Avete rischiato grosso questa settimana! Avete rischiato che shake&bake fosse sprovvisto della tradizionale ricetta dolce del mercoledì! Me ne sono accorta giusto in tempo e ho rimediato al volo con queste “bars” al limone e lime.
Ormai lo sapete benissimo, io amo tutti i dolci di impronta tipicamente anglosassone e i “bars” in generale ne sono una delle mille varianti. I Lemon Bars sono poi forse quelli più tradizionali tra tutte le possibilità che esistono (qui e qui trovate altre due idee di bars che ho preparato tempo fa!).
La base dei Lemon Bars è una sorta di sablè, senza uova resta molto friabile grazie anche alla sostituzione dello zucchero tradizionale con una minima quantità di zucchero a velo; nella ricetta originale non era prevista l’aggiunta della polpa di vaniglia ( o estratto), ma io trovo che in una frolla (di qualsiasi tipo), il connubio tra limone e vaniglia sia sempre perfetto e così ho aggiunto i semini di mezza bacca di vaniglia all’impasto.
Piccola nota personale: i Lemon Bars sono decisamente più buoni il giorno successivo o comunque a distanza di qualche ora dalla loro cottura!
Ingredienti (stampo quadrato da 23cm)
Per la base
250g farina 00
85g zucchero a velo
Semini di ½ bacca di vaniglia
170g burro freddo in dadolata
Per la copertura al limone
Scorza di 2 limoni
Scorza di 1 lime
120ml totali tra succo di limone e lime
3 uova medie
180g zucchero semolato
40g farina 00
Preriscaldate il forno a 180°
Preparate la base: riunite in planetaria con gancio a foglia la farina setacciata con lo zucchero a velo, aggiungete la polpa della vaniglia (o l’estratto) e il burro tagliato a tocchetti molto fini; azionate fino a ottenere un composto bricioloso.
Rivestite lo stampo con carta forno e distribuite il composto bricioloso nello stampo livellandolo con il retro di un cucchiaio leggermente infarinato; bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e infornate.
Fate cuocere per 15-18 minuti o fino a che sarà leggermente ambrata; trascorso questo tempo estraete la base dal forno e fate intiepidire leggermente.
Preparate la farcia: sempre in planetaria con la frusta, montate le uova con lo zucchero a velo fino a che raddoppino di volume e siano bianche e gonfie; aggiungete la scorza degli agrumi e il succo filtrato dai semini versandolo a filo; montate ancora il tutto e setacciatevi a mano la farina; mescolate delicatamente per non smontare il composto.
Versate la farcia sulla base e rimettete in forno; fate cuocere per altri 20 minuti o fino a che la farcia risulterà “ferma”; si creerà una sorta di meringa come superficie che raffreddandosi si romperà creando una bellissima decorazione naturale.
Estraete il dolce dal forno e fatelo raffreddare completamente prima di tagliarlo in rettangoli.
Spolverate con zucchero a velo e servite.
Hugs,kisses&cookies
La mia dipendenza da cioccolato e lamponi è testimoniata dalla buona quantità di ricette che negli anni ho postato qui su Shake&Bake proprio con questi due ingredienti, sia combinandoli insieme che usandoli separatamente!
I brownies sono sempre facili e veloci da preparare e sono abbastanza cioccolatosi da soddisfare la mia voglia perenne di cioccolato per almeno un paio di giorni, si anche perchè di più non durano mai!
Trovo che il giorno successivo alla preparazione, almeno con questa ricetta, i brownies siano al massimo della loro espressione, si compatta il dolce e resta il cuore umido e morbido esattamente come deve essere! Io diminuisco sempre la dose di burro che dovrebbe essere il doppio di quella che vi ho indicato e ho diminuito anche a 150 i grammi del cioccolato invece che 200g aggiungendo però 20g di cacao amaro; per cui se voleste avere dei brownies ancora più umidi e morbidi di questi che ho preparato io potete usare la proporzione 1:1 tra cioccolato e burro (200g e 200g), così che essendo comunque meno la quantità di farina nel dolce vi risulteranno davvero molto morbidi tanto da sembrare quasi una mousse.
