Questo mese Fernando, mi ha davvero coccolata con un vino che sento particolarmente di casa: un Monferrato Rosso del 2007 “Marcello” dell’azienda “Vigne dei Mastri”.
Ammetto di aver giocato facile e ho scelto un abbinamento molto familiare, ovvero coniglio e peperoni: due elementi saldi nella cucina piemontese da sempre; anche se in un primo tempo l’idea dei peperoni l’avevo accantonata per lasciare spazio al cappuccino di bagna cauda che prepara mia mamma, ho poi richiamato all’ordine la prima idea perchè volevo preparare un piatto semplice anche se dai sapori complessi e diciamocelo: con tutto questo aglio è bene mangiarlo in due.
Ingredienti (per 2)
4 rolatine di coniglio (fesa di coniglio avvolto con pancetta e rosmarino)
2 cucchiai di farina
Un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio
1 bicchiere di “Monferrato Rosso”
Per i peperoni
1 peperone rosso
1 peperone verde
3 spicchi di aglio rosa
2 cucchiai olio evo
Sale e pepe q.b.
Fatevi preparare dal macellaio le rolatine di coniglio e fatevele legare bene con uno spago come fossero dei mini arrosti, con un rametto di rosmarino.
Passate le rolatine di coniglio nella farina e tenetele da parte; scaldate l’olio in una padella antiaderente, aggiungete lo spicchio di aglio e le rolatine di coniglio, fatele dorare molto bene da ogni lato e quando avranno preso un colore ambrato sfumate con il “Monferrato Rosso”; abbassate la fiamma, regolate di sale e pepe a piacere e proseguite la cottura a fuoco dolce per almeno 30 minuti, o fino a che la carne risulti molto tenera.
Se dovesse servire durante la cottura aggiungete poca acqua calda alla volta in maniera da mantenere il coniglio sempre in umido.
Durante la cottura del coniglio preparate i peperoni all’aglio: lavateli accuratamente e tagliateli in due verticalmente; eliminate la parte bianca e i semi all’interno e affettateli molto sottilmente.
Fate scaldare in un’altra padella antiaderente l’olio e gli spicchi di aglio, aggiungete i peperoni e fateli saltare a fuoco vivace per almeno 5 minuti, mescolando spesso in maniera che non brucino; quando inizieranno a diventare teneri regolateli di sale, abbassate al minimo la fiamma e coprite con un coperchio; proseguite la cottura per 10-15 minuti girandoli di tanto in tanto ma senza aggiungere acqua; spegnete e lasciateli riposare fino al momento del servizio.
Una volta che le rolatine di coniglio sono cotte, fate ridurre l’eventuale sughetto di cottura e impiattate con i peperoni all’aglio.
Non mi resta che ricordarvi il contest “In the food for wine” proprio in collaborazione con Fernando, noi aspettiamo le vostre ricette e i vostri abbinamenti!!!
Hugs,kisses&cookies
Se penso a quanti libri e riviste di cucina brit si sono accumulati sia a casa nostra che a casa dei miei, credo di poterci riempire la biblioteca del nostro paesello senza tanta fatica.
Piatto cardine della loro cucina e prevalentemente dei pranzi della domenica è sicuramente il pollo arrosto; che poi ne esistano infinite versioni e infiniti abbinamenti di spezie-erbe fresche-condimenti è cosa nota; da brava aspirante inglese, l’ho preparato giust’appunto per il nostro pranzo della domenica ( a dire la verità ne ho preparati due, si perchè io sono sempre più convinta che il mio fidanzato abbia nello stomaco una tenia che gli abbia amplificato il suo già non comune senso della fame) insieme al mix di verdure al forno al posto delle patate, ma solo perchè a nessuno dei due piacciono particolarmente queste ultime. (si lo so, sono strana: sono quella che snobba la pasta fresca all’uovo e preferisce la pasta integrale di kamut; quella a cui non piace pane e salame e si farebbe millemilioni di volte di hummus, sempre quella che odia i cannoncini con la crema e preferisce un quadratino di cioccolato all’80%! Vabbè dai prendetemi così come sono e via!)
La ricetta? in realtà sono solo passaggi molto semplici! Io ho scelto la combo limone e rosmarino, ma a piacere potete usare qualsiasi erba fresca abbiate a disposizione o un mix creato da voi, oppure optare per spezie più intriganti come curry,curcuma e zafferano…la cottura non cambia e il procedimento nemmeno!
