Dopo la crostata di ortiche della scorsa settimana torno con una nuova ricetta che prevede l’utilizzo di questa pianta spontanea!
Ne ho raccolte una discreta dose di cimette di ortiche (mi raccomando usate sempre sempre i guanti!) e alla fine l’unica cosa che non ho preparato è stato il famoso risotto con le ortiche, forse perchè già lo conoscevo bene e la voglia di provare qualche cosa di nuovo e diverso ha prevalso!
Il pesto di ortiche non è assolutamente complicato, ad andrea non ha fatto impazzire ma lo capisco: ha un sapore particolare, prevale quello amargnolo delle ortiche e la scelta della pasta di farro a mio avviso è ottima perchè essendo così rustica aiuta a bilanciare proprio il sapore delle ortiche.
Ingredienti (per 2)
130g pasta corta di farro o kamut
Per il pesto
40g foglie di basilico
60g cime di ortiche sbollentate e ben strizzate
25g pinoli
35g parmigiano grattugiato
20g pecorino stagionato grattugiato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Preparate il pesto di ortiche:
lavate molto bene sotto acqua corrente fredda (utilizzate i guanti) le cimette delle ortiche; sbollentatele per 3 minuti; passatele subito sotto acqua fredda e strizzatele molto bene fino a eliminare tutta l’acqua di cottura.
Riunite nel mixer il basilico pulito, le cime delle ortiche, i pinoli e i formaggi; azionate aggiungendo a filo l’olio fino a creare una crema della consistenza desiderata; regolate di sale a piacere.
Cuocete la pasta integrale di farro ( o kamut ) secondo i tempi di cottura indicati dalla confezione, scolatela al dente e conditela subito con il pesto ottenuto.
Servite la pasta con altro parmigiano ( o pecorino) grattugiato a piacere.
Tips: una variante che a mio avviso è altrettanto valida consiste nel sostituire la quantità di pinoli con pari peso di mandorle (ovviamente spellate).
Hugs,kisses&cookies
Lo smoothie esotico di questa settimana prende spunto da una bevanda indiana a base di yogurt: il lassi.
Tradizionalmente il lassi si compone di yogurt, acqua e spezie tra cui le più usata è il cumino. E’ una bevanda molto rinfrescante e tonificante e può essere addolcita con miele o zucchero aggiungendoli a piacere, anche se nella versione più ligia alla consuetudine il lassi si prende solo speziato.
Ultimamente, anche in UK, è molto facile trovare il Lassi al mango e così ho pensato che potesse essere una buona idea proporvelo in abbinamento ad uno dei mie frutti di bosco preferiti: i lamponi!
Ingredienti (per 2)
½ mango maturo
125g lamponi
1 vasetto di yogurt bianco magro (0,1%)
Latte q.b.
Sbucciate il mango e prelevate la polpa; mondate i lamponi e riunite entrambi nel boccale del frullatore;
Aggiungete lo yogurt e azionate fino a ottenere una purea morbida; aggiungete poco latte alla volta per creare una bevanda più liquida, fino alla consistenza desiderata.
Non ho aggiunto nessun tipo di dolcificante perché ho sfruttato la dolcezza naturale della polpa del mango; vi consiglio di acquistarne uno maturo, che abbia la buccia esterna tendente all’arancio-rosso ma dalla polpa soda e non troppo flaccida.
Hugs,kisses&cookies
Questa ricetta mi è stata raccontata dalla mia mammetta durante la pausa pasquale, non ricordo esattamente che cosa abbia risvegliato in me il desiderio malsano di farmi pungere per raccogliere le ortiche, sta di fatto che avendone viste una discreta quantità vicino a casa ho pensato bene di approfittare di una delle passeggiate con Scai per raccogliere le cime delle ortiche per farci poi “qualcosa”.
Non avevo nemmeno un’idea precisa sulla loro fine se non il fatto di sbollentarle per eliminare la parte pruriginosa così molesta; sono anni che non mangio il risotto con le ortiche per cui il primissimo piatto che avrei avuto voglia di preparare sarebbe stato proprio quello se non che la mamma chiacchierando mi ha raccontato di questa ricetta dolce.
Ovviamente ho deciso di preparare la crostata così come mi ha detto lei, con una semplice frolla di base e il ripieno di ortiche lessate e tritate, pinoli e uova.