Ingredienti (stampo rettangolare da crostata)
150g cioccolato fondente 70%
100g burro
130g zucchero semolato
125g lamponi freschi
800g farina 00
20g cacao amaro
3 uova medie
1 pizzico di sale
Forno a 180°
Fate fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria, tenete da parte e fate intiepidire.
Montate le uova in planetaria con la frusta ( o con le fruste elettriche) fino a che raddoppino di volume; setacciate la farina con il sale e il cacao amaro.
Versate a filo il composto di cioccolato e burro fusi, e tiepidi, nella montata di uova e zucchero mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola; unite anche le polveri setacciate sempre mescolando delicatamente.
In ultimo unite anche i lamponi, tenendone da parte 7-8 come decorazione da mettere in superficie.
Rivestite lo stampo con carta forno e versatevi l’impasto, ( mi raccomando non sbattete lo stampo sul piano di lavoro per livellare altrimenti rischiate che il composto montato si sgonfi! ) e disponete i lamponi rimasti a piacere sulla superficie del composto.
Infornate in forno caldo e cuocete per 30-35 minuti abbassando la temperatura a 170°.
L’interno deve rimanere umido.
Hugs, kisses&cookies
Questa ricetta mi è stata raccontata dalla mia mammetta durante la pausa pasquale, non ricordo esattamente che cosa abbia risvegliato in me il desiderio malsano di farmi pungere per raccogliere le ortiche, sta di fatto che avendone viste una discreta quantità vicino a casa ho pensato bene di approfittare di una delle passeggiate con Scai per raccogliere le cime delle ortiche per farci poi “qualcosa”.
Non avevo nemmeno un’idea precisa sulla loro fine se non il fatto di sbollentarle per eliminare la parte pruriginosa così molesta; sono anni che non mangio il risotto con le ortiche per cui il primissimo piatto che avrei avuto voglia di preparare sarebbe stato proprio quello se non che la mamma chiacchierando mi ha raccontato di questa ricetta dolce.
Ovviamente ho deciso di preparare la crostata così come mi ha detto lei, con una semplice frolla di base e il ripieno di ortiche lessate e tritate, pinoli e uova.
Più facile di questa davvero c’è solo la crostata con la confettura; c’è da tenere da conto che le ortiche una volta sbollentate si riducono notevolmente per cui armatevi di guanti e pazienza e raccoglietene davvero tante, ma solo le cimette!
Ingredienti (stampo da 18cm)
Per la frolla
180g farina 00
130g burro
80g zucchero integrale di canna
40g zucchero a velo
1 uovo
Scorza grattugiata di un limone
Per il ripieno
400g ortiche (solo le cimette)
40g pinoli
1 uovo e 1 tuorlo
Farina q.b.
Noce moscata a piacere
Mondate le ortiche (mi raccomando usate i guanti), e tenete da parte solo le cimette; sbollentatele per 5 minuti in acqua calda e passatele subito sotto acqua corrente fredda; strizzatele molto bene e fatele raffreddare completamente.
(potete anche preparare le cimette di ortiche, cuocerle e conservarle ben strizzate in un contenitore a chiusura ermetica per un massimo di tre giorni in frigorifero)
Preparate la pasta frolla
Nella planetaria munita di gancio a foglia unite la farina, lo zucchero e il burro morbido ridotto in tocchetti, aggiungete anche la scorza grattugiata del limone e azionate a velocità bassa (per non creare la nuvola di farina!); una volta ottenuto un composto briciolo unite anche l’uovo leggermente sbattuto e azionate di nuovo fino a compattare; formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fate riposare la frolla in frigo per almeno 2h.
Accendete il forno a 200°
Imburrate e infarinate la stampo, o rivestitelo di carta forno.
Stendete la frolla in una sfoglia spessa 4mm, rivestite lo stampo con la frolla ed eliminate dai bordi quella in eccesso (usatela per creare delle decorazioni per la crostata); bucherellate il fondo e trasferite lo stampo in frigo per altri 20 minuti.
Preparate il ripieno: strizzate nuovamente le ortiche lessate e tritatele molto finemente a coltello (mi raccomando NON usate il mixer altrimenti creerete una purea di ortiche!), trasferitele in una ciotola e unitevi il tuorlo e l’uovo intero, la noce moscata a vostro piacere e i pinoli; amalgamate il tutto e aggiungete uno o due cucchiai di farina per asciugare l’umidità della farcia.