Ingredienti
1 pollo da 1,2kg
2 limoni
3 rametti di rosmarino
50g burro
3 cucchiai di olio evo
Sale a piacere
Salvia a piacere
Pepe a piacere
500ml brodo vegetale o di pollo
Preriscaldate il forno a 200°
Pulite il pollo eliminando le eventuali penne rimaste e le parti di grasso eccessivo; incidete la pelle con tre piccoli tagli e massaggiate tutta la superficie del pollo con metà del burro, facendolo anche entrare nelle pieghe della pelle;
Usate il resto del burro per massaggiare l’interno del pollo, che ovviamente vi sarete fatte eviscerare dal macellaio!
Pulite molto bene i limoni e un rametto di rosmarino; tagliate un limone in quarti e inseriteli nella cavità del pollo con il rametto di rosmarino; affettate l’altro limone e tenete da parte.
Ungete una pirofila da forno con un velo di burro e distribuite sulla superficie anche l’olio; adagiatevi il pollo e cospargetelo di sale e pepe; distribuite nella pirofila le restanti erbe fresche.
Infornate in forno caldo e cuocete per almeno 1h; se ne avete la possibilità verificate la temperatura del pollo con un termometro da carni, è cotto quando segna 75°-80° altrimenti trascorso il tempo indicato, con un coltello pungete la carne, se ne uscisse un liquido chiaro il pollo non è ancora del tutto cotto, eventualmente coprite la pirofila con dell’alluminio bucherellato e proseguite la cottura per altri 15 minuti; ripetete l’operazione fino a che la carne sia del tutto asciutta.
Durante la cottura, irrorate il pollo con poco brodo vegetale (o di pollo) alla volta così che la carne si mantenga sempre ben idratata e resti morbida al momento del servizio.
Una volta che il pollo è cotto, estraetelo dalla pirofila e avvolgetelo nell’alluminio per almeno 30 minuti; trasferite il fondo di cottura filtrato, in un pentolino e fatelo ridurre in maniera tale da creare una salsa di accompagnamento; regolate di sale e pepe a gusto.
Io ho servito il pollo con le “slow roasted veggies” e gli Yorkshire’ Puddings! Prometto che posterò la ricetta a breve anche di questi soffici flan-panini che gli inglesi adorano come accompagnamento del gravy di ogni arrosto che si rispetti!
Noi a questo piatto abbiamo abbinato un vino che avevo regalato al mio fidanzato anni fa e che lui ha deciso che avrebbe aperto il giorno del suo 30esimo compleanno, e così è stato: Anfiteatro, vendemmia 2000.
E voi state pensando all’abbinamento giusto per il contest “In the food for wine“?
Hugs,kisses&cookies
Abbiamo stravolto l’ordine settimanale dei post, inziando la settimana con una ricetta bomba dolce e passando oggi ad una meno impegnativa e anche decisamente meno calorica! Il mio percorso detox sta proseguendo con piccoli intoppi golosi; fonti accreditate dicono che io sia dimagrita un pò, ma non ho ancora intervistato la bilancia; al momento mi basta vericare dai buchi della cintura.
Oggi condivido con voi una ricetta che mai avrei pensato di postare sul blog, perchè a casa nostra questa negli ultimi tempi è diventata una di quelle preparazioni salva-cena/passpartout che si prepara in due minuti netti, la si dimentica in forno fino a che suona il timer e poi la si può congelare porzionata per le eventuali carestie infrasettimanali!
A me piace sia calda che appena tiepida e ormai l’ho fatta e rifatta così tante volte che in ognuna cambio qualche ingredienti per variare anche i sapori…e poi è super-mega-light!
Gennaio è il mese della ripresa dopo la fine dell’anno precedente e trovo che sia corretto nei confronti del proprio organismo dare una tregua a grassi e zuccheri in eccesso, quindi un paio di giorni alla settimana sono da dedicare a se stessi evitando di sovraccaricare la digestione, e la terrina di pollo essendo una pietanza completa e anche molto proteica aiuta a raggiungere un senso di sazietà equilibrato e soprattutto mantiene una digestione leggera e veloce.