Più facile di questa davvero c’è solo la crostata con la confettura; c’è da tenere da conto che le ortiche una volta sbollentate si riducono notevolmente per cui armatevi di guanti e pazienza e raccoglietene davvero tante, ma solo le cimette!
Ingredienti (stampo da 18cm)
Per la frolla
180g farina 00
130g burro
80g zucchero integrale di canna
40g zucchero a velo
1 uovo
Scorza grattugiata di un limone
Per il ripieno
400g ortiche (solo le cimette)
40g pinoli
1 uovo e 1 tuorlo
Farina q.b.
Noce moscata a piacere
Mondate le ortiche (mi raccomando usate i guanti), e tenete da parte solo le cimette; sbollentatele per 5 minuti in acqua calda e passatele subito sotto acqua corrente fredda; strizzatele molto bene e fatele raffreddare completamente.
(potete anche preparare le cimette di ortiche, cuocerle e conservarle ben strizzate in un contenitore a chiusura ermetica per un massimo di tre giorni in frigorifero)
Preparate la pasta frolla
Nella planetaria munita di gancio a foglia unite la farina, lo zucchero e il burro morbido ridotto in tocchetti, aggiungete anche la scorza grattugiata del limone e azionate a velocità bassa (per non creare la nuvola di farina!); una volta ottenuto un composto briciolo unite anche l’uovo leggermente sbattuto e azionate di nuovo fino a compattare; formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fate riposare la frolla in frigo per almeno 2h.
Accendete il forno a 200°
Imburrate e infarinate la stampo, o rivestitelo di carta forno.
Stendete la frolla in una sfoglia spessa 4mm, rivestite lo stampo con la frolla ed eliminate dai bordi quella in eccesso (usatela per creare delle decorazioni per la crostata); bucherellate il fondo e trasferite lo stampo in frigo per altri 20 minuti.
Preparate il ripieno: strizzate nuovamente le ortiche lessate e tritatele molto finemente a coltello (mi raccomando NON usate il mixer altrimenti creerete una purea di ortiche!), trasferitele in una ciotola e unitevi il tuorlo e l’uovo intero, la noce moscata a vostro piacere e i pinoli; amalgamate il tutto e aggiungete uno o due cucchiai di farina per asciugare l’umidità della farcia.
Trasferite il composto nello stampo, finite di decorare a piacere con la frolla avanzata e infornate in forno caldo; abbassate la temperatura a 180° e cuocere per 35-40 minuti.
Estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servirla.
Hugs,kisses&cookies
Proseguiamo con gli smoothie “esotici”, questa settimana ho pensato di proporvi la Papaya come ingrediente principale del nostro appuntamento detox.
La papaya è un frutto ricco di Vitamina A d E e in fibre, povero in grassi e in apporto calorico è molto interessante per le sue proprietà coadiuvanti per la digestione, soprattutto per quanto riguarda le proteine.
Non sono mai stata una vera fan della papaya, ho sempre preferito di gran lunga il mango, però provandola in questo smoothie in accompagnamento alla carota ammetto che il suo sapore mi ha conquistata!
Ingredienti (per 2)
½ papaya matura
2 carote
125g yogurt di soya
2 cucchiai di malto di riso (o mais)
A piacere ½ mela
-Eliminate la buccia dalla papaya e dalle carote; prelevate i semini interni della papaya ed eliminateli; riducete il tutto in dadolata e riunite la frutta (anche la mela) nel boccale del frullatore.
Aggiungete il malto e lo yogurt e azionate fino a ottenere la consistenza desiderata; se voleste uno smoothie più liquido regolate con latte di soya o acqua.
Servite subito.
Hugs,kisses&cookies
Sempre della serie facciamo finta che sia primavera, io porto avanti la bandiera del detox e del “go green”! Non è che mi sono svegliata una mattina e sono improvvisamente diventata vegana o vegetariana, sono solo convinta che in queste stagioni di transizione il nostro organismo abbia bisogno di una tregua dalle calorie invernali e necessiti di una preparazione alimentare in vista dell’estate.
Con il tempo dell’ultima settimana la mia forza di volontà è stata messa alla prova perchè un bel brasato con la polenta ci stava ancora benissimo!