Trasferite il composto nello stampo, finite di decorare a piacere con la frolla avanzata e infornate in forno caldo; abbassate la temperatura a 180° e cuocere per 35-40 minuti.
Estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servirla.
Hugs,kisses&cookies
Avevamo voglia di una torta semplice e morbida, quelle da inzuppo e quelle che restano soffici anche 5 giorni, sempre che arrivino almeno al terzo di giorno!
Girovagando tra i miei adorati siti di cucina internazionali sono capitata sulla ricetta di una torta al miele e ho pensato che fosse quella giusta da preparare; nella honey lemon cake non c’è traccia di zucchero raffinato che viene totalmente sostituito dal miele e a mio avviso rende la torta ancora più soffice; io ho solo aggiunto la scorza grattugiata di un limone bio e i semini di 1/2 bacca di vaniglia che insieme a mio avviso sono un tripudio di profumo e gusto!
Della serie “letta-infornata!” =)
Ingredienti (stampo tondo da 20cm)
280g farina 00
3g lievito per dolci
2 uova
100g burro morbido
75ml latte
175g miele millefiori o acacia
Scorza di un limone
½ baccello di vaniglia
Per lo sciroppo
2 cucchiai di miele
½ cucchiaio di acqua
Preriscaldare il forno a 200°
Nella planetaria munita di gancio a foglia sbattere il burro e lentamente aggiungere a filo il miele; lavorate a velocità media il composto fino a che sia molto spumoso; aggiungete la scorza grattugiata del limone e i semini della vaniglia.
Aggiungete un uovo alla volta e fatelo bene incorporare al composto precedente; in ultimo aggiungete le polveri setacciare e il latte in due riprese.
Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera e versatevi il composto del cake.
Infornate, abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per 45 minuti; se dovesse colorire troppo in superficie coprite lo stampo con dell’alluminio e proseguite la cottura; verificate con uno stecchino.
Estraete la torta dal forno e bucherellatela con uno stecchino; preparate lo sciroppo al miele facendo sciogliere quest’ultimo a fuoco dolcissimo con l’acqua e spennatelo direttamente sulla torta (mi raccomando non toglietela dallo stampo) quando ancora è calda così che lo sciroppo possa essere bene assorbito dal cake.
Lasciate raffreddare il tutto e poi estraete il cake dallo stampo.
Hugs,kisses&cookies
A chi è che non piace la torta al cioccolato?! ecco se tu che stai leggendo hai risposto “a me!”, puoi anche cambiare blog e tornare a trovarmi quando avrai cambiato idea.
Pasqua e il cioccolato. Sempre cioccolato, cioccolato forever…ho reso il concetto vero?
Scorrevo l’archivio delle ricette qui sul blog e mi sono resa conto che non avevo mai postato la ricetta più semplice del mondo: la torta al cioccolato! Il fatto di avere ora tonnellate di cioccolato fondente di scorta mi ha dato subito la scusa giusta per rimediare a questa mia gravissima mancanza!
Poi in ogni caso non sono capace di non personalizzare le ricette che leggo e che trovo sui vari magazines, e quindi a questa supersemplice torta al cioccolato ho deciso di aggiungere delle ciliegie disidratate e fatte rinvenire in una botta di alchool così per dare anche profumo alla torta stessa!
Piccolissima puntualizzazione: questa torta al cioccolato è anche chiamata a “montata doppia” in quanto è composta da una prima “montata” di uova+zucchero (oppure in molti casi solo di tuorli+zucchero) a cui successivamente viene aggiunta la seconda “montata” di albumi+zucchero; un fattore molto importante in preparazioni come questa è la fase di amalgama delle due montate che deve essere rapida,delicata ma al contempo decisa, mi spiego meglio: l’ideale sarebbe setacciare due volte le polveri in maniera che prendano molta aria e siano davvero leggere e aggiungerle alla prima montata di uova (o solo tuorli) e zucchero alternandole con gli albumi montati a neve ferma in due riprese e per ottenere il massimo del risultato l’ideale è mescolare con una spatola con movimento deciso dal basso verso l’alto girando di un quarto alla volta anche il contenitore utilizzato.