Ingredienti
500g petto di pollo
1 carota
1 costa di sedano
1 scalogno
1 spicchio di aglio
4 uova
Ricotta a piacere
Sale e pepe
Acqua calda per il bagnomaria
Preriscaldate il forno a 200° e fate scaldare dell’acqua per la cottura a bagnomaria;
Mondate la verdure e tagliatele in dadolata grossolana; eliminate gli eventuali ossicini dal pollo e riducete anche questo in dadolata.
Riunite tutti gli ingredienti, eccetto la ricotta, nel mixer e azionatelo a media velocità fino a ottenere un composto omogeneo e della consistenza di un omogeneizzato; a piacere regolate di sale, pepe e unitevi la ricotta se volete un gusto più delicato, la quantità è a discrezione personale.
Foderate uno stampo da plumcake con carta forno e distribuitevi in maniera uniforme il composto; trasferite lo stampo in una pirofila da forno dai bordi alti e versatevi l’acqua calda in maniera che copra per due terzi lo stampo con il composto.
Trasferite il tutto in forno e fate cuocere per 45 minuti o 1h, se la superficie dovesse scurire coprite con alluminio e proseguite la cottura abbassando la temperatura del forno a 180°.
Estraete dal forno, eliminate l’acqua del bagnomaria e fate intiepidire nello stampo; abbiate l’accortezza di aspettare che sia ben freddo prima di tagliare la terrina altrimenti vi si sbriciolerà.
Tips: potete aggiungere a piacere tutte le verdure che volete, come piselli, spinaci lessati-strizzati-frullati, mais, zucchine oppure speziare la terrina con del curry o la paprika o dello zafferano o fare dei mix di erbe fresche come salvia, rosmarino, timo e maggiorana…insomma le varianti sono tantissime!!!
Per diminuire la dose di colesterolo potete anche usare solo gli albumi invece che le uova intere.
Hugs,kisses&cookies
Ho serie difficoltà a fotografare in modo decente la carne, non mi sembra mai che gli scatti riescano a rendere appieno la sostanza di quello che è stato preparato, anche qui credo che sia tutta questione di pratica.
Questa settimana entriamo nel vivo delle preparazioni natalizie vere e proprie e oggi in particolare vi propongo un secondo che secondo me può essere un valido sostituto del classico arrosto che troneggia sulle tavole delle feste.
A me il coniglio piace e anche tanto e infatti avevo scelto proprio questo tipo di carne da accompagnare allo chardonnay by Cantele di questa estate; trovo che sia molto versatile come carne perchè è tenera e leggera come tutte le carni bianche ma anche molto più saporita e quindi ben affiancabile ad un sugo corposo e un contorno magari elaborato.
Sulla tavola natalizia o delle feste in genere, ci si lascia andare a sapori marcati, a pietanze ricche e si dimentica la dieta quindi mettetevi comodi e leggete la ricetta!
Ingredienti (per 4 persone)
1 coniglio disossato da 1,2kg
300g salsiccia
120g bacon
qualche rametto di rosmarino
salvia a piacere
sale e pepe
qualche ricciolo di burro
due cucchiai di olio evo
500ml brodo vegetale
-Preriscaldate il forno a 200°
-Preparate il ripieno del coniglio tritando 2 rametti di rosmarino e qualche foglia di salvia molto fini; impastate con la salsiccia tenendone da parte qualche cm e regolate di sale e pepe a piacere; distribuite il composto del ripieno sulla superficie del coniglio e avvolgetelo su se stesso a formare un rotolo;
-Distribuite il bacon sulla superficie del coniglio, tenendone da parte 4 fette, e avvolgete il rotolo ottenuto con lo spago da cucina in modo da sigillarlo;
-Irrorate la pirofila per la cottura con poco olio e adagiatevi il rotolo di coniglio; distribuite ancora qualche rametto di rosmarino e qualche fiocco di burro; avvolgete la salsiccia rimasta nelle fettine di bacon e avvolgetele come a formare dei rotolini che chiuderete con degli stecchini;
Cuocete in forno caldo per 45-50 minuti girando di tanto in tanto il coniglio in modo che cuocia uniformemente e aggiungendo poco brodo vegetale caldo se dovesse essere necessario.
Estrate dal forno e passatelo in un foglio di alluminio prima di tagliarlo in maniera che la carne abbia il tempo di rassodare completamente e non sfaldarsi al taglio.
Servite il coniglio a fette spesse 1/2cm con il sugo di cottura e i mini involtini.
Si, si non c’è bisogno che mi diciate che questo è tutto tranne che un piatto light, però è tanto buono!