Ho scelto di iniziare questa settimana con due ricette a base di asparagi, una decisamente light e detox e l’altra altrettanto leggera e dal ridotto contenuto calorico oltre che dal basso indice glicemico; nella prima ho usato i gambi e le punte invece le ho tenute da parte appositamente da usare nella seconda ricetta!
Gli asparagi sono fenomenali per la loro ricchezza in potassio e vitamine e inoltre grazie alla sua rinomata proprietà diuretica aiuta ad eliminare tutte le scorie e tossine presenti nel fegato!
Ingredienti (per due)
1 mazzo di asparagi da circa 500g
½ cipolla bionda
200g piselli freschi
1 zucchina
500ml brodo vegetale
1 cucchiaio di olio evo
Qualche foglia di menta
Sale e pepe bianco a piacere
Pane integrale tostato per guarnire
Mondate gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e le punte; tenete da parte le punte (le useremo per la frittata light) e con l’aiuto di un pelucchino o del pelapatate pelate i gambi; riduceteli in dadolata cercando di tagliarli grandi come i piselli.
Mondate anche la zucchina e riducetela in dadolata come gli asparagi; private i piselli del baccello e tenete da parte.
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire nell’olio, in una capiente casseruola ( io per queste preparazioni uso una cocotte di ghisa), aggiungete le verdure e fatele stufare qualche minuto a fuoco moderato; regolate di sale e coprite con il brodo vegetale caldo.
Abbassate al minimo, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti.
Regolate di sale e pepe a piacere e frullate il tutto con il mixer ad immersione; se voleste una consistenza più cremosa rimettete sul fuoco e fate addensare.
Io ho servito la vellutata con dei crostini di pane integrale e una cucchiaiata di yogurt greco.
La frittata è stata cotta al forno per evitare di “friggerla” in padella, io la preferisco sempre al forno perchè resta anche più gonfia e morbida; ho volutamente usato il kefir perchè volevo che la frittata fosse davvero molto soffice, a piacere potete usare pari quantità di yogurt greco stemperato con un cucchiaio di latte.
Ingredienti (stampo tondo da 22cm)
4 uova
le punte degli asparagi (vedi sopra)
100ml kefir o yogurt greco+1 cucchiaio di latte
sale e pepe a piacere
30g emmenthaler grattugiato
-Preriscaldate il forno a 200°
Sbollentate le punte degli asparagi in acqua bollente per 5 minuti, scolatele sotto acqua fredda per fermarne la cottura e tagliatele per il lungo a metà.
Sbattete le uova con il kefir, il formaggio e regolate di sale e pepe, aggiungete le punte degli asparagi e trasferite il composto nella teglia rivestita di carta forno; cuocete per 35 minuti.
Servite subito.
Hugs,kisses&cookies
Sono molto felice di notare che l’idea di postare uno smoothie alla settimana vi piaccia! Ho riscontri più che positivi soprattutto dalle chiachierate virtuali via twitter e sono contenta di leggere che quelli che posto poi vengono rifatti e apprezzati tanto quanto li ho goduti io, che mi uso come tester!
Questa settimana lo smoothie che vi propongo da il via ad una piccola serie “esotica”, ho deciso di utilizzare frutti che magari non sono così comuni nelle preparazioni “di tutti i giorni” e che a volte vengono relegati sono in alcuni precisi momenti: iniziamo con l’avocado, frutto esotico per antonomasia che racchiude nella sua polpa carnosa e densa tantissime proprietà benefiche per il nostro organismo!
Questo frutto va acquistato maturo per poterlo utilizzare; la conistenza burrosa del frutto permette di creare salse salate (una su tutte: la guacamole) o deliziose composte dolci; è inoltre
“un’ Ottima fonte di calcio e potassio, l’avocado contiene anche notevoli quantità di fibra e grassi monoinsaturi, utili a contrastare il diabete e a difendere il cuore.
L’avocado riequilibra molto rapidamente il livello del colesterolo “cattivo” (colesterolo LDL) nel sangue, grazie ai suoi grassi vegetali che riducono i tempi di permanenza del colesterolo del sangue: ne beneficia tutto l’apparato cardiocircolatorio, specie per quanto riguarda l’ equilibrio della pressione arteriosa. Fonte inesauribile di vitamine: A (utile per l a vista), B1 (antinevritica), B2 (per la crescita e il benessere), e inoltre D, E, K, H, PP. Il suo consumo è particolarmente indicato per i bambini e per chi segue una dieta vegetariana. Ha proprietà aromatiche, digestive e aiuta a contrastare la dissenteria, essendo un ottimo astringente.” (cit. da qui)
Insomma come fare a meno dell’avocado!?! Unica pecca sono le calorie, decisamente più elevate che nel resto della frutta (circa 160 kcal per 100g di frutto).
