito tutto: non si è schiodato dal camino)
Mi rendo conto che questa nemmeno dovrebbe rientrare nella categoria delle ricette da “foodblog” ma in realtà appartiene così prepotentemente alle ricette del cuore che mi sono sentita quasi in obbligo di parlarvene!
Precisazione: via instagram postando le foto del “dietro le quinte” degli scatti mi hanno chiesto se avessi preso la ricetta da GZ…ovviamente anche_no è stata la mia risposta, ho controllato poi e ho visto che hanno pubblicato (perchè i FOODBLOG postano — i SITI pubblicano) la ricetta di “riso e prezzemolo” sottolineando che sia una ricetta tipicamente lombarda, ecco per l’appunto io che sono più che tipicamente lombarda mi sparo la “minestra di riso” come è sempre stata chiamata a casa mia ogni volta che preparo il brodo di carne, quindi più meno molto spesso!
Questa settimana è stata decisamente fredda, non solo per le avverse condizioni climatiche esterne ma più che altro per quelle interne a casa dato che la caldaia ha deciso che doveva iniziare a grondare come le cascate del niagara proprio ora che si era tranquillamente a -9° e quando ha fatto un caldo da non poterlo sopportare eravamo a -4°.
(Scai come sempre quando c’è neve ha stampata sul muso la gioia pura)
Ditemi voi se aveste preferito una fresca insalatina mista con i fiocchi di latte oppure una tazza fumante da ustione di minestra di riso, in alternanza a brodo, bollito, passato di verdura, zuppa di farro e lenticchie (again and again)?!? Vi dico solo che se non avessimo avuto il camino da accendere avremmo fatto le valigie, chiuso casa fino a che non ci avessero sistemato la caldaia e saremmo andati in trasferta a casa dei rispettivi genitori…lavarsi al mattino con l’acqua che scende a 4° non è stato tanto piacevole, anzi mi ha resa più nervosa di quanto ad una nata sotto il segno del cancro sia naturalmente permesso essere di norma, e io cambio umore molto spesso nell’arco della stessa ora.
(scaldiamo la zampina gelida! e momento di gioco al parco dei miei boys!)
Ingredienti (per 2)
1l brodo leggero di carne
100g riso baldo o vialone nano
Parmigiano grattuggiato a piacere
Prezzemolo tritato a piacere
Per il brodo di carne
400g biancostato
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla steccata con due chiodi di garofano e una foglia di alloro
5l acqua
Sale q.b.
Preparate il brodo di carne (io uso sempre la pentola a pressione che mi dimezza i tempi): mondate la carota e il sedano, dopo averli lavati poneteli nella pentola con la cipolla steccata (vuol dire appoggiarvi la foglia di alloro e “fissarla” con i chiodi di garofano alla cipolla stessa così che in cottura non navighi naufragando da qualche parte), aggiungete la carne e l’acqua fredda; portate a bollore (o a pressione) e cuocete (se a pressione almeno 45 minuti) fino a che la carne sia molto tenera, sempre a fuoco dolce.
Sgrassate il brodo una volta che si è completamente raffreddato e regolate di sale a piacere (io adoro il bollito nudo e crudo ma la morte sua è questa salsa!).
Prelevate circa 1l di brodo (il resto potete usarlo per un ottimo risotto oppure congelarlo in vaschette monoporzione), e riportatelo a leggero bollore.
Unitevi il riso e fatelo cuocere per circa 18-20 minuti, deve risultare morbido ma non sfatto; nel frattempo pulite un mazzetto di prezzemolo e tritatelo fine, grattugiate anche il parmigiano e usate entrambi nelle dosi a vostro gusto per condire il riso una volta che sarà cotto.
Io preferisco avere una minestra brodosa e quindi aggiungo sempre un po’ di brodo mano a mano che il riso lo “beve” cuocendo e non condisco con il parmigiano perché non lo amo nelle preparazioni in brodo, ma ero talmente abituata a vedere i nonni che inondavano di parmigiano tutto quanto che mi sembrava altrettanto naturale includerlo nella lista degli ingredienti!
Hugs,kisses&cookies
Sono cresciuta a spatzle, tanto che adesso io li faccio raramente perchè sto ancora cercando di smaltire quelli mangiati anni addietro.
La mamma, sempre la mia mammetta santa, aveva comprato il fantastico attrezzo per gli spatzle e da lì è stato sempre il momento giusto per gli spatzle, così come lo era per le sue crepes al grano saraceno, che poi sono quelle autentiche bretoni.
Io ho imparato a farli, ma i suoi a detta di Mr Barman sono sempre più buoni; ne prendo atto e vi lascio comunque la mia ricetta! Se non avete l’attrezzo per gli spatzle potete usare lo schiacciapatate, procurarvi l‘attrezzo o comprare quelli già pronti!
Ingredienti (per 2)
per gli spatzle
2 uova medie
120ml acqua
220g farina 00
a piacere erba cipollina finemente tritata
sale q.b.