Hugs,kisses&cookies
sottotitolo I foodbloggers incontrano il vino per l’iniziativa ” #canteleincucina“
Ho deciso di partecipare a questa iniziativa dopo aver letto il post sul blog del sito Cantele WinExperience, mi è sembrata bella l’idea di lasciare a noi foodblogger la possibilità di pensare all’abbinamento con alcuni dei vini dell’azienda e così ho scritto.
Tempo pochissimi giorni e mi arriva la conferma che mi avrebbero spedito tre bottiglie di un vino a mia scelta e leggendo tra quelli papabili io ho puntato il mouse sullo Chardonnay TeresaManara del 2010.
![cantele1_l []](http://www.shakeandbake.it/wp-content/uploads/2011/08/cantele1_l-.jpg)
Io che non posso assolutamente dirmi “intenditrice” posso però dire di essere molto curiosa e nei confronti di questo tipo di bianchi ancora di più; ho trovato questo chardonnay estremamente gentile…non so bene come poter esprimere in termini “vineschi” le mie sensazioni quando l’ho aperto e degustato se non dandovi le mie personalissime impressioni. Per non sentirmi in qualche modo influenzata non ho letto prima la scheda tecnica che vi ho linkato, ho preferito affidarmi ai miei sensi: lo sorseggiavo e cercavo di capire che cosa potesse andare in abbinamento fin tanto che mi sono impuntata sulle carni bianche per arrivare alla scelta del coniglio che a mio avviso si sarebbe ben prestato con questo vino in una preparazione semplice ma saporita e così ho scelto di preparare un arrosto di coniglio con olive, o meglio: una rollata di coniglio con ripieno alle olive.
Ingredienti (per 4)
1 coniglio da 1,5kg disossato completamente e aperto a libro
15-20 olive nere denocciolate
200g salsiccia
1 carota
1 cipolla bionda
parmigiano reggiano grattugiato q.b.
6 foglie di salvia
8 fette di pancetta
1 bicchiere di olio evo
1 bicchiere di Chardonnay Teresa Manara 2010
sale q.b.
Ho la fortuna di avere un macellaio che mi disossa completamente il coniglio quando glielo chiedo, gli farò un regalo enorme prima o poi per la sua pazienza! Trovate un macellaio altrettanto disponibile!
Preparate il ripieno per la rollata macinando la salsiccia privata del budellino con le olive, la carota pulita e ridotta in dadolata, la cipolla, la salvia e il parmigiano; macinate molto bene il tutto fino ad ottenere un composto molto omogeneo;
-Stendete il ripieno su tutta la superficie del coniglio aperto e arrotolatelo su se stesso;
-Chiuete la rollata con lo spago da cucina e disponete le fette di pancetta sulla superficie del coniglio;
-In una pentola (possibilmente di ghisa) scaldate l’olio e fatevi rosolare molto bene il coniglio da tutti i lati e quando sarà ben dorato sfumate con lo Chardonnay Teresa Manara 2010, fate evaporare la parte alcolica; abbassate la fiamma e aggiungete ancora qualche foglia di salvia; regolate di sale (tenete conto che il ripieno è già saporito e la pancetta che si scioglie nel sughetto darà sapidità) e proseguite la cottura per almeno 40-45 minuti;
-la carne deve rislutare tenera ma non stopposa, rigirate di tanto in tanto la rollata e irroratela con il suo sughetto;
-quando la rollata sarà pronta estraetela dalla pentola, avvolgetela nella carta alluminio e frullate il sughetto; fate freddare la carne in modo da poterla tagliare senza che si sfrangi tutta quando è ancora troppo calda.
-servite la rollata con il sughetto accompagnandola con lo Chardonnay Teresa Manara 2010
Con questa ricetta vi auguro di trascorrere delle meravigliose vacanze, ovunque siate diretti…Shake&Bake chiude per qualche settimana per tornare ancora più frizzante e pieno di idee da settembre in poi!
Baci a tutti
Hugs,kisses&cookies
Forse non tutti conoscete questo blog, male! molto, ma molto male!
Noi twitpolpettari siamo molto sensibili al tema delle polpette, tanto da aver deciso tempo fa di creare un blog a molte mani dedicato proprio a loro…le regine delle tavole italiane: le polpette!
Ammettiamolo: le polpette sono come le ciliegie, una per forza tira l’altra, dalla seconda passi alla terza e così via fino ad avere la pancia piena ma ancora la voglia dell’ultima polposa polpetta polpettosa.