Ingredienti (per due)
1/2 avocado
1 (o due a seconda delle dimensioni) pere decana o williams
succo di 1/2 limone
a piacere 1 cucchiaio di malto di riso (o mais, o miele acacia)
Riunite nel boccale del frullatore la polpa dell’avocado, le pere (senza buccia e torsolo) e il succo del limone; azionate fino a ottenere una purea omogenea e regolate la consistenza aggiungendo a piacere poca acqua.
Trasferite nei bicchieri e servite con due foglie di menta.
L’uso del succo di limone serve a mantenere il colore verde dell’avocado e a far si che lo smoothie non ossidi assumeno una sgradevole colorazione grigiastra.
Come per ogni smoothie è meglio consumarlo nell’arco di un paio di ore dalla sua produzione per assumere tutte le vitamine e proprietà della frutta, ma ho constatato personalmente che si conserva bene in frigo anche per un giorno, l’importante è trasferirlo in un contenitore a chiusura ermetica.
Anticipazione per il prossimo smoothie??? vi dico solo che l’ingrediente chiave sarà di nuovo esotico!
Hugs,kisses&cookies
Buongiorno shakers! Ho sempre come l’impressione di scrivere le stesse identiche cose ogni lunedì mattina, ” buongiorno, buon lunedì, buon inizio settimana” etc. che noia, vero?
Non so che tempo stia facendo da voi, ma qui tra le colline brianzole siamo immersi nella nuvola, che poi è quella che lascia spazio alla pioggerella molesta che da 4giorni non smette di scendere; pioggerella impertinente e anche decisamente troppo ingombrante, la stessa che mi ha costretto a rimettere via le ballerine che avevo appena portato in casa per lasciare di nuovo spazio agli stivali.
I ciliegi, i peschi e i meli hanno fatto appena in tempo a sbocciare nei loro meravigliosi colori primaverili che subito è scattato il brutto tempo e tutto è tornato grigio.
Qualche settimana avevo chiesto consiglio ad Elisa in merito all’utilizzo della farina di Enkir che ho comprato di recente; sapevo che lei, da brava sperimentatrice qual’è, aveva già usato questa farina sia in preparazioni dolci, che salate che lievitati, così mi sono letta per bene la scheda tecnica del cereale dal quale deriva quasta farina e poi le ricette di Elisa, per cercare spunti e idee.
Ho provato con una ricetta davvero semplicissima: i muffins! per me sono sempre un banco di prova, nel senso che sono così facili da preparare che quando voglio usare qualche ingredienti nuovo lo “testo” nei muffins per capire poi come svilupparlo in seguito.
Ingredienti (per 9 muffins)
100g farina enkir
80g farina 00
3g lievito in polvere (per torte salate)
2 uova
200ml kefir (latte fermentato; in alternativa yogurt magro 0,1%)
50g pecorino (media stagionatura) grattugiato
70g fave (peso da pulite e senza pellicine)
5-6 foglie di mentuccia
Sale e pepe q.b.
Preriscaldare il forno a 200°
Portare a ebollizione 300ml di acqua e tuffatevi le fave, sbollentatele per 7-8 minuti e passatele subito sotto acqua fredda; eliminate la pellicina e tenete da parte.
Setacciate le farine con il lievito in una capiente ciotola, aggiungetevi il pecorino grattugiato ( io ho usato un nero di Pienza, che resta a metà strada tra una caciotta e un pecorino saporito ma non eccessivamente stagionato) e mescolate con un cucchiaio.
In un’altra ciotola rompete le uova e aggiungete il kefir (o lo yogurt magro) e sbattete il tutto per bene; aggiungete questo composto alle farine e aggiungete anche le fave cercando di romperle eccessivamente quando mescolate il composto; regolate di sale e pepe e aggiungete in ultimo la mentuccia tritata.