1 cucchiaio di olio evo
Per il condimento
200ml panna fresca
120g prosciutto crudo dolce e molto tenero
300g funghi champignon
prezzemolo tritato a piacere (facoltativo)
sale e pepe
Portate a bollore abbondnate acqua e salatela
Preparate l’impasto degli spatzle: riunite in una ciotola la farina, il sale, l’olio e le uova ( e apiacere l’erba cipollina), sbattete il tutto molto bene aggiungendo l’acqua a filo; dovrete ottenere un composto omogeneo ma non troppo liquido, deve cadere a gocce dal cucchiaio; lasciatelo riposare qualche minuto.
Nel frattempo riducete in dadolata il prosciutto crudo eliminando le parti di grasso; fatelo dorare in una padella antiaderente e poi tenetelo da parte al caldo; scaldate un cucchiaio di olio nella padella appena usata e fatevi cuocere i funghi champignon puliti e affettati sottilmente per 5 minuti; unitevi anche il prosciutto e in ultimo la panna; abbassate il fuoco al minimo e proseguite la cottura fino a che gli spatzle sono pronti;
Recuperate la pastella degli spatzle e fatela cadere nell’attrezzo posizionato sopra la pentola dell’acqua bollente e fate scendere i “goccioloni” direttamente nell’acqua facendo scorrere l’attrezzo avanti e indietro; fate cuocere come se fossero gnocchi, sono pronti quando torneranno a galla; prelevateli con una schiumarola e passateli direttamente nella padella con il condimento; regolate di sale e pepe a piacere e servite subito.
A noi piacciono moltissimo anche gli spatzle con gli spinaci, ovvero ottenuti amalgamando all’impasto base al posto dell’erba cipollina la purea degli spinaci ottenura semplicemente frullando gli spinaci saltati in padella.
Mi rendo conto che l’attrezzo degli spatzle non è così immediato da scovare, per cui potete prendere gli spatzle che normalmente si trovano nel banco della pasta fresca!
Hugs,kisses&cookies
Oggi arrivo in ritardo con la pubblicazione del post ma ho una scusa più che valida: dovevo finire di comprare i regali di Natale e tra questi c’era uno dei più importanti, ovvero quello per mamma e papà! Ovviamente non vi dirò mai cosa abbia regalato loro perché la mia mammetta capita qui sul blog a leggere spesso e quindi non voglio rovinare la sorpresa!
Mancano esattamente: troppo pochi giorni al 25.12 e come ogni anno, questa settimana che ci separa dalla grande abbuffata con amici/parenti/quntaltro è sempre una bomba di cose da fare, persone a cui fare gli auguri, regali da incartare e soprattutto quel maledetto ultimo regalo che capita sempre quasi allo scadere delle 19.30 del ventiquattro sera.
Non so voi, ma io quest’anno mi sono decisamente rifiutata di comprare regali inutili, mi ritrovo altrimenti ogni volta a dover fare mille pensierini a persone che magari non vedo per tutto l’anno e poi magicamente ricompaiono il mese di dicembre, ecco quest’anno la mia filosofia è stata “ancheNo!”, non per cattiveria o egoismo, ma per una questione di principio…le persone a cui realmente ho voluto fare un pensiero, anche solo qualche biscotto “homecooked” lo hanno ricevuto o lo riceveranno per tutti gli altri ci sono “tanti cari auguri, e amici come prima!”.
Visto che tra il 23 e il 26 saremo tutte (parlo in special modo di noi bloggers) impegnate ai fornelli, oggi vi lascio una ricetta della mia mammetta che spesso a noi capita di portare in tavola in questi periodi di feste, un primo “falso magro” vegetariano che si presta a mio avviso molto bene per alleggerire le tavole altrimenti troppo ingombrate da insaccati,zamponi,cotechini&co!
Ingredienti (per 6 persone)
450g lasagne fresche
300g crescenza
1 carota e ½
2 zucchine
4-5asparagi
100g noci tritate grossolanamente
Noce moscata a piacere
Sale e pepe q.b.
Latte q.b.
Parmigiano grattuggiato q.b.
1 cucchiaio di olio evo
Poco burro per la teglia
Se usate delle lasagne fresche non dovreste avere necessità di cuocerle prima di infornare altrimenti procedete secondo le istruzioni della confezione;
Mondate le verdure e aiutandovi con una mandolina o con un pelapatate ricavate dei nastri dalle zucchine e dalle carote; mondate anche gli asparagi e tagliate le punte tendendole da parte; ricavate dei nastri anche dai gambi degli asparagi eliminando la parte più legnosa;
Scaldate il cucchiaio di olio in una padella antiaderente e fatevi rosolare molto velocemente le verdure a nastri in modo tale che si inteneriscano ma restino comunque croccanti, circa 5 minuti di cottura a fuoco medio sono sufficienti, regolate di sale e pepe e tenete da parte fino al momento dell’utilizzo;
Frullate la crescenza con il latte, non vi do una dose precisa perché la consistenza dovrebbe essere morbida come la besciamella che questo composto sostituisce e quindi dovrete regolarvi personalmente in base a come siete soliti preparare la besciamella per le lasagne!