Le polpette ci piacciono così tanto che tre (Gaia “vivereincucina“; Daniela “senzapanna” e Roberto “di cotte e di crude” degli autori del blog comune hanno mosso un tam tam di twit, mail, idee per riuscire a creare un vero e proprio evento-raduno: #Polpette1!!!
La ricetta di oggi entrerà a far parte dei post delle twitpolpette ma intanto se voleste gradire una fetta di polpettone agli spinaci (ricetta della mia mamma), avanti i piatti!
Ingredienti (per 4-5 persone)
1kg di carne macinata mista (manzo-maiale)
4 fette di mortadella senza pistacchi
400 g spinaci (freschi o surgelati)
3 cucchiai di parmigiano (o anche 4 a piacere,secondo i gusti)
1 uovo
sale e pepe a piacere
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale q.b.
3 cucchiai di olio
rosmarino a piacere
-Accendete il forno a 220°
-Lavorate la carne mista con l’uovo, sale, pepe e il parmigiano fino a ottenere un composto omogeneo;tenete da parte.
-Lessate gli spinaci, strizzateli molto bene e ripassateli in padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio in modo da farli asciugare bene;
-Stendete la carne tra due fogli di carta forno fino ad uno spessore di 4mm; disponete gli spinaci sulla carne lasciando liberi i bordi esterni (circa 1/2 cm per ogni lato); disponete sugli spinaci la mortadella e poi arrotolate aiutandovi con la carta forno il polpettone (come fosse uno strudel) premendo bene in modo da sigillarlo;
-Legate la carta forno con dello spago ai lati del polpettone come fosse una caramella; trasferite il polpettone in una teglia unta con 2 cucchiai di olio; aggiungete qualche rametto di rosmarino e ponete in forno caldo statico; fate rosolare bene tutto il polpettone e poi sfumate con il vino bianco (questa operazione potete farla anche in una padella sul fuoco, basta che poi vada in forno); aggiungete poco brodo vegetale alla volta e portate a cottura, circa 45 minuti- 1h, girando di tanto in tanto il polpettone.
-Fatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo altrimenti rischiate di rompere le fette.
Servitelo tiepido con il fondo di cottura filtrato, oppure anche freddo!
Noi lo abbiamo mangiato sia in un modo che nell’altro e nel secondo caso è finito in una mega insalatona mista!yum yum!
Grazie alla mia mammetta!
Hugs,kisses&cookies…se you @ #polpette1
Questa che vi scrivo è la ricetta del ripieno che ogni Natale viene usato per riempire la super tacchina che trionfa sulla nostra tavola, tutti gli anni tranne quello appena passato perché come avete visto, abbiamo reso giusto onore al prosciutto glassato al forno.
Ciò non toglie che ovviamente almeno il ripieno abbia trovato un posticino, prima nelle nostre panze e poi nel nostro cuore perché ne sentivamo comunque la mancanza: è troppo buono!
Già che è ottimo nella tacchina, è ottimo anche in versione polpettone-terrina!
Ingredienti (stampo da plumcake/terrina)
200 gr bacon in fette sottili
500 gr castagne lessate
300 gr carne trita
200 gr salsiccia
1 uovo
1 costa sedano
1 cipolla
1 carota
Cannella q.b.
Noce moscata q.b.
Sale q.b.
Pepe nero q.b.
Accendete il forno a 190°
Imburrate pochissimo la terrina e foderatela con le fette di bacon sovrapponendole leggermente una all’altra e lasciando che una parte fuoriesca dai bordi della terrina perché vi servirà per chiudere il ripieno.
Preparate il ripieno impastando in una ciotola la carne con la salsiccia, l’uovo, le spezie, aggiungete le verdure mondate e tritate molto finemente e le castagne lessate e tritate altrettanto finemente (va benissimo il mixer); impastate il tutto e regolate di sale e pepe.
Trasferite l’impasto ottenuto nella terrina e piegate sul ripieno le fette di bacon.
Passate in forno caldo a cuocere per 45 minuti o fino a che la superficie sia ben croccante; estraete dal forno, fate intiepidire e poi sformate su un piatto da portata rettangolare, aspettate qualche minuto prima di tagliarlo. (se è troppo caldo, nel momento in cui tagliate tenderà a sfaldarsi invece che restare in una buona fetta compatta)
L’ideale sarebbe preparare questa terrina con un giorno di anticipo, perché servita anche a temperatura ambiente è decisamente più buona e gustosa.