Distribuite il composto nei pirottini da muffins e fate cuocere in forno caldo, abbassando la temp a 180°, per 20-25 minuti. Verfificate la cottura con uno stecchino.
Fate raffreddare e servite i muffins come aperitivo o con dei salumi.
Hugs,kisses&cookies
E tornano gli smoothies!
Dopo quello di avena e mele e quello alle Fragole e Soya, ho pensato a delle nuove proposte per degli smoothies leggeri, freschi e detossicanti, perfetti per questi primi giorni di caldo, (beh insomma…sembra di nuovo novembre!)
Questo smoothie di mirtilli e germe di grano è una vera bomba vitaminica! Le proprietà benefiche dei mirtilli come contrasto all’insufficienza venosa sono ormai note a tutti (infatti quasi tutti i farmaci omeopatici e non che vengono usati da chi ha problemi di circolazione e microcircolazione sono a base di mirtilli; inoltre il “ribes nigrum” è un ottimo vaccino naturale per diverse forme allergiche e serve appunto come prevenzione per gli sfoghi primaverili ed estivi dovuti alle reazioni incrociate che scatenano le più diverse forme allergiche), l’arancia è una fonte meravigliose di vitamina C e il germe di grano racchiude un concentrato pazzesco di vitamine del gruppo B e vitamina E, inoltre è preziosissimo nei momenti di transizione da una stagione all’altra e nello specifico è perfetto in primavera perchè aiuta la resistenza fisica e quindi permette di contrastare l’effetto letargia che spesso si riscontra in questa stagione.
Ho pensato di sfruttare tutta questa spettacolare ricchezza naturale per creare uno smoothie che fosse adatto sia a colazione, per avere la giusta energia durante la giornata oppure da consumare nel pomeriggio al posto di una merenda pesante.
Ingredienti (per 1)
100g mirtilli freschi
2 cucchiai di germe di grano
il succo di 1 arancia biologica
acqua q.b.
a piacere 1 cucchiaio di miele o malto di riso (NO ZUCCHERO!!!)
Lavate i mirtilli, eliminate la buccia dall’arancia e i semini interni.
Riunite tutti gli ingredienti nel mixer tranne l’acqua, azionate fino a ottenere una purea; regolate ora con l’acqua a seconda della consistenza desiderata.
Servite subito o nell’arco di 1-2h per non disperdere tutte le proprietà dello smoothie.
Hugs,kisses&cookies
Ero indecisa se iniziare questa settimana la rubrica dedicata agli smoothie detox oppure rimandarla alla prossima lasciando spazio ancora alle ultime idee per Pasqua; ero partita con le migliori intenzioni di preparare ancora qualche godurioso antipasto pasquale ma il tempo è stato assolutamente tiranno e quindi via di smoothie!
Giuro che quando l’ho preparato splendeva il sole e c’erano ancora quei 24° ventilati meravigliosamente primaverili, tempo due giorni e sembra di essere di nuovo a novembre.
Facciamo finta che anche oggi ci sia un sole brillante e splendente e vi metta voglia di correre dal fruttivendolo a prendere un cesto di fragole per rifare questo smoothie alle fragole e soya. (nemmeno ci fossimo coordinate, due giorni fa Mari ha postato uno smoothie molto simile! )
Ingredienti (per 2 smoothie)
400g fragole
1 banana
1 vasetto di yogurt di soya al naturale
1 cucchiaio di miele (facoltativo)
latte di soya q.b.
Lavate le fragole ed eliminate il picciolo; riunitele nel boccale del frullatore insieme alla banana e allo yogurt di soya.
Azionate fino a ottenere un composto cremoso, assaggiate e regolate la consistenza con il latte di soya e il gusto con il miele.
Io non ho avuto necessità di aggiungere il miele perchè le fragole erano già molto dolci e ho preferito mantenere lo smoothie il più naturale possibile.
In ogni caso in queste preparazioni è meglio non utilizzare zucchero raffinato.