Ingredienti (stampo tondo a cerniera da 23cm)
4 uova (2 intere + 2 divise)
100g zucchero semolato
50g zucchero di canna
100g burro
150g cioccolato fondente al 70%
150g ciliegie disidratate (o mirtilli rossi)
4 cucchiai di sherry (o brandy)
2 cucchiai di cacao amaro
90g farina 00
Un pizzico di sale fino
Burro e cacao per lo stampo
Preriscaldare il forno a 200°
Imburrate e spolverate di cacao amaro lo stampo a cerniera disponendo comunque sul fondo un disco di carta forno.
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro; fate intiepidire e tenete da parte fino al momento dell’utilizzo.
Fate rinvenire le ciliegie (o mirtilli rossi) nello sherry (o brandy) e in poca acqua tiepida per almeno 15 minuti; trascorso questo tempo filtrate le ciliegie in maniera da eliminare il liquido e unitele al composto di burro e cioccolato; tenete il tutto da parte.
Nella planetaria unire 50g di zucchero di canna e 50g di zucchero semolato, unire due uova intere e due tuorli; montate con la frusta fino a ottenere un composto gonfio e molto chiaro;
Nel frattempo setacciate su un foglio di carta forno la farina con il cacao e tenete da parte;
Unite il composto di cioccolato, burro e ciliegie alla montata precedente, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.
Montate a neve ferma i due albumi rimasti con un pizzico di sale; quando vedete che il composto inizia a montare aggiungete i restanti 50g di zucchero semolato in due riprese.
Quando gli albumi sono ben montati aggiungeteli al composto precedente alternandoli con le polveri in due riprese e sempre mescolando dal basso verso l’alto.
Trasferite la montata nello stampo e infornate in forno caldo, abbassate la temperatura a 180° e fate cuocere per 30 minuti; dovrete sfornare il dolce prima che l’interno sia completamente cotto (con il calore del composto la cottura proseguirà ancora per i minuti necessari), in maniera tale che resti umido il giusto ma non fluido; se fosse troppo fluido proseguite ancora la cottura di 5 minuti.
Vedrete che raffreddandosi il dolce avrà la tendenza a “collassare” crepando la superficie, ma questo è assolutamente normale per questo tipo di torta al cioccolato e questo tipo di cottura.
Una volta che la torta al cioccolato è definitivamente fredda cospargetela abbondantemente di cacao amaro.
con questa ricetta partecipo al contest di “Scamorze ai fornelli” dedicato al riciclo del cioccolato di Pasqua!
Hugs,kisses&cookies
Tra Pasqua e Natale indubbiamente io voto Natale, l’albero, i gingerbread cookies e tutta la cannella che mi sento autorizzata a usare in abbondanza; d’altro canto Pasqua si porta dietro una notevole quantità di cioccolato (si beh, la colomba non la prendo in considerazione…panettone #TuttaLaVita e con tanti canditi e uvette), ma proprio non mi ha ancora entusiasmata (non sto parlando del lato religioso delle due festività, non è quello che mi interessa in questo frangente e non stiamo qui a discuterne il profondo significato e blablabla) però arriva e la si passa in famiglia, noi saremo su in campagna nel monferrato con tutto lo zoo al seguito e i miei, o meglio con mia mamma che starà già ampiamente pensando a cosa preparare per il pranzo di domenica.
Quest’anno ho pensato di sostituire la classica pastiera napoletana (che forse è il dolce pasquale che mi piace più di tutti) con una tarte più elaborata e che mi permette di sfruttare le ultime arance che si trovano in commercio.
La ricetta di questa tarte sablè all’orange curd l’avevo adocchiata su saveurs di qualche mese fa, ‘ho subito segnata tra le crostate da provare ma per un motivo o per l’altro è sempre scalata in classifica ma non per indice di scarso gradimento, solo una mera questione di tempistiche; fino a quando mi ci sono totalmente dedicata: ottima! L’amaro delle arance viene mitigato dalla salsa al caramello e dallo stesso orange curd, morbido e setoso che ben bilancia anche la friabilità della sablè.