Hugs,kisses&cookies
Copyright Mamma Flora!
Ovvero “come ti riciclo il cotechino di capodanno!”
Ogni anno, è inevitabile, arrivano i cesti natalizi! YEEEEEE,che bello: stappiamo bottiglie-facciamo la doccia nello zucchero a velo dei pandori-scartiamo mille dolcettini-affettiamo salami&salumi e poi arriva il momento del signor cotechino.
![crostoni1_L []](http://www.shakeandbake.it/wp-content/uploads/2011/01/crostoni1_L-.jpg)
Ecco io faccio outing: detesto il cotechino! perchè?! perchè è troppo grasso, non mi piace sentire l’unticcio del cotechino in bocca, il suo sapore così pastoso e persistente, ogni anno mi dico che magari i gusti cambiano e ci provo, una fetta la mangio ma resto fedele al mio palato che proprio non riesce a farselo piacere! però quando si è in due e nei cesti di Natale compaiono almeno tre cotechini bisogna pur trovare il modo di consumarli!
Così ho deciso che l’ultimo rimasto sarebbe finito come idea di riciclo, soprattutto perchè era il più piccolo e quindi ben si prestava ad essere preparato come finger food.
Ingredienti (per 4)
1 piccolo cotechino da 500gr
200 gr farina di mais gialla
750ml acqua
200 gr lenticchie
2 foglie di alloro
3 chiodi di garofano
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio
1 bicchiere di vino rosso
sale q.b.
pepe q.b.
1 l acqua calda (o brodo vegetale)
![crostoni2_L []](http://www.shakeandbake.it/wp-content/uploads/2011/01/crostoni2_L-.jpg)
-Come prima cosa mettete in ammollo le lenticchie per un paio di ore in acqua fredda cambiandola almeno un paio di volte;
-Preparate la polenta, scaldando i 700ml di acqua e portandoli a bollore, fate scendere a pioggia la farina gialla e mescolate con cura per non formare grumi; portate a cottura per i tempi indicati sulla confezione della vostra polenta.
-Versate la polenta in una teglia da forno con bordo altro al max 3cm e bagnato con acqua fredda, livellate bene la polenta e fatela freddare completamente.
-Preparate le lenticchie: mondate le verdure e tritatele finemente, fatele stufare dolcemente nell’olio in un’ampia padella antiaderente e dopo qualche minuto aggiungete anche le lenticchie; fatele tostare con le verdure e poi sfumate con il vino rosso;
-Aggiungete l’alloro e i chiodi di garofano, regolate di sale e pepe e aggiungete mezzo litro di acqua (o brodo) calda; portate a cottura le lenticchie a fuoco dolce per circa 40 minuti, o fino a che saranno tenere ma non sfatte; eventualmente aggiungete ancora acqua ( o brodo) mano a mano che vedete che si asciugano in cottura; dovranno restare morbide ma non in brodo.
-Quando le lenticchie saranno quasi cotte, preparate il cotechino seguendo le istruzioni riportate sulla confezione se usate un prodotto precotto; fatelo cuocere, scolatelo e poi tagliatelo a fette spesse circa 1/2cm.
-Ricavate dei cerchi poco più grandi delle fette di cotechino con un tagliabiscotti o un coppapasta e grigliate bene i dischi di polenta a fuoco molto vivo.
-Frullate fino a ottenere una purea circa 1/3 delle lenticchie con parte del loro liquido di cottura; deve restare fluida come crema.
Procedete a impiattare: stendete sul piatto una cucchiaiata di crema di lenticchie, adagiatevi sopra il crostone di polenta ben caldo e disponete su ogni crostone una fetta di cotechino, anch’essa ben calda, infine decorate con qualche lenticchia pronta e una foglia di alloro.
Hugs,kisses&cookies
Come promesso eccoci alla seconda ricetta della rubrica di “Cucina Piemontese“: il coniglio mitonà.
Il termine “mitonà” nel dialetto piemontese significa sostanzialmente “dolcemente“, deriva dal verbo francese “mitonner” ossia “cuocere a fuoco lento” (oppure in ambito più generale “preparare accuratamente”).