Hugs,kisses&cookies
Tra Pasqua e Natale indubbiamente io voto Natale, l’albero, i gingerbread cookies e tutta la cannella che mi sento autorizzata a usare in abbondanza; d’altro canto Pasqua si porta dietro una notevole quantità di cioccolato (si beh, la colomba non la prendo in considerazione…panettone #TuttaLaVita e con tanti canditi e uvette), ma proprio non mi ha ancora entusiasmata (non sto parlando del lato religioso delle due festività, non è quello che mi interessa in questo frangente e non stiamo qui a discuterne il profondo significato e blablabla) però arriva e la si passa in famiglia, noi saremo su in campagna nel monferrato con tutto lo zoo al seguito e i miei, o meglio con mia mamma che starà già ampiamente pensando a cosa preparare per il pranzo di domenica.
Quest’anno ho pensato di sostituire la classica pastiera napoletana (che forse è il dolce pasquale che mi piace più di tutti) con una tarte più elaborata e che mi permette di sfruttare le ultime arance che si trovano in commercio.
La ricetta di questa tarte sablè all’orange curd l’avevo adocchiata su saveurs di qualche mese fa, ‘ho subito segnata tra le crostate da provare ma per un motivo o per l’altro è sempre scalata in classifica ma non per indice di scarso gradimento, solo una mera questione di tempistiche; fino a quando mi ci sono totalmente dedicata: ottima! L’amaro delle arance viene mitigato dalla salsa al caramello e dallo stesso orange curd, morbido e setoso che ben bilancia anche la friabilità della sablè.
Ingredienti (stampo da crostata da 24cm)
Per la sablè
150g burro morbido
120g zucchero a velo
1 uovo
200g farina 00
Sale q.b.
Per l’orange curd
150 g zucchero semolato
110 g burro
succo e scorza di 2 arance (bio)
250 g maizena
1 uovo medio bio
2 tuorli
Per la salsa al caramello
150g zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
30g burro morbido
Per decorare
1 arancia affettata sottilmente (meglio biologica)
Per prima cosa preparate la sablè:
In planetaria con gancio a foglia montare il burro morbido con lo zucchero a velo unire l’uovo leggermente sbattuto; unire la farina precedentemente setacciata (meglio due volte) e il sale fino; impastare molto velocemente fino a ottenere un composto omogeneo; formare un panetto e lasciar riposare in frigo per almeno 3h.
Preparate ora l’orange curd:
In un piccolo pentolino dal fondo spesso fate fondere il burro a fuoco dolce, aggiungete l’uovo e i tuorli e mescolate delicatamente.
Aggiungete la maizena setacciata con lo zucchero e mescolate con una piccola frusta; in ultimo aggiungete anche il succo dell’arancia e la scorza grattugiata;
Mescolate il tutto con una frusta in modo da evitare la formazione di grumi e fate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti o fino a ottenere una crema compatta che si stacchi da sola dal fondo del pentolino.
Trasferite l’orange curd in una ciotola bassa e larga e coprite con pellicola a contatto (esattamente come per una crema pasticcera) e fate intiepidire fino al momento dell’utilizzo.
Preparate la salsa al caramello:
Ponete lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso e a fuoco dolce fate caramellare fino a ottenere una colorazione ambrata; non mescolate MAI, eventualmente se doveste avere dei residui di zucchero sui bordi del pentolino, spennellate questi ultimi con pochissima acqua tiepida;
Una volta ottenuto un caramello morbido aggiungete il burro, facendo attenzione e mescolate così che tutto venga amalgamato; tenete da parte anche questo fino al momento dell’utilizzo.
Preriscaldate il forno a 200°
Stendete la sablè spessa 4mm e rivestite uno stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato.
Bucherellate il fondo della sablè con una forchetta e distribuitevi un sottile strato di salsa la caramello; distribuite ora l’orange curd e in superficie le fette di arancia disponendole a vostro gusto; spennellate queste ultime con la salsa al caramello.
Infornate in forno caldo, abbassate a 180° e fate cuocere per 35-40 minuti; verificate la cottura con uno stecchino; la sablè sarà cotta quando vedrete che si stacca dai bordi dello stampo e avrà una delicata colorazione dorata.
Fate attenzione a che le arance non brucino in superficie, eventualmente copritele con dell’alluminio e rimettete in forno fino al termine della cottura.
(ho sempre almeno un valido aiutante in cucina!
Frai, con le orecchie in posizione da “punta” verso sua sorella Lamù)
Estraete dal forno e fate raffreddare completamente prima di servire; trovo che sia molto meglio a qualche ora di distanza dalla cottura.
Hugs,kisses&cookies!