Ingredienti (stampo da crostata da 24cm)
Per la sablè
150g burro morbido
120g zucchero a velo
1 uovo
200g farina 00
Sale q.b.
Per l’orange curd
150 g zucchero semolato
110 g burro
succo e scorza di 2 arance (bio)
250 g maizena
1 uovo medio bio
2 tuorli
Per la salsa al caramello
150g zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
30g burro morbido
Per decorare
1 arancia affettata sottilmente (meglio biologica)
Per prima cosa preparate la sablè:
In planetaria con gancio a foglia montare il burro morbido con lo zucchero a velo unire l’uovo leggermente sbattuto; unire la farina precedentemente setacciata (meglio due volte) e il sale fino; impastare molto velocemente fino a ottenere un composto omogeneo; formare un panetto e lasciar riposare in frigo per almeno 3h.
Preparate ora l’orange curd:
In un piccolo pentolino dal fondo spesso fate fondere il burro a fuoco dolce, aggiungete l’uovo e i tuorli e mescolate delicatamente.
Aggiungete la maizena setacciata con lo zucchero e mescolate con una piccola frusta; in ultimo aggiungete anche il succo dell’arancia e la scorza grattugiata;
Mescolate il tutto con una frusta in modo da evitare la formazione di grumi e fate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti o fino a ottenere una crema compatta che si stacchi da sola dal fondo del pentolino.
Trasferite l’orange curd in una ciotola bassa e larga e coprite con pellicola a contatto (esattamente come per una crema pasticcera) e fate intiepidire fino al momento dell’utilizzo.
Preparate la salsa al caramello:
Ponete lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso e a fuoco dolce fate caramellare fino a ottenere una colorazione ambrata; non mescolate MAI, eventualmente se doveste avere dei residui di zucchero sui bordi del pentolino, spennellate questi ultimi con pochissima acqua tiepida;
Una volta ottenuto un caramello morbido aggiungete il burro, facendo attenzione e mescolate così che tutto venga amalgamato; tenete da parte anche questo fino al momento dell’utilizzo.
Preriscaldate il forno a 200°
Stendete la sablè spessa 4mm e rivestite uno stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato.
Bucherellate il fondo della sablè con una forchetta e distribuitevi un sottile strato di salsa la caramello; distribuite ora l’orange curd e in superficie le fette di arancia disponendole a vostro gusto; spennellate queste ultime con la salsa al caramello.
Infornate in forno caldo, abbassate a 180° e fate cuocere per 35-40 minuti; verificate la cottura con uno stecchino; la sablè sarà cotta quando vedrete che si stacca dai bordi dello stampo e avrà una delicata colorazione dorata.
Fate attenzione a che le arance non brucino in superficie, eventualmente copritele con dell’alluminio e rimettete in forno fino al termine della cottura.
(ho sempre almeno un valido aiutante in cucina!
Frai, con le orecchie in posizione da “punta” verso sua sorella Lamù)
Estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servire; trovo che sia molto meglio a qualche ora di distanza dalla cottura.
Hugs,kisses&cookies!
Era tantissimo che mi ripetevo di dover provare la famosa Guinness Chocolate Cake e finalmente, complice la neve il gelo di qualche settimana fa, mi sono messa a cercare in rete le varie ricette, confrontarle e alla fine ho scelto quella di Vaniglia.
Rispetto alla ricetta da lei postata io ho solo dimezzato le dosi in quanto ho usato lo stampo da 20cm e infatti la mia torta rispetto alla sua è venuta più alta, ad aver avuto lo stampo a cerniera da 22cm invece che da 20 sarebbe stata davvero perfetta.
Vorrei spendere giusto due parole prima di lasciarvi alla lista della spesa sulla lavorazine di torte come questa che fanno parte della famiglia delle “masse montate al burro“: il procedimento iniziale prevede la lavorazione del burro morbido, ovvero a temperatura ambiente (che si intende circa 20° che sarebbero quelli ideali in un laboratorio professionale, non per la lavorazione del cioccolato), e quindi plastico ma non sciolto, con lo zucchero; per ottenere un composto spumoso e gonfio è necessario utilizzare il gancio a foglia se si procede utilizzando una planetaria, in quanto questo gancio permette di sbattere il composto senza incorporare aria che in questo caso NON serve, in quanto in cottura andremmo a disperdere l’aria incorporata se avessi usato la frusta e quindi il prodotto potrebbe collassare e risultare non soffice e morbido come desiderato.