Il più famoso dei piatti piemontesi che porta questo aggettivo è la “soupa mitonà” un primo piatto dagli ingredienti poveri (pane secco,brodo,cipolla,conserva) e dalla cottura prolungata; io ho scelto di preparare un coniglio in umido traendo la ricetta dal libro “Monferrato Mio” sia perchè personalmente amo davvero tanto la carne del coniglio, sia perchè mi sembrava una buona ricetta da provare e da poter condividere con voi.
Ingredienti (per 4)
1 coniglio da 1,5 kg
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
50gr lardo macinato (facoltativo)
bacche di ginepro
chiodi di garofano
1 bicchiere di vino bianco secco
30 gr burro
3 cucchiai di olio evo
brodo vegetale q.b. (o acqua calda)
-Tagliate il coniglio (disossato è meglio) a tocchi e fatelo ben rosolare nel burro e in 2 cucchiai di olio; giratelo di tanto in tanto in modo che prenda bene colore da tutti i lati;prelevatelo dalla padella e tenetelo in caldo.
-Dopo aver mondato e tritato finemente le verdure preparate il soffritto nella stessa padella in cui avete rosolato il coniglio con l’olio restante; fate cuocere a fuoco dolce fino a che le verdure siano ben tenere, aggiungete il coniglio con le bacche di ginepro schiacciate e i chiodi di garofano, alzate la fiamma (senza però far bruciare) e sfumate con il vino bianco.
-Quando l’alcool è evaporato, aggiungete il brodo vegetale, circa 3 mestoli, e coprite abbassando la fiamma al minimo; fate cuocere così per circa 45 minuti aggiungendo altro brodo se dovesse servire.
-In ultimo regolate di sale e pepe a piacere e servite il coniglio o con una polentina morbida o con del buon pane piemontese tipo biova.
Buon appetito a tutti!
Hugs,kisses&cookies
Quest’anno mia mamma si è decisamente superata! Lei che cucina da sempre e che mi ha insegnato gran parte di quello che so in fatto di pentole,pignatte e ricette ha deciso che voleva variare dalla solita tacchina al forno con ripieno di castagne (che vi posso garantire essere da urlo), per lavorare due giorni nella preparazione del prosciutto glassato al forno.
Come la tacchina, anche questo è un sontuosissimo piatto di tradizione più anglosassone che italiana, ma noi abbiamo questa predilezione per quel filone (vedi mince pies) che la scelta è caduta senza esitazioni su questa ricetta laboriosa ma di grandissimo efetto e successo.
Ingredienti (per 10 persone)
Per la salmistratura
1 prosciutto (anche salmistrato) da 5 kg
2 cucchiai di semi di coriandolo
2 cucchiai di semi di finocchio
2 cucchiai di chiodi di garofano
2 anici stellati
8 bacche di ginepro
750 gr zucchero di canna
300 gr fiocchi di sale
250 gr senape di Digione
Per il brodo
6 carote
3 cipolle
2 coste di sedano
2 porri
1 testa di aglio
5 foglie di alloro
1 mazzetto di prezzemolo
100 ml di aceto di vino bianco
-Prendete tutte le spezie e tostatele in padella fino a far sprigionare bene i profumi; pestatele in un mortaio e unirle in un mixer con lo zucchero in modo da amalgamare bene.
-Prendete 2/3 delle spezie e mettetele in un tegame dai bordi alti con il sale e 5l di acqua, fare prendere bollore e togliere dal fuoco; quando questo brodo è freddo immergetevi il prosciutto e fatelo riposare in frigo o al freddo per 24h.
Trascorso questo tempo estraete il prosciutto dalla salamoia e mettetelo in un tegame con le verdure per il brodo vegetale e portate dolcemente a bollore, fate sobbollire per 3 ore.
-Fate freddare completamente nel brodo di cottura.
-Scaldate il forno a 220°
-Estraete il prosciutto dal brodo, eliminate il grasso e la pelle, massaggiate la carne con la senape e fate cuocere in una teglia in forno ben caldo per almeno 30 minuti fino a che la superficie sarà ben caramellata.
-Togliete dal forno, fate riposare per 10 minuti e poi affettatelo.
Lo so è una ricetta lunghissima, ma per Natale avendo tempo vale davvero la pena provare a prepararlo.
Potete anche evitare la fase della salmistratura chiedendo al vostro macellaio di farla per voi, quindi potrete passare direttamente alla preparazione del brodo.
Hugs,kisses&cookies