Accendete il forno a 190°
Imburrate leggermente la base della teglia da lasagne, cospargete con una spolverata di parmigiano e due cucchiai di crescenza, distribuite il primo strato di lasagne fresche e poi una spolverata di parmigiano; disponetevi una parte delle verdure e il composto di crescenza, ancora parmigiano e una manciata di noci tritate; proseguite così con gli strati fino a terminare; sulla superficie spolverate ancora del parmigiano, le punte degli asparagi sbollentate leggermente e le noci tritate.
Infornate in forno caldo per 25-30 minuti.
Lasciate intiepidire prima di servire.
Hugs,kisses&cookies
Una delle pochissime cose che mi fa adorare la stagione fredda sono le zuppe, la polenta e le torte morbidose che mi permettono di accendere il forno quando mi pare con la scusa che scalda casa e toglie umidità!
Io in inverno potrei vivere di solo minestrone,vellutate e passato di verdura, sono abituata da quando ero bambina e mi piace così tanto che spesso me lo preparo selezionando le verdure tagliandole e poi congelando in porzioni già distinte in modo da averlo pronto all’occorrenza!
A voi piacciono le zuppe!? sui blog che seguo sono sempre molto felice di leggere tantissime ricette di vellutate&co…ma le zuppe rustiche come questa di lenticchie e farro che vi pronpongo piacciono anche a voi!? magari con un paio di crostini grigliati e un filo di olio a crudo!? che ne pensate!?
Avete voglia di mandarmi le vostre ricette per eleggere sua maestà “La Zuppa” della stagione Autunno-Inverno 2012!?! Dai secondo me può essere carino raccoglierle tutte in un pdf scaricabile che ne dite!!?
Intanto che scartabellate tra i vostri millemilioni di files vi lascio la mia ricetta..
Ingredienti (per 2)
80g di misto legumi secchi (piselli,lenticchie gialle,fagioli con l’occhio)
90g farro perlato
100g lenticchie rosse
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla bionda
1l brodo vegetale
olio evo
-Mondate le verdure e tagliate in dadolata finissima; tritate la cipolla e fatela stufare in una casseruola con due cucchiai di olio evo; unite le verdure e fate intenerire anche queste;
-Aggiungete il farro, i legumi e le lenticchie e fate tostare qualche istante; aggiungete 500ml di brodo vegetale caldo e portate dolcemente a bollore;
-Fate sobbollire a fuoco molto dolce per almeno 45 minuti aggiungendo il brodo vegetale poco alla volta mano a mano che viene assorbito; potete regolare voi la consistenza della zuppa mantenendola più o meno liquida;
-Servite molto calda con un paio di fette di pane casereccio tostato e un filo di olio a crudo, oppure con del pane di segale.
Hugs,kisses&cookies
Io aspetto le vostre ricette! (non è un contest non si vince nulla…è solo uno scambio di ricette “vecchia maniera”)
Questa ricetta la dovevo scrivere un pò di tempo fa, ma poi mi sono dimenticata e quindi arrivo ora trafelata a raccontarvi di quanto fossero buoni questi ferricelli che mi sono stati regalati quando sono andata a trovare Angela a Matera.
Io che non sono una vera e propria appassionata di pasta mi sono sparata anche il bis di questi ferricelli, una pasta la cui forma viene ottenuta tramite un ferro (da cui ferricelli appunto) di metallo che li rende abbastanza simili a dei fusilli allungati.
Il tempo di cottura consigliato era di 15 minuti, restano al dente anche dopo la cottura e hanno un sapore pieno, non saprei in che altro modo definirlo perchè quando ne ho assaggiato uno per testare la cottura ho avuto proprio la sensazione di poterli mangiare anche solo così perchè a mio avviso non avrebbero avuto necessità di nessun condimento,erano già buoni così da soli!
In realtà poi visto i due lupetti che avevo a pranzo il condimento è stato ricco e molto saporito: salsiccia-funghi e zafferano…insomma da pennica sul divano appena posata la forchetta e bevuto l’ammazzacaffè che in questo caso era il mio limoncello (che come sottolinea sempre Andre…è benzina pura!)
Ingredienti (per 3…di cui due affamati)
500g ferricelli
30g porcini secchi
200g salsiccia
zafferano q.b.
1 cucchiaio di olio evo
-Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e calate i ferricelli, fateli cuocere secondo le istruzioni sulla confezione;
-Nel frattempo preparate il condimento
-Mettete in ammollo i funghi in una ciotola con un mestolo dell’acqua di cottura e fateli rinvenire.
-Sgranate la salsiccia e fatela dorare in padella con il cucchiaio di olio; quando i funghi si saranno reidratati aggiungeteli alla salsiccia e fateli saltare per qualche minuto a fuoco molto dolce; spegnete e tenete in caldo.
-Quando la pasta è al dente, prelevate un cucchiaio di acqua di cottura e fatevi sciogliere lo zafferano in polvere, scolate la pasta e trasferitela nella padella con il condimento, aggiungete lo zafferano e fate saltare il tutto fino a che i sapori si siano bene amalgamati; regolate di sale e pepe a piacere e in ultimo a piacere potete mantecare con una grattata di pecorino semistagionato.
Servite subito.