E’ importante sempre la scelta degli attrezzi da usare in queste preparazioni in quanto potrebbe venire compromessa la strutura finale del dolce, e ora via con la ricetta vera e propria!
Ingredienti (stampo tondo a cerniera da 20cm)
125g farina 00
200ml guinness
150g zucchero integrale di canna
2 uova medie
40g cacao amaro
130g burro morbido
3g lievito per dolci
Per il cream cheese frosting
100g burro morbido
150g zucchero a velo
½ baccello di vaniglia (solo i semini)
100g formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
Preriscaldare il forno a 180° e imburrare e infarinare lo stampo
Nella planetaria munita di foglia sbattere il burro morbido (deve essere plastico ma non sciolto) con lo zucchero di canna fino a ottenere un composto molto chiaro e quasi spumoso;
aggiungere le uova una alla volta e lasciare che vengano perfettamente amalgamate al composto prima di aggiungere la successiva.
Nel frattempo setacciare la farina con il cacao e il lievito; incorporare al composto precedente le polveri setacciate alternandole alla guinness, (consiglio di versare la birra a temperatura ambiente in un bicchiere o dosatore e lasciarla decantare almeno 10 minuti prima dell’utilizzo in maniera tale che perda tutta la perte di schiuma e gas), amalgamando bene il tutto.
Trasferire il composto ottenuto nello stampo e infornare in forno caldo e statico per almeno 45 minuti; prima di estrarre dal forno verificare con la prova stecchino, tenendo conto che l’interno deve risultare comunque umido.
Una volta che la torta è cotta, farla intiepidire nello stampo e poi su una grata per dolci.
Preparate il creamcheese frosting:
Nella planetaria munita di gancio a foglia sbattere il burro morbido con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto chiarissimo e molto soffice; unire il formaggio spalmabile e lavorare per pochissimi istanti, deve solo essere incorporato; se viene lavorato troppo a lungo e a velocità sostenuta vedrete che si formeranno tanti piccoli grumettini: ovvero si separerà la parte acquosa dal grasso perché avrete rotto l’emulsione naturale.
Far riposare il frosting almeno 30 minuti in frigo prima di utilizzarlo;
Per decorare la torta con il frosting è necessario livellare la superficie eliminando un sottile strato così da rendere la parte superiore totalmente liscia (per tagliare in maniera corretta guardate questo tutorial); capovolgere ora la torta così che la base diventi la nuova superficie e procedere a spalmare il frosting mediate l’aiuto di una spatola lunga.
Questa settimana abbiamo scombinato la programmazione classica di Shake&Bake e il dolce arriva oggi! In fondo pensare di scrivere il post con protagonista questa torta profumatissima di venerdì non è poi tanto male…si può sempre pensare di farla per le colazioni del weekend, per ritagliarsi un momento di calma e tranquillità in cui bere un ottimo tè e tagliare una fetta di Pecan crumble pear cake! ditemi che sbaglio!?
La ricetta originale l’ho trovata sul sito di GoodFood, mia bibbia personale per tutta la brit-pastry che tanto amo.
Ingredienti (stampo tondo a cerniera da 20cm)
2 pere abate mature
70g burro fuso
100g farina 00
3g lievito per dolci
80g zucchero di canna
2 uova leggermente sbattute
Scorza grattugiata di mezzo limone (facoltativa)
Per il crumble
60g burro freddo
40g noci pecan (o noci normali) tritate grossolanamente
60g zucchero integrale di canna (meglio il muscovado)
70g farina 00
Preriscaldare il forno a 180°
Eliminare buccia e torsolo dalle pere e ridurre in dadolata molto fine
Setacciare in una ciotola la farina con il lievito e lo zucchero, aggiungere le pere e mescolare bene; aggiungere anche le uova sbattute e il burro fuso; se necessario regolare l’impasto con poco latte.
Imburrare e infarinare lo stampo e versare il composto.
Preparare il crumble unendo tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorando molto velocemente con la punta delle dita o una forchetta in maniera da avere un composto bricioloso; distribuire le briciole sul composto della torta e infornare in forno caldo; cuocere per 35-40 minuti, verificare la cottura con la prova stecchino prima di estrarre il dolce.
Far raffreddare nello stampo e poi su una gratella per dolci, a piacere servire con una crema pasticcera alla vaniglia leggermente morbida.
PS: l’ho rifatta anche con le mele e un crumble semplice senza le pecan perchè non ne avevo a disposizione e posso garantire che il risultato è altrettanto fenomenale!
Hugs,kisses&cookies
Chi mi segue su instagram o facebook avrà visto la foto di questa “No-bake cheesecake” con inserimento alle pesche che ho preparato la scorsa settimana.
L’idea di questa cheesecake mi era venuta in mente in occasione del Taste&Match di gennaio, ma poi avevo scelto di preparare i brownies che tanto sono piaciuti, così mi sono tenuta l’appunto della cheesecake nella lista dei “to-do” e me la sono giocata prima di quanto pensassi!
La scusa per farla così presto è stata il suo trentesimo compleanno, insomma 30 sono 30, puliti puliti, tondi tondi…beh fanno sentire grandi anche se poi prima di spegnere le candeline lo trovi in cima alla scala che appende con il filo trasparente le navicelle di guerre stellari versione lego alla trave del soffitto della sala!
Probabilmente serve a esorcizzare i 30, ancora non l’ho ben capito…se dovessi seguire questo filo logico, mi troverete tra cinque mesi a giocare con le barbie.
Ho voluto evolvere la classica cheesecake americana che non prevede la cottura, preparandola come fosse un semifreddo, ovvero usando come base la mia adorata e amatissima “pat’a bombe” e sostituendo una parte del formaggio spalmabile ( io NON uso mai il philadelphia perchè lo trovo troppo grasso al palato ed eccessivamente compatto)
La ricetta della cheesecake è questa, a seguire vi indico le modifiche che ho apportato, ovvero l’inserimento e la base di amaretti.
Ingredienti (stampo tondo a cerniera da 20cm)
Per la base
5-6 biscotti digestive
100g amaretti secchi
60g burro fuso
Per la farcia
3 tuorli
180g zucchero semolato
30g acqua
200g ricotta vaccina setacciata
100g formaggio spalmabile light
8g gelatina in fogli
Per l’inserimento alle pesche
4 pesche sciroppate ben asciugate
30g burro
15ml Amaretto di Saronno
3 cucchiai dello sciroppo delle pesche e 4g di gelatina in fogli
1. La sera prima preparate l’inserimento alle pesche che andrà congelato notte-tempo:
Prelevate le pesche dallo sciroppo di conservazione e tamponatele con carta assorbente; riducetele in dadolata molto fine e spadellatele con il burro per qualche minuto a fuoco vivace; flambate con il liquore e fate asciugare il fondo;
Disponete un anello di 2cm più piccolo dello stampo che userete per il cheesecake (se lo stampo del cake è da 20cm, l’anello sarà da 18cm) su una placca che possa andare in freezer e coprite i bordi e la base con pellicola da alimenti; tenete da parte fino al momento dell’utilizzo.
Mettete in ammollo la gelatina in fogli nello sciroppo di conservazione delle pesche, quando si sarà ammorbidita scaldate il tutto pochi secondi al microonde fino a che si sarà sciolta; unite questo composto alle pesche e amalgamate il tutto; trasferite ora nell’anello e mettete il vassoio, o placca su cui lo avete posto in freezer per almeno 4-5h.
Io ho preparato questo inserimento la sera prima in maniera tale che al momento dell’uso fosse ben congelato e non si romepesse.
2. Preparate la base del cheesecake riducendo in polvere sottile i biscotti e gli amaretti, trasferite in una ciotola e amalgamate con il burro fuso;
Disponete questo cmposto sulla base dello stampo a cerniera coperto di carta forno e distribuendola in modo uniforme su tutta la superficie, aiutandovi con il retro di un cucchiaio;
Mettete a riposare in frigo fino al momento di farcirla con il ripieno.
3. Preparate la pat’a bombe: portate a 121° lo sciroppo che ottenete con lo zucchero e l’acqua; nel frattempo mettete i tuorli nella planetaria e iniziate a montarli a media velocità; quando lo sciroppo è in temperaura versatelo, in due riprese, a filo sui tuorli aumentando la velocità del robot; lasciate montare il composto fino a che avrà raddoppiato di volume e si sarà ben intiepidito;
Setacciate la ricotta attraverso un colino a maglia fitta e tenetela da parte; fate ammollare la gelatina in fogli in 5 volte il suo peso di acqua fredda (8×5=40g acqua);
Quando avrete il composto montato, fate sciogliere per pochisismi istanti in microonde la gelatina in fogli (non è necessario strizzarla perché avrà assorbito solo i 40g di acqua che vi serviranno per farla sciogliere) e aggiungetela alla ricotta e formaggio spalmabile ben amalgamati; unite questo composto alla pat’à bombe con movimento delicato dal basso verso l’alto;
4. Estraete l’inserimento alle pesche dal freezer
5. Riprendete lo stampo dal frigo e rivestite anche i bordi con carta forno o pellicola; versate 1/3 del composto al formaggio nello stampo, livellate bene con la spatola e disponetevi al centro l’inserimento alle pesche; coprite ora con il restante composto al formaggio e trasferite in frigo a riposare per almeno 6-8h.
e disponetevi al centro l’inserimento alle pesche;
coprite ora con il restante composto al formaggio e trasferite in frigo a riposare per almeno 6-8h.
Perdonate la scarsa qualità delle foto-tutorial ma le ho scattate tutte con l’iphone in solitaria e in alcuni momenti temevo che mi finisse anche il telefono nel composto! 0_0
Mi rendo conto che la spiegazione è lunga, ma il tutto non è per nulla complicato! Vi ho scritto esattamente l’ordine logico e cronologico in cui preparare le varie componenti del dolce e il corretto montaggio, ma se aveste qualche dubbio contattatemi via mail!
Hugs,kisses&cookies
Riccardo ce l’ho fatta!!! finalmente pubblico la ricetta dei brownies preparati con e da te!!!!
Si lo ammetto pubblicamente,questa ricetta è molto datata! Avrà all’incirca tre mesi, che suona meglio che dire che è dell’anno scorso visto che risale ancora al 2011, ma so che voi mi volete bene lo stesso anche se vi lascio una ricetta vecchiotta!
Cioccolato allo stato puro!? si esattamente cioccolato allo stato puro! I miei esperimenti di unire le verdure nei dolci proseguono e di tanto in tanto costringo qualcuno a farmi da tester e questa è stata la volta di riccardo oltre che del mio Lui quando ho portato a casa qualche trancio di brownie!
Ingredienti (stampo rettangolare 20×30)
200g cioccolato fondente
400g polpa di barbabietola rossa cotta
250g zucchero integrale di canna
100g burro
100g farina 00
25g cacao amaro in polvere
3 uova medie
Preriscaldate il forno a 180°
Fate fondere il burro e il cioccolato a bagnomaria,e tenete da parte fino a che sia tiepido;
Tagliate la barbabietola in pezzi e riscaldatela per qualche minuto in acqua bollente o al microonde prima di passarla nel frullatore; questo serve a fare in modo che quando andrete a frullarla la polpa sia il più omogenea possibile e non restino grumi. (grazie a riccardo per questa spiegazione tecnica)
Montate le uova con lo zucchero in planetaria con la frusta fino a ottenere un composto chiaro ma non eccessivamente gonfio;
Setacciate le polveri e tenetele pronte all’uso;
Frullate la polpa della barbabietola nel frullatore o mixer insieme al composto di cioccolato e burro;
Unite alle uova montate le polveri e il composto “liquido” (barbabietola+cioccolato+burro) alternandoli in due volte;
Trasferite il composto nello stampo rettangolare rivestito di carta forno e cuocete in forno caldo per 25-30 minuti abbassando dopo i primi 20min di cottura a 170°; verificate la cottura con uno stecchino tenendo ben presente che il centro del dolce deve rimanere umido.
Estraete dal forno e fate intiepidire nello stampo prima di tagliare in rettangoli.
Hugs,kisses&cookies
con questa ricetta partecipo al contest di About Food in collaborazione con Smart Box “Cibo&Baci“